Secondo le fonti palestinesi, ad Abu Tir è stato impedito di comunicare con i propri familiari ed è stato scortato in una località sconosciuta.
Abu Tir, eletto membro del PLC in quanto appartenente al Blocco Cambiamento e Riforma durante le elezioni del 2006, ha già trascorso trent’anni nelle carceri israeliane.
Si è visto revocato lo status residenziale a Gerusalemme ed è stato espulso dalla città verso i territori occidentali a dicembre, dopo una detenzione durata quattro anni: la stretta repressiva di Israele nei confronti di Hamas e dei suoi legislatori è una risposta al rapimento di un soldato israeliano nei pressi di Gaza.
Dopo il rilascio di Abu Tir, due altri legislatori di Hamas e di un ex-ministro, Israele ha optato per la revoca dei diritti di residenza nei territori occupati, col pretesto di “non essere stati leali nei confronti dello stato d’Israele”.
Abu Tir è ricorso quindi all’appello contro la sua espulsione forzata da Gerusalemme, ma invano. È stato scortato dal carcere fino a un posto di blocco fuori Ramallah, e lì gli è stato intimato di rimanere e di non tornare a Gerusalemme, dove rischia di venire arrestato di nuovo.
Gli altri membri del PLC, Ahmad Atton e Mohammad Totah, insieme all’ex-ministro degli affari con Gerusalemme, Khaled Abu Arafeh, hanno trovato rifugio presso la Croce Rossa di Gerusalemme Est, da ormai più di un anno.
By OBinetti