Controinformazione Sud Italia

Barletta: Maffei e le questioni ambientali

E’ venuto il momento di dire basta a una politica che non da risposte su tutte le problematiche che attanagliano il nostro territorio.
Infatti, pochi giorni fa come movimenti abbiamo dovuto per l’ennesima volta portare la nostra indignazione sulla vicenda della Buzzi Unicem, dopo il parere favorevole rilasciato dalla Provincia Bat per bruciare 65000 tonnellate di CDR (combustibile da rifiuti), sotto il Palazzo di città, dove siamo riusciti a strappare un incontro con il Dirigente all’ambiente Mastrorillo e l’assessore Divincenzo a cui abbiamo illustrato tutte le nostre perplessità e i nostri timori sulla VIA rilasciata dalla Provincia.
L’assessore Divincenzo si è mostrato a parole interessato a seguire la vicenda, proponendo a conclusione dell’incontro, un tavolo con il Sindaco Maffei in cui illustrare le proposte che i movimenti da tempo pongono all’attenzione delle istituzioni.
Purtroppo, a distanza di giorni, nessun tavolo è stato organizzato e oltre al silenzio ormai cronico del Sindaco Maffei c’è da costatare anche l’inconsistenza politica dell’assessore Divincenzo.
Tutto questo avviene mentre nella nostra città la crisi ambientale si fa sempre più acuta a causa dello sforamento ormai quotidiano dei livelli di emissione di PM10, Benzene, Ossido di Azoto, dovuti non solo alla presenza di siti industriali insalubri come Timac e Cementeria, ma anche all’aumento del traffico veicolare, con pesanti ricadute sulla qualità della vita dei cittadini.
Di fronte a questo scenario preoccupante la casta politica non riesce a fare nessuna proposta concreta, non volendo comprendere che è necessario porre al centro dell’agenda politica la questione di una riconversione ecologica del tessuto economico del nostro territorio.
Non si può far finta di niente mentre la cementeria può tranquillamente raddoppiare la quantità di rifiuti da bruciare, il tutto per abbattere i propri costi di produzione, scaricandoli, di fatto, sulla collettività e facendo pagare alle future generazioni i costi sociali e ambientali.
Nessun provvedimento è preso in considerazione perché nessuno all’interno della giunta cittadina vuole contrastare tutti quei soggetti economici che traggono profitti dalla situazione attuale, lasciando che gli interessi privati prevalgano su quelli di un’intera comunità.
Oggi l’amministrazione Maffei propone tavoli di confronto che poi non convoca, ci sono Partiti come Sinistra Ecologia e Libertà che dopo mesi di silenzio sulle tematiche ambientali, si sveglia dal suo torpore e invita il Sindaco Maffei a prendere posizione, dimenticando di far parte di un’amministrazione che si nega al confronto.
Noi come movimenti abbiamo fatto una serie di proposte al Sindaco Maffei, dall’ordinanza sindacale per bloccare temporaneamente la VIA provinciale sull’aumento dei rifiuti da bruciare e aprire un confronto con la Regione, al referendum consultivo che il Sindaco può proporre, dando finalmente la parola ai cittadini su una questione cruciale per il nostro territorio.
Sbaglia il Sindaco Maffei a credere che la nostra protesta prima o poi si esaurirà, perché noi continueremo a portare avanti le nostre istanze, riprendendoci anche quel tavolo di confronto che da giorni il primo cittadino rifiuta.

Collettivo EXIT