Poteva essere interessante soffermarsi sull’idea lanciata qualche giorno fa dall’assessore all’ambiente nonché vice-sindaco, il dott. Carpagnano, di realizzare per giovedì 15 settembre un Forum consultivo su questioni ambientali che da anni avvolgono la nostra città in un continuo baratto del bene pubblico coinvolgendo la cittadinanza direttamente sui vari problemi e invece assistiamo all’ennesima propaganda elettorale, in quanto il forum consultivo (quindi la decisione spetterà sempre a loro) è convocato “semplicemente” per l’installazione di una antenna di telefonia mobile su viale Ippocrate.
Questa proposta non fa altro che confermare che l’attuale amministrazione si muove nello stesso solco di quella precedente, che nei suoi cinque anni di mandato non ha affrontato e mai risolto i numerosi problemi del nostro territorio, con assessori all’ambiente, che non hanno fatto altro che distogliere l’attenzione dalle reali emergenze ed una opposizione che ha avvallato alla provincia il perpetrare di scempi in tal senso.
Quello che forse non riescono a comprendere è che convocare un Forum consultivo su una questione singola come quella dell’antenna rappresenta un vero e proprio palliativo per una città come Barletta interessata da criticità ambientali che collocano il nostro territorio in fascia C e cioè ad alta intensità di inquinamento urbano e industriale e senza considerare l’inquinamento da elettrosmog che il nostro territorio vive ormai da anni, vedesi i tralicci che attraversano interi quartieri e antenne fatte sorgere ovunque indiscriminatamente, senza tener conto del “Piano di installazione comunale’ avviato nel lontano 2003 con i movimenti e associazioni di base che già da allora hanno cercato di avviare con gli organi istituzionali preposti, un percorso di democrazia partecipativa che oggi sembra ormai solo un vecchio ricordo e che doveva avere lo scopo di razionalizzare la localizzazione degli impianti di telefonia cellulare sul territorio comunale, nella prospettiva di un contemperamento tra esigenze di ordine urbanistico ed ambientale, di salvaguardia della salute pubblica e funzionalità delle reti telefoniche. Inoltre il Piano Comunale Prevedeva l’individuazione di aree comunali, periferiche rispetto alla città, disponibili per localizzare stazioni radio base. Noi crediamo che questa è la strada da intraprendere o meglio continuare a intraprendere invece di trovare escamotage per proporsi come i fautori del dialogo e della partecipazione del nulla.
Crediamo che il ruolo di un assessore all’ambiente sia quello di affrontare nella loro totalità tutte le criticità ambientali che da tempo languono e rischiano di inasprirsi con devastanti ricadute sulla qualità della vita dei cittadini.
Una crisi ambientale che è anche crisi economica visto che non è possibile parlare di un ipotetico “sviluppo” se prima non siamo riusciti a garantire una reale sostenibilità ambientale al nostro territorio.
Da anni ormai movimenti e associazioni hanno posto al centro dell’agenda politica le tematiche ambientali e di tutela del territorio cercando non solo di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche di aprire un confronto critico con gli amministratori locali.
Purtroppo tutto questo ad oggi non c’è stato, anzi siamo arrivati al paradosso di convocare un consiglio comunale monotematico sulla questione della cementeria, per poi partorire un voto che non ha nessuna valenza perché inficiato dalla mancanza del numero legale.
Adesso con la nuova amministrazione, che sembra delineata sulla stessa rotta della precedente ,il massimo che si riesce a realizzare è un forum sull’antenna di telefonia mobile in viale Ippocrate.
Vorremmo tanto capire dall’assessore all’Ambiente qual è il criterio di scelta delle tematiche ambientali da affrontare, perché non si è scelto di realizzare un Forum sulla qualità dell’aria e dei continui sforamenti di PM10 e benzene (denunciata qualche giorno fa dall’ARPA), perché non convocare un forum sulla Cementeria che brucia già oggi rifiuti e che per abbattere i costi di produzione chiede di poterne bruciare 80.000, perché non affrontare la questione della discarica di rifiuti speciali che si sta realizzando in località San Procopio?
Potremmo continuare all’infinito dimostrando se ancora ce ne fosse bisogno che non è più possibile eludere il fatto che nella nostra città c’è un’emergenza ambientale che va affrontata.
Invece crediamo che la decisione di aprire un confronto sulla questione antenna sia motivato dal fatto che questo problema difficilmente mette in discussione gli interessi economici legati al territorio che si celano dietro le problematiche ambientali.
Infatti siamo convinti che l’amministrazione Maffei risolverà questo problema, affermando subito dopo che tutto ciò è avvenuto con il coinvolgimento delle associazioni, tutelando l’ambiente e la salute dei cittadini.
Per questo crediamo che l’incontro del 15 settembre vada disertato perché non c’è la volontà da parte dell’amministrazione di centro-sinistra di mettere in discussione un modello di economia basato su uno sviluppo forsennato del territorio.
Ribadendo ulteriormente all’assessore all’Ambiente che se vuole svolgere realmente il ruolo di assessore all’Ambiente si ponga come primo obiettivo le reali criticità che avvolgono il nostro territorio che vanno dalla questione Cementeria, al problema dell’elettrosmog con un piano a 360° e che non sia la solita rincorsa, infinita all’emergenza e solo per creare un momento di risonanza per finalità squisitamente elettorali.
COLLETTIVO EXIT
Alessandro Zagaria
Angelo Dileo