Notizie dall'Italia

Appello all’azione per il 31 marzo

da L’Internazionale
A tutte le persone oneste

Ai Compagni del sindacalismo di base
Ai movimenti sociali e per la difesa del territorio
Il disastro al quale va incontro il Pianeta e le battaglie in sua difesa sempre più diffuse, incominciano a compattare sempre più vasti strati di popolazione e a mettere in discussione un sistema economico, come quello capitalistico, che è diventato il paradosso e il contrario dell’economia stessa in quanto non è più un qualcosa che sostiene la vita, ma è la vita stessa di un intero pianeta che sostiene un sistema di profitto.
Purtroppo a questo non corrisponde una capacità organizzativa in grado di convogliare e coordinare il diffuso malcontento sociale che spesso viene lasciato in gestione di pericolose derive populiste.
Purtroppo si stanno riproducendo meccanismi simili a quelli già tragicamente vissuti all’avvento dei periodi più bui del ‘900.
La crisi strutturale del sistema capitalistico, anziché essere colta come una grande opportunità per le forze del cambiamento, viene agitata ulteriormente per alimentare quelle condizioni di confusioni e panico necessarie a spingere in ginocchio e ai piedi del padronato le popolazioni. Al lavoro salariato e quindi schiavizzato, viene fatta assumere forma di contesa tra miserabili che si agitano in forme precarie di esistenza, nel mentre il collare da schiavo a vita, “il posto fisso”, diviene premio da ambire con la conseguente necessità di difesa del padrone che lo garantisce.
Finalmente una proposta che tende a rilanciare le nostre possibilità d’azione ricercando quell’Internazionalismo non fatto più di slogan ma di un effettivo programma costruito insieme tra tutte quelle forze che, se coordinate su un piano che rifiuti logiche di potere, possono far avanzare il processo d’Emancipazione costruendo il Progetto Sociale Complessivo da contrapporre al capitalismo per abbatterlo definitivamente.
Quindi noi vi chiediamo di far proprio e rilanciare questo appello con la massima urgenza, non è più possibile attendere oltre, l’unica garanzia per il futuro sta nel riprenderlo nelle nostre mani altrimenti le barbarie ci vedranno corresponsabili e questa volta non basteranno i soliti intellettuali a basso costo per ripulirci le coscienze.
per USI Arti e Mestieri – AIT.
Gino Ancona ( seg. gen. rivoltalibera@libero.it tel. +39 333 4124262 )
Guido Barroero ( redazione.linternazionale@artiemestieri.info tel. +39 331 2880416 )