Analisi politica

Involuzione storica: progressiva scomparsa del ceto medio

ottobre 30, 2008   ·   3 Comments

Marx sbagliò ma forse ha avuto ragione.

Riprendendo la dialettica degli opposti hegeliana egli sosteneva che tra la lotta di due classi sociali sarebbe dovuta nascere una terza che assumeva il controllo. Dalla lotta tra aristocrazia e borghesia e la vittoria di quest’ultima nasceva il proletariato destinato ad avere il sopravvento: proletari di tutto il mondo unitevi. Secondo Marx, infatti, ci sarebbe stata la dittatura del proletariato cui sarebbe seguito il suo dominio.

Il ragionamento si autocontraddiceva perchè, se ciò fosse stato vero, si sarebbe assistito ad una stasi storica, il circolo si sarebbe interrotto. Così non fu perchè il nascente proletariato si trovò a scontrarsi con la borghesia facendo nascere il ceto medio, la medio-borghesia che nel novecento, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra ha consolidato il suo dominio.

Tuttavia forse Marx non aveva sbagliato del tutto e basta assistere alla attuale situazione italiana per rendersene conto. Berlusconi vorrebbe eliminare il ceto medio rendendo tutti o imprenditori o operai. Gli stipendi di un impiegato, o di un professore di liceo, o di un poliziotto, o di un infermiere non sono molto diversi da quelli di un operaio. Nella sua idea di Stato-impresa l’onorato cavaliere vuole rendere tutti o servi o padroni.

Cosa resta da fare? La protesta, che dovrebbe essere l’arma più forte, sembra non bastare. L’attuale governo è deciso a portare a termine il suo mandato anche senza avere più il consenso dei cittadini o, se questo c’è, è dovuto agli specchietti per le allodole che Berlusconi ed i suoi molto abilmente piazzano, i famosi soldi che si risparmiano dalla porta e rientrano dal balcone triplicati. Non ci resta che continuare la protesta sperando in un appoggio politico forte cosa che, purtroppo, manca in questo Paese. L’opposizione protesta e non propone e la pars destruens senza pars costruens serve a poco e a niente.

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Readers Comments (3)

  1. Giovanni Balducci says:

    mah, il problema è che il centro-sinistra nemmeno protesta, vedi privatizzazione delle acque territoriali…protestano solo quando gli fa comodo, per ottenere consensi, come stanno facendo in questi giorni, strumentalizzando la protesta degli studenti…

     
  2. già, è quello che ho detto, il nostro centrosinistra è un turbine spento da realtà silenti che si sveglia solo nel momento in cui può trarne profitto, è un fascista mostro orribilante e parassita che cerca consensi dalle disgrazie altrui, è tutto insomma fuorchè un’opposizione, noi non abbiamo opposizioni. Ed è giusto sottolineare che la protesta studentesca non è partita da pressioni di partito come vuol farci credere la maggioranza ma bensì dal basso, da studenti, insegnanti e personale ata, la sinistra si è solo aggregata e ha fatto male, perchè non ne è all’altezza. Poi quello che dici tu è vero, i problemi da risolvere sono sempre quelli che possono apportare pubblicità, mai che si pensi a risolvere problemi importanti ma non propagandati dai media, l’informazione in Italia è quasi da regime, sono Berlusconi e Veltroni che si spartiscono l’Italia come fosse una pietanza..

     
  3. Marcello Nardo-Lesniewski says:

    E’ incredibile (o cmq non mi ci abituo ancora) come i mass-media abbiano totalmente smontato i giorni di manifestazione contro le pseudoriforme di questo cazzo di governo. Secondo queste teste vuote gli universitari sono politicizzati!Ma guarda! La maggior parte di loro era scesa in piazza semplicemente per protestare contro la legge 133, senza bandiere. 830 ore di diretta di scontri a Piazza Navona. Mancavano solo i Black Block. Come se il succo della manifestazione fosse stata tutta li.
    Insomma quella che era una protesta collettiva è diventata, ma indovina un po’? di nuovo fascisti contro comunisti. La banalità è dura ad esser notata veramente, a quanto pare.