Dal 14 al 18 febbraio l’Italia ha assistito alla 62 mostra della canzone italiana condotta per la seconda volta da Gianni Morandi dopo che era sfumata la coconduzione con Massimo Ranieri impegnato ad allestire le commedie di Eduardo. La mancanza di questo poliedrico show man ha fatto sì che la Rai per non perdere consensi abbia puntato sul super ospite Adriano Celentano che nella prima serata con i suoi monologhi messianici ha fatto raggiungere il 54 % di share e l’ultima, dove ha esordito con un’infiammata filippica per difendersi dalle accuse dei mass-media, ma sopratutto ha cantato ha raggiunto il 62,2% di telespettatori un risultato mai più raggiunto dal 1995 e che ha praticamente, in fatto di ascolti, salvato il Festival. Il problema sono le polemiche derivate in maniera “inaspettata” dopo il suo primo intervento; ma come ospitate Celentano che è sulle scene dal lontano ’58 sapendo che non è certo un pacato e sobrio diplomatico e poi cadete dal pero per quello che ha detto ? I misteri orfici della RAI. Accanto a Morandi un perfetto conduttore ma pessimo presentatore si è affiancato la bravura e la satira stralunata di un ottimo Rocco Papaleo e nell’ultima serata da Geppy Cucciari autentica regina di Sanremo ( sorvolo sulle bambole Ivana Mravitzova, Canalis e la farfalla Rodriguez che hanno provocato solo disgusto) oltre all’eleganza e allo stile di Federica Pellegrino. Note positive anche per i Soliti Idioti. Per quanto riguarao l’apparato tecnico si è rivelato grottesco e disastroso già nella prima puntata la giuria non poteva votare in maniera elettronica e dopo mezz’ora si è avviato con carta e penna, quando si dice i grandi mezzi della RAI! Oltre alle perle di Ivana che non sa nemmeno pronunciare il nome del più grande compositore italiano vivente cioè Ennio Morricone e non Morricione o lo stesso Morandi che ha sbagliato totalmente i nomi stranieri. Quasi niente si salva sul piano musicale, le canzoni dei giovani erano totalmente sciapite e ridicole cose da festival della porta accanto che di Sanremo e un tale piattume si è rivelato anche tra i big, impresso rimarrà la patetica e scadente performance di D’ Alessio-Berté e Macy Gray totalmente ubriaca e il giorno dopo replicato addirittura con l’eccelso dj Fargetta. Hanno brillato come un diamante i Marlene Kuntz con Patti Smith.Alla fine ha vinto Emma certo in un festival così rancido e stantio lei, Arisa, Noemi e Dolcenera (non pervenuta alla finale) con le loro voci veramente spettacolar,i non si poteva pretendere di meglio. Un consiglio: per l’anno prossimo perché non far condurre il festival da Ranieri-Geppy Cucciari-Umberto Eco ? E ritornare al far prevalere il bel canto su un accozzaglia di nomi famosi ma che su questo palco (tranne rare eccezioni ) non ha saputo dare il meglio di sè ? Sono sicuro che gli abbonati saranno più felici di pagare il canone.
ANDREA PANICO