Ambiente e animali

Blitz animalista al circo di Moira Orfei


E’ successo mercoledì 12 novembre a Vicenza. I circensi hanno cercato di infangare gli animalisti definendoli terroristi e accusandoli di aver tentato di aprire le gabbie dei felini. Dal filmato e dalle foto, invece, si nota che gli animalisti, entrati a sorpresa nel tendone durante uno spettacolo, hanno lanciato volantini, recato disturbo e poi sono stati aggrediti con ombrelli e transenne.
Al di là della cronaca cerchiamo di valutare quanto leggittima fosse l’azione animalista.
Gli animalisti contestano l’uso di animali negli spettacoli, cosa che non avrebbe nulla di artistico e di divertente, ma tanta sofferenza per gli stessi animali che sono costretti a vivere in gabbie e a ripetere esercizi innaturali, subendo violenze e torture durante l’addestramento. Che i circensi definiscano violenti e terroristi gli animalisti, è nella loro natura di manipolatori, di trasformatori di un qualcosa che ha del vile in magico. Non avrebbero potuto giustificare altrimenti questa coraggiosa azione di protesta. L’irruzione era finalizzata al volantinaggio e al disturbo; è comprensibile lo spavento degli spettatori, anzi è necessario affinchè decidano di non tornare a sostenere gli spettacoli circensi.
Non solo, una protesta di questo tipo può addirittura essere definita non violenta secondo i canoni di Gandhi: “La violenza non può mai essere lecita nel senso che io intendo, ossia non rispetto alla legge fatta dall’uomo ma rispetto alla legge fatta dalla natura per l’uomo. Tuttavia, sebbene la violenza non sia lecita, quando viene usata per autodifesa o a protezione degli indifesi essa è un atto di coraggio, di gran lunga migliore della codarda sottomissione. Quest’ultima non reca beneficio a nessun uomo e a nessuna donna.”
Ecco che per un maestro della non-violenza la protesta attiva, di disturbo, boicottaggio di uno spettacolo che comporta lo sfruttamento di animali, indifesi appunto, può essere un’azione non violenta e del tutto legittima anche se condannata dalle leggi dell’uomo.
Ed una condivisione delle idee arriva finalmente anche dalla politica con una proposta di legge dell’on Giammanco, probabilmente gia’ oggetto di dibattito tra le universita di scienze politiche e giurisprudenza specialmente in alcuni master della specialistica, che mira ad eliminare in tempi brevi gli animali dai circhi e ad indirizzarli in strutture di recupero. Secondo la parlamentare del pdl nei circhi ”l’uso degli animali non e’ piu’ tollerabile, e’ anacronistico e superfluo” tanto più in quanto “il circo sopravvive grazie allo Stato che lo finanzia e penso che debba rispettare gli animali e la loro natura”.
Non c’è da augurarsi che la proposta di legge venga presto votata e approvata e che, insieme alla dismissione degli animali nei circhi, crolli il mercato e la vendita di animali selvatici allevati e fatti riprodurre in cattività da persone senza scrupoli.

Fonti:
Teoria e pratica della non violenza. Gandhi – Giulio Einaudi Editore

Fondatore ed editore della testata on-line di controinformazione Magozine.it. É tra gli ideatori ed organizzatori dell'Arè Rock Festival, concorso per band emergenti che porta fortuna a molti giovani artisti. Affascinato dalle teorie politiche di Proudhon, dagli studi filosofici ed esoterici, nel 2007 pubblica il racconto Lo Scarabeo edito da Bastogi. Altre sue poesie sono pubblicate in antologie di diverse case editrici. É attualmente impegnato nel progetto di resistenza contadina Giovane Compagnia Meridionale.

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