Comitato “Acqua bene comune”
“No al nucleare” – Barletta
Al via la campagna referendaria
SI per sostenere i 2 referendum sull’acqua bene comune
SI per fermare il nucleare
Il diritto all’acqua e un diritto fondamentale, pur restando pubblica l’acqua la gestione privata del Servizio Idrico Integrato (SII) rende l’accesso a tale diritto impossibile a coloro che non ne hanno le possibilità quindi limita il diritto all’acqua.
L’estate scorsa alla Corte di Cassazione sono state consegnate 1.400.000 firme per i referendum sulla ripubblicizzazione dei servizi idrici, delle quali circa 104.000 in Puglia e 2.500 a Barletta.
È stato solo il primo passo per l’abrogazione del decreto Ronchi e delle leggi del codice dell’ambiente che affidano i servizi idrici ai privati.
In primavera si voterà per 2 quesiti promossi dal “Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua” (FIMA) e per l’abrogazione della legge che intende far tornare le centrali nucleari in Italia.
In Puglia, i primi di luglio del 2010, la nuova giunta confermava il DDL sulla ripubblicizzazione dell’AqP, scritto congiuntamente con il FIMA e il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, e lo passava alla commissioni. Da allora praticamente tutto si è fermato, anzi il principi fondamentali del Forum e del Comitato, contenuti nel DDL, sono stati stravolti.
Per queste ragioni e per la difesa dell’ambiente, del territorio e dei Beni comuni è stata promulgata una Manifestazione Nazionale sabato12 Marzo 2011 a Bari. La manifestazione è stata promulgata insieme agli studenti sensibili a tutte tematiche riguardanti la privatizzazione dei servizi pubblici.
Nel 2009 si è creato il Coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici.
Nel marzo 2009 il comune di Altamura, facente parte del Coordinamento, ha inserito nel suo statuto la difesa della risorsa acqua, il diritto umano all’acqua e la gestione pubblica del SII.
Questo lunedì il comune di Modugno ha fatto lo stesso.
Dal 2009 ad oggi il Comune di Barletta è stato a guardare.
Per quanto riguarda il ritorno al nucleare, questa scelta è stata fatta accreditando la tesi che i problemi della disponibilità di energia e dell’inquinamento dipendono principalmente dai consumi di elettricità e che quindi passare al nucleare ridurrebbe questi problemi.
NON E’ COSI’.
In realtà, i consumi mondiali di energia suddivisi per fonte mostrano che l’elettricità incide solo per il 17% mentre il petrolio da solo incide per il 42%.
Se poi si analizza la produzione mondiale di elettricità si vede che solo il 6% dell’elettricità viene prodotta con petrolio e il 14% con nucleare.
Quindi il nucleare contribuisce ai consumi mondiali di energia per poco più del 2%.
Anche per l’inquinamento le cose non stanno come affermano i nuclearisti (cioè che il nucleare è ad emissioni zero o trascurabile) perché se si considera tutto il ciclo nucleare (dall’estrazione dell’uranio,allo smantellamento della centrale) è necessario impiegare tanta energia che comporta emissioni nell’ atmosfera dato che è prodotta con combustibili fossili.
Per questo come movimenti e realtà territoriali apriamo ufficialmente la campagna referendaria per informare la cittadinanza dei pericoli che corre e del modo per fermarli: votare, in primavera, SI per sostenere i 2 referendum sull’acqua bene comune, SI per fermare il nucleare.
Vi aspettiamo
presso l’ingresso del Palazzo di Città
c.so Vittorio Emanuele
venerdì, 4 marzo ’11 – ore 10.30
Presso il Palazzo di Città anche per chiedere con forza che l’amministrazione Maffei:
- aderisca alla Campagna referendaria promuovendo, in primis, l’imminente mobilitazione nazionale del 12 marzo a Bari per la difesa dei beni comuni, mettendo a disposizione dei pullman.
Mobilitazione finalizzata a:
– SI per votare la legge per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese
– SI per sostenere i 2 referendum sull’acqua bene comune
– SI per fermare il nucleare
– bloccare gli inceneritori, le discariche inquinanti e lo scempio del territorio
– arrestare la privatizzazione dell’istruzione pubblica e dei saperi.
- realizzi l’adesione del Comune di Barletta al Coordinamento Nazionale – Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.
- promuova l’approvazione in Consiglio Comunale della delibera che prevede, tra l’altro, il riconoscimento nello Statuto della Città di Barletta “Comune per il Sì all’acqua pubblica” e “Comune denuclearizzato”, rifiutando qualsiasi ipotesi di ritorno al nucleare.
- si impegni a sostenere la campagna referendaria anche attraverso la promozione e il finanziamento di tutte le iniziative ritenute idonee e proposte dal Comitato Pugliese “Acqua bene Comune” BAT – sezione di Barletta.
Comitato “Acqua Bene Comune” di Barletta – Vincenzo Spina
Coordinamento Antinucleare “Salute-Ambiente-Energia” – Alessandro Zagaria
Studenti Barlettani per l’acqua
spina-vincenzo@hotmail.it – 320 2480346