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Cesare Battisti: video intervista dal Brasile

Il quotidiano Folha de São Paulo ha pubblicato ieri, nella sua edizione domenicale, un’ intervista all’ ex militante dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) Cesare Battisti. Condannato all’ ergastolo per quattro omicidi avvenuti negli anni settanta in Italia, Battisti non ha più problemi con la legge brasiliana e, tornato in libertà da quasi tre mesi, vive come un clandestino nel Paese che gli ha offerto asilo politico. Isolato in una piccola cittadina sulla costa dello Stato di São Paulo, da due mesi abita da solo in un modesto alloggio messo a sua disposizione da un suo sostenitore, dove dorme in un vecchio letto a castello in una stanza della stessa misura della sua vecchia cella.

L’ ex terrorista, che dichiara di aver intenzione di voler trovare un lavoro e integrarsi nella società, per ora passa il suo tempo pescando e bevendo birra nei bar e afferma, a 56 anni, di non essere più lo stesso di 30 anni fa: “se io oggi continuassi ad essere un rivoluzionario sarei un idiota”. Cesare Battisti dice di essere stato usato come capro espiatorio di un periodo storico turbolento in Italia, sostenendo che anche altri militanti dei PAC hanno ottenuto asilo politico, ma senza la ripercussione che ha avuto il suo caso. Riguardo gli omicidi dei quali è accusato si dichiara innocente: “era quasi una guerra civile. Se me l’ avessero ordinato avrei ucciso, ma per fortuna questo non è successo.”

L’ intervista completa è disponibile on line sul sito del Folha de São Paulo solo per gli abbonati al giornale, ma è possibile vederne cinque minuti su YouTube, anche in versione sottotitolata in italiano:

(articolo redatto con informazioni del Folha on line)