Salute e alimentazione

L’Europa e gli OGM – aumenta il timore

Soltanto 21% dei cittadini dell’Unione Europea si esprime favorevole agli OGM, cioè gli organismi geneticamente modificati. Nella maggior parte, 61% degli europei, la diffusione degli OGM desta tanta preoccupazione. Tali sono i risultati dell’ultimo sondaggio dell’opinione pubblica condotto a causa dei tentativi di normalizzazione della legge europea che riguarda gli OGM. La ripetizione dell’inchiesta sarà probabilmente compiuta già ad ottobre di quest’anno.

Avendo esaminato a fondo l’argomento colpisce il fatto che le prove di imposizione degli OGM sono effettuate soprattutto nei paesi ad alto sviluppo, sui quali non incombe il pericolo di carestia o insufficienza di viveri. Nelle regioni meno sviluppati, improntati sia di un alto tasso di natalità che di un elevato numero di affamati, non c’è nessuna fretta nell’introduzione degli OGM. Gli esperti, come motivo principale, indicano il lobbismo e le somme di denaro che entreranno in gioco dopo aver imposto gli OGM nei paesi più ricchi.

La preoccupazione degli scienziati-avversari degli OGM sottolinea tra l’altro il fatto che non abbiamo ancora una sufficiente conoscenza circa gli effetti del consumare gli organismi modificati geneticamente nel lungo periodo. Secondo alcuni esperti è completamente incerto il come a una dieta ricca degli OGM potrebbe reagire sull’organismo umano e il suo sistema immunitario. Gli esperimenti scientifici sugli animali dimostrano che il consumare su di essi causa i gravi problemi alla salute, l’aumento della frequenza dei tumori, l’abbassamento della fertilità e le lesioni al fegato, reni e cervello. Questi mutamenti sono stati notevoli già nella terza e quarta generazione dei topi alimentati con i semi transgenici.

‘L’agire di lunga durata di organismi modificati geneticamente la potremo osservare fra diversi anni, quando le conseguenze saranno irreversibili’ – disse il prof. A. Svirskis dalla Lituania. ‘Ovviamente, non si possono misurare gli influssi diretti sulla salute umana degli OGM nel breve periodo, tuttavia dei tossici ed allergenici effetti dei loro processi metabolici potranno rivelarsi dopo tanti anni. Per una versatile valutazione delle influenze degli OGM sugli uomini sarà necessario condurre gli studi almeno 3 volte ogni 25 anni’.

Merita di essere accennato il fatto che uno degli ultimi paesi europei che hanno accettato gli OGM è la Polonia. Dopo il lungo dibattito il governo polacco, nonostante le obiezioni della maggior parte dei cittadini (in un sondaggio 75% ha votato contrario agli OGM), qualche settimana fa ha statuito la legge che ammette la coltivazione dei semi di mais modificati geneticamente sul territorio polacco. Sembra difficile da capire quale ragionamento ha fatto il governo del premier Tusk prendendo questa decisione. Mentre tanti paesi hanno completamente abolito le coltivazioni delle piante OGM (tra l’altro la Germania, la Francia e l’Italia) la Polonia sembra essere sorda alle informazioni che abbiamo grazie ai nuovi studi e, secondo me, fa un passo indietro allo sviluppo vero, il quale è soprattutto l’agire contemporaneamente nel rispetto per la Natura e non contro di essa.

Fonti: http://wolnemedia.net/ekologia/europa-coraz-bardziej-obawia-sie-gmo/
http://srodowisko.ekologia.pl/wywiady/Ustawa-o-nasiennictwie-i-GMO-Rolnicy-ekologiczni-chca-odrzucenia-ustawy,15768.html