Arte e cultura

Intervista a Bruno Arpaia: oltre il limite dell’invisibile

INTERVISTA A BRUNO ARPAIA

 

L’8/11/11 l’associazione LEGGIMI FORTE guidata da Pasquale Avallone ha avuto l’onore di ospitare Bruno Arpaia (1957-) noto scrittore (ricordiamo“L’ANGELO DELLA STORIA” (1998), “IL PASSATO DAVANTI A NOI”(2005) nonché giornalista per IL MATTINO, LA REPUBBLICA, IL SOLE 24 ORE e traduttore dei classici della letteratura sudamericana.

Nel 2010 ha pubblicato il thriller scientifico “L’ENERGIA DEL VUOTO” che ha riscosso non solo grande successo di pubblico ma anche di critica tanto da entrare nella cinquina del Premio Strega

 

Buonasera signor Arpaia con “L’Energia del vuoto” lei ha dovuto studiare la fisica, una materia alquanto nuova per un giornalista è stato facile ? E quanto ha contato lo studio nella sua vita ?

Sì, nel senso che pure se dopo il liceo scientifico ho virato la mia attenzione sulle discipline politico umanistiche, nel momento in cui ho deciso di avventurarmi in questo romanzo ho appreso la fisica da autodidatta e mi sono appassionato ogni giorno di più. Oggi studiare è di vitale importanza in quanto tende e cementare e a costruire l’individuo umano, la scuola deve insegnare che non tutto si ottiene facilmente e senza sforzo.

Il panteismo e il panpsichismo è una credenza a cui ha aderito Giordano Bruno in cui tutto è animato e da fisico ha intuito l’esistenza di mondi paralleli lei che ne pensa ?

E’ vero che c’è una tradizione postilluminista in cui si crede in un’unità del tutto come dimostra l’interesse di Schroegen per le filosofie orientali e alle cose che diceva Bruno che hanno trovato conferme e sviluppi nella fisica quantistica di oggi pure se le domande fondamentali della fisica furono già poste dai presocratici

Nel libro parla delle tre particelle e delle quattro forze può chiarirci tale concetto ?

Esistono non tre particelle ma tre famiglie di particelle(elettroni, bosoni, quark) che formano tutto ciò che ci circonda e le forze trasportano altre particelle chiamate bosoni-vettori che sono quelle conosciute nell’Universo. Tali forze sono: l’elettromagnetica, iterazione debole responsabile del decadimento delle particelle, l’iterazione forte che tiene insieme le particelle dei nuclei atomici e la forza di gravità che tutti noi ben conosciamo

Secondo lei dove finisce la fisica e inizia la metafisica ben sapendo che negli anni ’70 si sviluppa la parapsicologia che si occupava di spiegare i fenomeni della mente attraverso la fisica lei cosa ne pensa ?

Io alla parapsicologia non ci credo molto in realtà non credo neanche alla psicologia classica e alla psicoanalisi. Non sono un’estremista della scienza né un materialista ma credo che i fenomeni siano tutti spiegabili, magari col tempo, ma ogni cosa ha una spiegazione materiale e verificabile, tuttavia ciò anziché togliere aggiunge mistero in quanto sono fenomeni talmente complessi che costituiscono ognuno di questi la nostra individualità

Ho notato che il suo stile si rifà a Calvino e a Eco sopratutto quello del PENDOLO DI FOUCAULT anche lei vorrebbe aderire al filone letterario del complottismo scientifico ?

No non è così o almeno il thriller c’è ma voglio spiegare come ci siano stati degli scienziati che hanno falsificato i dati ma alla fine voglio sostenere che il mondo della scienza è trasparente e democratico in cui ognuno può avere accesso ai dati e studiarli e questo è la bellezza della scienza. Infatti anche se vuole si collega al computer e ha tutti i dati delle collisioni dell’ LHC. Proprio per avvalorare tale tesi il mistero sarà risolto da un ragazzino

Come si evince dal libro non esistono verità assolute nella scienza

Infatti, sono tutte provvisorie, chi si sente detentore di certezze assolute sono solo i fondamentalisti, di qualsiasi tipo, sia religioso che culturale-scientifico

Ci vuole spiegare i legami invisibili dell’universo ?

C’è un fenomeno che si chiama “ENTANGELMEN” che parla di alcune particelle legate da alcune correlazioni anche a distanza senza che ci sia la possibilità che comunichino tra loro in maniera coordinata. Su questo i mistici giocano molto ma dimenticano di dire che tali fenomeni avvengono solo in determinate circostanze in condizioni di vuoto per particelle assolutamente isolate perché appena una particella interagisce con altre questo fenomeno viene meno, diciamo che noi siamo ancora legati, finché non avremo conferme, alla fisica newtoniana e einsteiana, anche se non è detto che ciò sia vero, ma va dimostrato, è questa la bellezza e il mistero della fisica.
Alcuni fisici ipotizzano che il tempo non esiste e sia solo una considerazione mentale di noi umani lei che ne pensa ?

E’ vero esistono alcuni fisici che ipotizzano questo portando a conseguenze estreme alcune intuizioni di Einstein e cercando di metterle insieme con la meccanica quantistica che è uno dei grandi problemi della fisica d’oggi. Se si provano a mettere insieme modello newtoniano-eisteniano e teoria quantistica è possibile che quello che noi sperimentiamo come tempo in realtà sia semplicemente epifenomeno, l’emergere di qualcosa che a livello più fondamentale non è cosi, come se il tempo pure esistendo non fosse un flusso, non fosse statico come un blocco di ghiaccio. Questa della linearietà del tempo é una concezione tutta occidentale, per gli orientali, ad esempio il tempo è circolare, ed anche per i presocratici cui, come lei ben saprà, si rifaceva un grande del Novecento quale Nietzsche.