Quando nel 1997 venne inaugurato, fu presentato come una struttura moderna, che poteva accogliere fino al 220 detenuti, con celle singole per criminali altamente pericolosi, completo di docce, cucine e lavanderie, è con un reparto femminile capace di accogliere fino a 30 donne.
Oggi,il carcere Petrusa di Agrigento è quasi arrivato alla soglia record dei 500 ospiti forzati, con una capienza di meno della metà.
Nessuno mette in dubbio le valide motivazioni per cui generalmente certi individui vengono condannati, sta di fatto che proprio in questo periodo estivo si registra un aumento significativo di arresti, come conseguenza di una situazione meteorologica favorevole allo sbarco di clandestini disperati, che partendo dalla ormai incontrollata Libia, provano in ogni modo ad approdare a Lampedusa, così alcuni di loro e soprattutto quelli che vengono indicati come scafisti, vengono trasferiti nel più vicino carcere disponibile della provincia agrigentina.
Così in ogni cella vengono radunati fino a quattro persone, senza aria condizionata, con un servizio medico ridotto al minimo, e non sempre funzionante, nonostante la presenza di un elevato numero di detenuti affetti da pericolose malattie infettive come l’AIDS, in una torre di Babele piena, oltre che di indigeni, anche di persone provenienti da moltissime parti del mondo, soprattutto Nord Africa ed Est europeo.
Non è una passeggiata neanche per gli agenti di questa struttura penitenziaria, che hanno il diritto, dopo un anno di duro e pericoloso lavoro, a qualche giorno di ferie estive, con una riduzione delle unità in servizio ed un incremento dei turni di lavoro e dei rischi per ogni singolo agente rimasto; l’anno scorso nello stesso periodo,un detenuto approfittò della situazione per aggredirne uno, mandandolo in ospedale.
Per avere ucciso 98 persone, senza un valido motivo, Anders Behring Breivik si trova in un carcere di massima sicurezza norvegese che sembra un residence, con celle confortevoli,complete di bagno privato, finestra priva di sbarre, tv al plasma, è una stanza accogliente per le visite familiari.
Mentre trasmissioni come “Striscia la notizia” mostrano spesso strutture carcerarie inutilizzate ed abbandonate, i nostri politici continuano a sostenere, in un periodo di immane crisi, che l’unico modo per risolvere il problema delle carceri è continuare a costruirne di nuove.