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La tecnica del sorriso in TV

Probabilmente tutti ci siamo accorti che nella comunicazione televisiva si fa un uso eccessivo del sorriso. E’ evidente che una persona che sorride si rende più piacevole ai nostri occhi e alla nostra mente, che spesso funziona in questa maniera senza che noi ce ne accorgessimo.
Il sorriso viene utilizzato in diverse occasioni, forse perché ogni occasione è buona per usare delle tecniche che possano aiutare a far passare una certa idea. Lo vediamo usare dai politici, nelle pubblicità insieme a stupidi ritornelli da far imparare a memoria ai bambini, nei tg e nei programmi di informazione. Insomma ogni volta che si vuole comunicare qualcosa. Ed è proprio a questo che serve: fare in modo che qualsiasi cosa si voglia comunicare – che sia un concetto, un oggetto o un servizio da vendere, la faccia di un politico o il nome di un partito – abbia più possibilità di arrivare agli spettatori che devono convincersi della bontà di questa cosa.
Non è una questione di volerlo o no, inconsciamente associamo dei valori positivi a chi sorride; allora la nostra mente ci impone che chi sorride sicuramente dice la verità, che è una persona buona, affidabile e che magari può anche essere un esempio per noi. In questo modo viene usato, per esempio, da note marche di salumi insaccati, cibi notoriamente non salutari, per far passare il messaggio opposto. Come, per esempio viene usato da note aziende che operano nel campo dell’energia per far passare il messaggio secondo cui le stesse aziende son molto impegnate per sviluppare energie pulite; in realtà stanno facendo un sacco di soldi con centrali tutt’altro che salubri.
Ma la cosa più grave, a parte l’uso che se ne fa nella pubblicità, è l’uso del sorriso in programmi di informazione, anche scientifica, per far passare come reale un’idea invece distorta, spesso perversa. Il sorriso, per l’uso che se ne fa in tv, ha proprio lo scopo di distorcere l’idea che lo spettatore ha di una certa cosa ammaliandolo. Negli ultimi vent’anni è aumentato l’uso della tecnica del sorriso perché la tv sta cambiando, sta diventando sempre più morbosamente commerciale. Lo è da quando è nata Mediaset ma in seguito tutti si sono adeguati e la TV, in generale, è diventata uno strumento delle grandi aziende che vogliono far passare positivamente un’idea materialista del consumo a tutti i costi attraverso cui cercare appagamento. Potrebbe sembrare che questo concetto valga solo per la pubblicità in TV e non, anche, per la comunicazione politica o di informazione. In realtà anche la politica e l’informazione entrano in un’ottica “commerciale”: anche un politico deve saper “vendere” la propria immagine ai cittadini e sicuramente, vale quanto più in alto si va, subiscono pressioni di ogni tipo da grandi aziende e multinazionali affinché vengano promosse iniziative legislative che promuovano gli interessi economici di quelle aziende. Lo stesso concetto vale sia per l’informazione in generale che, nello specifico, per quella scientifica: l’informazione e la scienza diventano strumento delle multinazionali per far passare come accettabili alcuni prodotti e servizi perversi che si vuol vendere a tutti i costi. Un esempio è quello degli OGM (organismi geneticamente modificati) che si dice siano più produttivi di quelli naturali e che possano aiutare la lotta alla fame nel terzo mondo, mentre in realtà si nascondo gli studi su di essi e si nasconde il fatto che per coltivare OGM bisogna comprare le sementi dalla multinazionale che li ha inventati e che su una certa pianta detiene i brevetti in quanto artificiale e non naturale. Una sostituzione dell’uso di cereali e legumi naturali con quelli OGM sarebbe un grosso affare per alcune multinazionali che avrebbero il diritto di vendere i semi di quelle piante da loro “ideate”.
Il sorriso è utile ad una TV che è diventata, quindi uno strumento nelle mani e al servizio di grandi aziende, uno strumento al servizio dei partiti politici che a loro volta sono al servizio delle multinazionali e uno strumento al servizio dell’informazione e della scienza, solo quella che fa comodo alle multinazionali.
Ecco come la tv da strumento di comunicazione diventa uno strumento di rincoglionimento di massa al servizio di forti gruppi di potere economico.

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