ottobre 19, 2009 · 0 Comments
Tratto da Italia dall’ Estero
Articolo di Politica interna, pubblicato lunedì 12 ottobre 2009 in Svezia.
Improvvisamente, alcuni politici italiani dicono di no. Stiamo assistendo ai primi indizi di un cambiamento? È quanto si chiede Anders Ehnmark.
Il dibattito è concitato in Italia dopo gli accenni di normalità giunti dalla corte costituzionale. Nessuno aveva contato sul fatto che questi signori, che a lungo avevano accettato tutti gli imbrogli e le fandonie di Berlusconi, improvvisamente avrebbero detto: eh no, così non si fa. Il primo ministro stesso impazza nello spazio pubblico, rappresentato oggi dai media, e maledice il presidente, le leggi e in generale chi gli capita a tiro. Cosa sta succedendo?
La questione sollevata era di enorme interesse: è rimasto qualcosa della buona vecchia Italia, l’Italia dei movimenti popolari, quella che ha messo tutto in ordine dopo il precedente imbroglione, oppure si è ormai aperta la strada a un ‘totalitarismo light’, come ha chiamato Claudio Magris questa nuova variante? A lungo abbiamo visto espandersi una plateale mancanza di principi. L’estetica dei media, che ci viene a dire cosa è bello e cosa no, sembra guidare il discorso pubblico. Ecco la conquista di Berlusconi, una specie di nuovo Cagliostro, l’alchimista che faceva l’oro e che rubò la collana alla regina di Francia.
Oppure sta davvero succedendo qualcosa? La resistenza sembrava ormai battuta. La tradizione radicale alloggiava in un partito alquanto indolente, quello democratico, e di movimenti nuovi non se ne vedevano. L’unica protesta veniva da quotidiani illustri come La Repubblica e il Corriere della sera, oltre al coraggioso giudice Di Pietro, che ha fondato il proprio partito senza peli sulla lingua, l’Italia dei Valori. Per il resto silenzio.
Oppure no? È un segnale di qualcosa di nuovo quello che ci arriva da quei rigidi signori della corte costituzionale? È ancora una volta l’altra Italia che si rialza e dice di no? L’idea di Berlusconi di mettersi al di sopra della legge per diventare ricco e poi riscrivere la legge stessa in modo da essere anche libero era un po’ troppo per un vecchio e civile paese. Oggi sembra di poter vedere una luce nell’oscurità.
[Articolo originale "Det andra Italien säger ifrån" di Anders Ehnmark]
By Redazione
Tags: Berlusconi, CIA, Dio, politici, protesta