Controinformazione Sud Italia

Disagi tra gli studenti che usano mezzi di trasporto

di Carmela Chiariello e Francesco Gimignano

Aumentano i disagi dei trasporti pubblici per gli studenti frequentanti scuole fuori Barletta (ad esempio Margherita di Savoia, Trinitapoli o l’Università di Bari), i quali si vedono costretti a dover utilizzare un servizio di trasporto molto disorganizzato e ad affrontare una spesa sproporzionata rispetto al servizio offerto.
I mezzi di trasporto (autobus e treni) sono sempre sovraffollati e spesso le condizioni igienico-sanitarie ottimali non vengono rispettate, con il rischio di malattie a danno degli utenti (a tal proposito il web è ricco di filmati che testimoniano le gravissime condizioni, anche strutturali, in cui gravano).
Come se non bastasse, quest’anno ci sono stati dei rincari per quanto riguarda il prezzo degli abbonamenti, anche se l’offerta di servizio non è visibilmente migliorata.
Come sappiamo, con la nuova riforma scolastica, le ore di lezione dei licei passano ad una durata di 60 minuti, decisione che ha generato scompiglio tra gli studenti delle scuole superiori, in quanto la fine delle lezioni, con tale riforma, viene fissata quattro giorni su sei alle 14,15 e in quell’orario non sono stati disposti sufficienti mezzi a disposizione, costringendo coloro i quali non riescono a salire sull’autobus perché troppo pieno, a dover aspettare ore in attesa del successivo per poter tornare a casa.
Tutto ciò mette a disagio tutti gli studenti dal secondo al quinto anno, “salvando” solo gli alunni del primo anno, in quanto hanno quattro ore in meno rispetto alle classi superiori e trasporti disponibili in abbondanza all’uscita da scuola.
Ovviamente si faranno presto sentire le proteste anche da parte degli insegnanti, costretti a più ore di lavoro con una retribuzione pari a quella degli anni passati.
Il motivo di questo caos (dis)organizzativo è la circolare inviata dal Ministro alla Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini a tutti i dirigenti scolastici, in cui non è spiegato in alcun modo a quali classi va applicata la normativa sopra citata, dunque i presidi delle nostre scuole si sono trovati costretti ad applicare la norma delle ore da sessanta minuti a tutte le classi, creando tutta questa serie di problemi che evidentemente non si era pronti a gestire…