Aggiornamento importante riguardo gli arrestati ad Hebron:
Alle ore 13.15 la console Anna Pappalardo ha telefonato alla moglie di Giorgio dicendo che Marco e Giorgio verranno deportati in Italia con il primo volo, senza processo.
Arrestati con l’accusa di partecipazione a manifestazione illegale, quando in realtà non c’era nessuna manifestazione in corso, e violenza sui militari quando invece sono stati solo i militari ad usare violenza sugli internazionali ed i palestinesi che erano di ritorno dalla pausa pranzo in occasione della Conferenza Internazionale..
Il fatto che non vengano sottoposti a giudizio rende il fatto ancora più grave, vi invitiamo a continuare a mandare mail e telefonare. Ringraziamo per la solidarietà espressa e per le mail inviate.
Il numero da chiamare sul posto (in italiano) per ricevere ultieriori informazioni è +970 59 2364644
Ieri, 11 aprile 2012, sono stati arrestati Marco e Giorgio, cittadini italiani, dalle forze di occupazione israeliane nella città di Hebron. Domani avrà luogo il processo e sembra molto probabile l’espulsione forzata in Italia, con l’accusa di manifestazione non autorizzata, sebbene non fosse in atto alcuna manifestazione.
Si tratta di un attivista impegnato in azioni nonviolente, che stava partecipando alla Conferenza Internazionale per la Resistenza Popolare. Gli arresti sono avvenuti durante la pausa pranzo. Nella stessa operazione militare sono stati arrestati Issa Amro, noto attivista nonviolento del gruppo “youth against the settlements” di Hebron, e Abdellah Abu Rahma, coordinatore della conferenza.
Riteniamo che l’avvenuto sia esemplificativo del comportamento delle forze di occupazione all’interno dei territori palestinesi, come si permettano di arrestare torturare ed ammazzare gli abitanti locali al fine di sottrarre loro la loro terra.
L’accusa di partecipazione a manifestazione non autorizzata è quantomai ridicola, infatti gli imputati si trovavano in pausa pranzo durante un’iniziativa di portata internazionale, cui erano presenti anche cariche istituzionali di livello europeo; e la possibilità che gli attivisti subiscano il rimpatrio forzato è inquietante.
Gli arresti hanno avuto luogo nella zona H2 della città, dove la schiacciante maggioranza di palestinesi vive sotto completo controllo israeliano, in balia delle angherie dei coloni ultrasionisti.
Per informazioni chiamate il numero: +970 59 2364644 oppure +970 59 7453221 oppure scrivete a italianism@inventati.org
vi chiediamo di:
- diffondere quanto più possibile, attraverso mails e social media la notizia
- chiedere il rilascio immediato degli attivisti telefonando ai seguenti numeri:
Unità di crisi
Tel. 06 36225
Farnesina
Tel. 06 36911
Ambasciata israeliana in Italia
Tel. 06 36198500
Consolato israeliano in Italia
Tel. 06 3221541
- scrivere agli indirizzi sottoelencati chiedendo il rilascio immediato ed incondizionato dell’attivista, inoltrando se volete questo modello di mail (ovviamente aggiungendo il vostro nome) altrimenti scrivendone un altro:
(versione italiana)
indirizzi:
Unità di crisi
unita.crisi@esteri.it
Ambasciata israeliana in Italia
amb-sec@roma.mfa.gov.il
Consolato israeliano in Italia
cons5@roma.mfa.gov.il
Mi chiamo… e scrivo la presente perchè Marco e Giorgio, due attivisti italiani, sono stati incarcerati con due palestinesi dalla polizia israeliana in territori palestinesi senza nessuna specifica ragione.
I due attivisti non erano assolutamente coinvolti in nessuna azione violenta o in qualsiasi altra azione che potesse mettere in pericolo la vita di qualcuno, erano semplicemente nella pausa pranzo della Conferenza Internazionale della Resistenza Popolare.
Al momento sono minacciati da un ordine di deportazione senza aver avuto la possibilità di conoscere i loro diritti e la loro situazione tramite un incontro con un avvocato ne’ la possibilità di informare persone che erano presenti durante l’accaduto e potrebbero partecipare a un’udienza del tribunale. Non sarebbe la prima volta che Israele applica un ordine di deportazione senza nemmeno un’udienza. Credo che questo genere di politiche che lo stato di Israele applica quotidianamente non rappresentano ciò che una democrazia dovrebbe rappresentare.
Sono sconvolt@ dal comportamento della Polizia e dello Stato di Israele e Vi raccomando caldamente di adoperarvi per la loro liberazione e per i Palestinesi arrestati senza ragione che sono con loro, senza nessuna condizione, perché non stavano commettendo nessun reato.
(verisone inglese)
indirizzi:
ambasciata italiana a tel aviv
amb.telaviv@cert.esteri.it
ufficioculturale.telaviv@esteri.it
stampa.telaviv@esteri.it
passaporti.telaviv@esteri.it
visti.telaviv@esteri.it
cittadinanza.telaviv@esteri.it
anagrafe.telaviv@esteri.it
consolato.telaviv@esteri.it
sportellounico.telaviv@esteri.it
info.telaviv@esteri.it
consolati israeliani
segreteria.gerusalemme@esteri.it
milano@israeltra.gov.il
ministero degli affari esteri israeliano:
pniot@mfa.gov.il
mankal@mfa.gov.il
sar@mfa.gov.il
ministero del turismo:
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