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Disinformazione e controinformazione sul 5G al tempo del coronavirus

Numerose sono le fake news che in questo periodo vengono diffuse riguardo una correlazione tra la sperimentazione di tecnologia 5G e l’incremento dei contagi da coronavirus. Non è chiaro il motivo per cui vengano diffuse tutte queste bufale sul 5G, però il rischio maggiore è che per controbilanciare le notizie false, l’opinione pubblica assolva completamente una tecnologia controversa i cui studi evidenziano già potenziali rischi per la salute umana.

Le bufale sul 5G

Sui social di diversi paesi viene diffusa la notizia che il 5G contribuisca nella diffusione del Covid-19, come se fosse un acceleratore della malattia. Secondo altre fonti del complottismo il 5G indebolirebbe il sistema immunitario favorendo il virus che troverebbe sistemi di difesa più deboli.
Non ci sono studi che provano questo tipo di affermazioni e dobbiamo evitare di diffonderle perché la diffusione di fake news sulla correlazione tra 5G e Coronavirus, rischia, invece, di provocare una totale assoluzione per una tecnologia che potrebbe essere dannosa per la salute.

Gli studi sul 5G

Non ci sono molti studi sulla tecnologia delle onde millimetriche utilizzata dalla rete 5G. Però quelli esistenti sono preoccupanti. Secondo Agostino Di Ciaula, presidente della commissione scientifica dell’ISDE, attraverso la pubblicazione Towards 5G communication systems: Are there health implications?, questi studi hanno dimostrato che le onde millimetriche stimolano la proliferazione cellulare, alterano le espressioni geniche e i meccanismi funzionali delle cellule, influenzare la dinamica neuro-muscolare. Tutti i risultati di questi studi sono sufficienti per invocare il principio di precauzione.

Tra questi studi c’è quello dell’Istituto Ramazzini di Bologna, raccontato in una puntata di Petrolio su Rai3 con interviste di Duilio Gianmaria.

Il controllo sociale del 5G

Il 5G si basa su onde millimetriche che permettono di trasmettere una quantità 1000 volte superiore alle attuali tecnologie e ad una velocità 10 volte superiore attraverso una rete capillare di antenne installate su ogni condominio per connettere tanti dispositivi alla rete. Verranno connessi elettrodomestici come frigoriferi, sarà possibile guidare le automobili con pilota automatico e connettere una serie di oggetti. Cosa che renderà gli individui più controllabili perché ogni azione o spostamento sarà tracciato.
La più potente tecnologia 5G è quella cinese che supera anche quella americana. Tra le società che sviluppano la tecnologia 5G c’è Huawei, la società cinese accusata di aver violato le sanzioni contro l’Iran e di aver trasmesso dati sensibili dal 2012 al 2017 dalla sede dell”Unione Africana in Etiopia verso server cinesi.
Inoltre, una legge sull’Intelligence in Cina costringe le società cinesi a collaborare con i servizi segreti cinesi. E possiamo immaginare che anche Huawei sia uno strumento del potere cinese per una supremazia tecnologica cinese che mina anche la sicurezza nazionale dei paesi che utilizzano questa tecnologia.
Secondo Cardani, presidente dell’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM), dobbiamo“scegliere se essere spiati dagli americani o dai cinesi”.

Un’inchiesta giornalistica molto interessante sul 5G è quella di Report del 18 novembre 2019.

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