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Il simbolismo del quadrato Sator

Il quadrato Sator, detto anche “quadrato magico”, è uno degli enigmi esoterici più antichi. Molto si è detto e scritto sul quadrato magico, così come tante volte è stato usato il quadrato magico nella storia e tanti sono i suoi ritrovamenti in diverse zone del pianeta risalenti a diversi periodi. I più antichi risalgono ai primi anni del cristianesimo, famoso quello ritrovato a Pompei e precedente all’eruzione del Vesuvio del 79 d.c..
Importante è la presenza del quadrato magico nelle chiese medievali, soprattutto in quelle controllate dai templari. Il significato del quadrato non può essere cercato nelle parole che lo compongono perchè queste formano una frase non di senso compiuto e contenente una parola (arepo) che non fa parte della lingua latina. Sicuramente il senso è nella disposizione delle lettere, è nelle lettere stesse.

Proviamo a dare un senso al quadrato attraverso la tecnica cabalista della ghematria, assegnando un valore numerico ad ogni lettera e cercando di estrarre valori e simboli numerici dalla loro posizione. Se assegniamo un numero ad ogni lettera dell’alfabeto latino, eliminando la j che è stata introdotta recentemente, quindi dando ad A un valore numerico pari ad 1, alla B il 2, alla C il 3 ecc.; possiamo trarre alcune considerazioni.
La somma di tutte le lettere del quadrato, quindi l’area del quadrato, il terreno del simbolismo, l’oggetto cui si riferisce, è 303. Attraverso la riduzione teosofica, ovvero la somma delle cifre che compongono un numero fino all’ottenimento di un numero compreso tra 1 e 9, si ottiene il numero 6 (in questo caso 3+0+3=6), che rappresenta l’equilibro delle forze in gioco nella natura in genere. Il numero 303 è tuttavia rappresentativo in quanto dispone due numeri 3 in maniera simmetrica. Il 6 è simbolo dell’esagramma o stella di Salomone dove due triangoli, uno che rappresenta la materia che tende allo spirito e l’altro che rappresenta lo spirito che tente alla materia, si uniscono e convivono in un equilibrio dualistico tra due dimensioni. Rappresenta quindi la natura dell’uomo, nel microcosmo, e la natura dell’universo, nel macrocosmo.
Il centro del quadrato, la N, corrisponde al numero 13, la cui riduzione teosofica è 4. 13 è simbolo di iniziazione, nei tarocchi la tredicesima carta è la Morte, simbolo positivo di resurrezione, rinascita, iniziazione appunto. Il 4 rappresenta la natura, la stabilità, la concretezza e la materialità del mondo fisico. Quattro sono gli elementi (acqua, fuoco, aria e terra; Iaminim, Nour, Ruach, Iabschach in ebraico – INRI), quattro sono gli aspetti della natura. E’ la pietra, il cubo che rappresenta l’anima-personalità dell’uomo che tende alla perfezione dell’Anima Universale. Rappresenta il tempio fisico ma soprattutto il tempio interiore dove avviene il processo di alchimia spirituale.
Il perimetro del quadrato, la somma delle lettere perimetrali del quadrato, è 206 che per riduzione teosofica fa 8. Il perimetro è la condizione dell’oggetto, è quell’insieme di regole, principi cui è soggetta la natura e l’uomo. L’8 è il perfetto equilibrio tra microcosmo e macrocosmo, è la figura intermedia tra il punto e il cerchio, tra il quadrato e il cerchio. Rappresenta l’unione e la connessione tra il mondo fisico, l’uomo e la perfezione della Coscienza Cosmica, il Volto di Dio.
L’unione delle due parole centrali TENET, forma una croce. La croce è simbolo della Quintissenza, origine dei quattro principi e dell’Universo. Ogni parola TENET ha un valore numerico 61, ovvero 7. Il sette è un simbolo spirituale molto forte, rappresenta un ciclo completo, quindi il raggiungimento di un equilibrio. E’ infatti la sintesi tra il quartenario terrestre ed umano ed il ternario divino. Sette sono anche le qualità del comportamento dell’iniziato: le tre virtù teologali (carità, speranza e fede) più le quattro virtù cardinali (coraggio, giustizia, prudenza e temperanza). La croce per intero, ovvero l’unione di tutte le lettere delle due parole TENET, hanno un valore numerico di 109, la cui somma è 1.
La croce rappresenta un movimento del punto, il centro, dell’iniziato verso l’esterno e viceversa. L’iniziato si muove verso il perimetro della figura, l’8; cerca quindi un perfetto equilibrio della sua figura microcosmica col macrocosmo. Cerca, senza forzature, un equilibrio naturale della sua entità in relazione alle forze cosmiche attraverso una connessione costante con la Coscienza Cosmica. Il movimento è doppio perhè l’uomo viene dalla Coscienza Cosmica e ad essa torna attraverso un processo evolutivo.
