G8 di L’Aquila: a parole dalla parte della gente e coi soldi dalla parte delle multinazionali
Il g8 di L’Aquila si conclude con la firma di 7 documenti da parte delle maggiori potenze mondiali: Leadership responsabile per un futuro sostenibile, dichiarazione g8 contro il terrorismo, dichiarazione g8 di L’Aquila sulla non proliferazione, promuovere l’agenda globale, dichiarazione sull’energia e il clima, partenariato g8 – Africa su acqua e igiene di base e la dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare Globale. Ma vediamo di cosa si tratta e cosa si afferma in questi documenti.
Sul commercio gli 8 più potenti della Terra convengono sull’importanza dell’apertura del mercato globale, senza protezionismi. Sarei curioso di sapere cosa ne pensa Tremonti, che accusa spesso la globalizzazione come causa della crisi. Un mercato libero non è una occasione di sviluppo ma rappresenta la fonte di ricchezza delle multinazionali. Mercato globale significa per i cittadini di ogni nazione della Terra avere a disposizione prodotti scadenti e a basso prezzo che distruggono le economie e le produzioni locali. Mercato globale significa inquinamento per il trasporto di prodotti su grandi distanze (prodotti che magari nel luogo di arrivo non servono perchè prodotti simili sono già messi sul mercato da piccole aziende locali) ed inquinamenti per imballaggi e confezionamenti che, invece, non servirebbero per prodotti locali.
Mercato globale equivale ad un percorso monetario di tipo piramidale. La base della piramide formata dai cittadini fa confluire soldi nei centri commerciali (che in questa immaginaria piramide collocheremo un gradino più sopra dei cittadini) dai quali si riforniscono. I centri commerciali fanno confluire soldi nei grandi distributori e i grandi distributori a loro volta nelle multinazionali che si trovano in cima alla piramide e che accumulano ricchezza e reinvestono nell’acquisizione di altre aziende, creando una economia sempre più monopolizzata. Al mercato globale e al percorso piramidale della ricchezza si dovrebbe sostituire un mercato locale con conseguente percorso circolare della ricchezza; ovvero la ricchezza resterebbe sul territorio essendo sia i commercianti che i produttori locali. Il cittadino ne guadagnerebbe anche in qualità . Il g8 si muove per un mercato globale sempre più libero, ed è questo l’anarchismo più pericoloso, quello che impone le grandi aziende su quelle più piccole e promuove un funzionamento perverso dell’economia. Ma siamo abituati alla creazione di falsi nemici e di falsi pericoli per distogliere l’attenzione dai problemi e dalle cause reali dei problemi.
Ridicola l’affermazione del Chair’s Summary nel quale si legge che i leader si impegnano  nella lotta contro la corruzione, evasione fiscale, ricilaggo di denaro e finanziamento del terrorismo. A parte le vicissitudini personale del putt. Berlusconi, con una Banca Centrale Europea, controllata da privati, che emette banconote dal costo reale di pochi centesimi e vendute agli stati per il valore della banconota (una banconota da 100 euro costa per essere stampata 13 centesimi di euro e viene rivenduta agli stati per il suo valore, ovvero 100 euro, più interessi) più interessi, tutto può essere legittimo. Ecco che i potenti salvaguardano gli interessi delle grandi aziende mondiali e strozzano chi cerca di sopravvivere, di galleggiare nel mare dell’anarchismo economico. La Banca Centrale Europa è artefice della più grande truffa e la maggiore responsabile del debito pubblico degli stati europei.
Il contorno a questa grande pappa dei potenti non lo prendo neanche in considerazione perchè si tratta di quelle piccole cose che servono ad incantare la massa e a dare ai media qualche piccola notizia da enfatizzare per accrescere la fiducia della gente in queste farse.
luglio 11th, 2009
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