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Consumo di esistenze

Cosa hanno a che fare temi come:

  • sessismo
  • razzismo
  • specismo
  • classismo

tra loro?

Sono accomunati da un unico principio, quello della discriminazione associato però al potenziale consumo, perché quando si priva una persona o un animale del suo diritto ad essere riconosciuto come soggetto, questi diventa oggetto, e da ciò consumarne l’esistenza è il passaggio successivo.

È sotto gli occhi di tutti quanto disumano sia abbandonare ma al contempo strumentalizzare, le vite degli esseri umani ma anche di altre specie, la produzioni industriale ha reso l’esistenza delle persone e degli animali sempre peggiore, e lo sfruttamento intensivo è la ciliegina sulla torta di questo sistema.

Si può dire che è una fase intensiva di un sistema che dura da soli 5 millenni, rispetto alla vita umana e delle altre specie, sulla terra, è un granello di sabbia in termini di macro storia.

Fin quando ci sono “classi” e non persone il sentimento non conta, conta lo sfruttamento al fine di mantenere delle gerarchie su cui il potere basa la sua stessa esistenza, e la violenza, perché anche la discriminazione è una forma di violenza, si interseca con l’uso che si può fare della donna uccisa (femminicidio), dell’operaio sotto pagato, della persona che fugge dal suo paese d’origine perché perseguita o per fuggire alla prostituzione minorile, ma queste per il sistema, come detto non sono soggetti, ma oggetti, se si spersonalizzano privandole di umanità, e privando gli animali di diritti, allora usarle è più facile.

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