3 invece è la somma di due altre figure. Una è una croce (la cui somma è 147=3) che passa per il centro partendo dagli angoli del quadrato, R ed S. Si tratta quindi di linee direttive che come la croce TENET dall’esterno portano al centro e dal centro all’esterno. Un movimento, quindi che dal Principio porta all’uomo che diviene iniziato e che da questo muove verso la Coscienza Cosmica. L’altra figura è invece una croce ottagonale, a coda di rondine come quella dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, formata da una linea che parte dal centro e punta verso la A e la O, linee che si ricongiungono sulla E. Questa figura ha somma 93, ovvero 3. Il 3 è simbolo di una legge basilare, quella di causa ed effetto. Tutto ciò che avviene, ogni cambiamento, ogni movimento è interazione di due cause che producono un effetto. Questa legge è simboleggiata da un triangolo i cui due vertici alla base rappresentano le cause e il vertice in alto l’effetto. L’uomo, l’iniziato, conoscendo questa legge può intervenire su tutto ciò che di spiacevole o indesiderato accade nella sua vita, individuando le cause che determinano questi effetti ed agendo anche solo su una di esse. Ciò permette all’iniziato di diventare padrone del proprio destino e di non essere travolto dagli eventi. E’ uno degli insegnamenti esoterici più importanti perché permette all’iniziato di interrompere situazioni che potrebbero produrre karma negativo e modificare gli eventi e l’andamento delle vicende a proprio favore.
La particolarità del quadrato è che ogni figura che si va a disegnare al suo interno è simmetrica. Ogni braccio della croce ha come punti di riferimento, su ogni lato, le stesse lettere. Possiamo, se vogliamo, formare altre due figure.
La prima è la croce templare che partendo dalla N centrale, con una linea raggiunge la A e la O che a loro volta si uniscono tra loro, contenendo all’interno dei bracci della croce le lettere E e T. Calcoliamo l’area della figura sommando tutte le lettere contenute ottenendo 169, che per riduzione teosica fa 7. Come già detto è il ciclo compiuto, è l’entità umana che, attraverso il percorso iniziatico, realizza se stessa. Sette come già detto è anche il portamento dell’iniziato nel suo percorso. Sette è la somma non solo della croce templare, ma anche di quella più visibile formata dalle due parole TENET.
Un altra figura che si può ottenere all’interno del quadrato è la svastica. La svastica è una figura molto antica con una forte valenza spirituale. Prima che i nazionalsocialisti tedeschi la usassero come simbolo del loro partito, la svastica era stata usata in diverse zone del mondo. Ci sono ritrovamenti archeologici che ne attestano il suo uso già nel Paleolitico in Oriente, mentre in Occidente è provata la sua presenza già dal 1000 a.C. . La svastica può rappresentare un movimento evolutivo, quando i suoi bracci tendono verso un movimento in senso orario)  o un movimento involutivo. Nel quadrato si ottiene tracciando una linea che parte dalla R all’angolo del quadrato e procede verso la T della parola TENET orizzontale e dalla T arriva alla N centrale, mentre un’altra linea parte dalla S all’angolo del quadrato e procede verso la T della parola TENET verticale e poi va verso la N centrale. L’altra svastica si ottiene con una linea che parte dalla S all’angolo del quadrato e procede verso la T della parola TENET orizzontale fino alla N centrale, mentre un’altra linea parte dalla R all’angolo del quadrato e procede fino alla T della parola TENET verticale fino alla N centrale. La svastica con movimento involutivo, ovvero in senso antiorario ha come somma il numero 8, il Principio da cui tutto ha origine e che attraverso il movimento involutivo origina il ciclo delle incarnazioni dell’uomo. La svastica con movimento evolutivo rappresenta l’evoluzione della coscienza umana nelle sue incarnazioni. Nel quadrato magico ha valore numerico 2 che rappresenta il dualismo dell’essere umano costituito da un corpo fisico ed uno spirituale che attraverso il ciclo delle reincarnazioni ha lo scopo di evolvere fino ad uno stato d’illuminazione, di presa di coscienza, non solo intellettuale, della propria natura.
Questi sono i numeri, i simboli e le figura che questa riflessione ha individuato e su cui ha meditato. Sicuramente questo quadrato può avere altro da nasconderci, non credo però, come già detto all’inizio di questo articolo, possa essere utile meditare sui significati delle parole che possono essere ottenute nel quadrato attraverso anagrammi vari e casuali.

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