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Fermentazione dei legumi e Cucina anarchica

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Il Manifesto di Cucina Sovversiva viene pubblicato nel gennaio del 2016 dal collettivo libertario Rivoltiamo La Terra. Delle linee guida semplici e largamente condivisibili per impostare una cucina al tempo stesso ecologica, etica, sociale, politica ed infine anarchica.

Fare Cucina Sovversiva significa approvvigionarsi da piccoli produttori, piccole aziende agricole a gestione familiare o basate sulla cooperazione di diversi soggetti, ricorrere sempre meno alla grande distribuzione e, se non si condivide uno stile di vita vegetariano o vegano, ridurre ad un paio di volte alla settimana il consumo di prodotti di origine animale da piccoli allevatori per questioni di sostenibilità ambientale.

Cominciare a fare Cucina Sovversiva non è così difficile. Basta osservare i propri acquisti e consumi e cominciare a frequentare mercatini bio locali delle reti regionali di produttori (vedi la mappa), cominciare a conoscere produttori locali che lavorano bene, che non hanno dipendenti sul cui lavoro speculano per concentrare ricchezze. Conoscere i produttori significa parlarci, visitare le aziende e gli orti, comprendere i sistemi e tecniche di lavoro adottati. Conoscere i produttori significa essere consapevoli di stare sostenendo un modello di azienda, rapporti lavorativi, approccio alla terra, alla produzione di cibo che se portati su larga scala risolverebbero gran parte dei problemi sociali ed economici del nostro pianeta.

Cucina Sovversiva è un invito a creare comunità attorno al cibo e alla sua produzione, a condividere saperi e sapori. Tra gli obiettivi di questo progetto c’è proprio quello di fare sperimentazione e diffusione sulla fermentazione dei legumi, una tecnica su cui le multinazionali stanno investendo tante risorse per poter portare a casa brevetti per la commercializzazione di prodotti per vegani e vegetariani consumisti, che non hanno scrupolo alcuno nel consumo se non quello sull’origine vegetale o meno del prodotto. Una fascia di consumatori in crescita ed appetibile, su cui creare speculazione, sfruttamento di lavoratori, risorse e continuare a creare divari sociali.

La fermentazione dei legumi è un processo di trasformazione dei legumi che ha lo scopo di ridurre gli antinutrizionali presenti nel legume fermentato, di renderlo più nutriente, di influenzarne il sapore e cambiarne consistenza in modo da arrivare ad un prodotto finito che può somigliare a salsicce, salami, affettati, arrosti, fettine vegetali ecc. senza dover usare, come è stato fatto finora, glutine puro di frumento o preparati per seitan per raggiungere traguardi simili. Possiamo autoprodurre un piatto gustoso, nutriente e solo all’apparenza complicato da preparare.

Attorno alla fermentazione dei legumi e ad altri temi cari a Cucina Sovversiva, si vuole creare una comunità capace di interagire virtualmente sul nuovo forum ma anche di costruire relazioni reali sane, orizzontali, di scambio e mutuo appoggio. Il forum di Cucina Sovversiva può diventare uno strumento di comunicazione rapida legato alla imminente raccolta e distribuzione di prodotti della terra, di segnalazioni di eventi, di iniziative solidali, di scambio di manodopera ecc. . Cucina Sovversiva favorirà relazioni reali organizzando eventi legati alla cultura del cibo, momenti di formazione e scambio di saperi, contest di cucina per promuovere le autoproduzioni e i mercatini delle autoproduzioni.

Comincia a far parte di questa comunità.

http://www.cucinasovversiva.it/
http://www.cucinasovversiva.it/forum

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