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L’unicità dell’esperienza mistica

C’è un filo che lega le religioni più diffuse sul nostro pianeta. Si tratta di un filo concettuale che porta lo spirito autentico di queste religioni ad avere le stesse ambizioni per l’uomo profondamente spirituale: il mistico. Il mistico è l’individuo umano che vive la sua spiritualità superando i muri e le barriere che le religioni hanno instaurato nel tempo e sviluppando un rapporto diretto col Divino, al di fuori delle zone d’ombra e buio che quei muri creano . Gli strumenti del mistico sono la meditazione, l’osservazione e l’esperienza. L’esperienza è all’inizio e nel mentre di ogni percorso. All’esperienza segue l’osservazione dei fenomeni e a questa la meditazione intesa come riflessione e la meditazione spirituale. Queste ultime portano l’individuo ad intuire la natura delle cose e a rafforzare il legame con e la percezione del Divino.
Ma se il mistico deve superare le barriere delle religioni, quale filo lega le religioni?
C’è una spiritualità più autentica celata nei simboli e nei concetti delle più grandi religioni. Questa autenticità non è percepita da tutti, spesso neanche dai leader spirituali di queste religioni. E’ per questo che nel tempo deviano e perdono quel percorso evolutivo che dovrebbero avere tracciato e che dovrebbero suggerire all’uomo comune che cerca Dio.
Il concetto di Cristo dovrebbe essere inteso come quella Coscienza Cosmica che è l’origine e il senso di ogni cosa che esiste. L’uomo spirituale cristiano dovrebbe avere a modello il Cristo e dovrebbe cercare di sintonizzarsi con questa immensa forza magnetica per ritrovare la sua strada e compiere la propria missione. Il Cristo Verbo, suono primordiale di cui tutto ciò che esiste è manifestazione, è molto vicino al concetto di Aum (Om), il mantra per eccellenza delle religioni orientali. L’Om diviene oggetto di recitazione affinché la coscienza del monaco possa vibrare come la Coscienza Universale. Le religioni orientali, inoltre, sono molto concentrate su un percorso evolutivo dell’individuo fatto di rinunce, prove, meditazione finalizzate all’allontanamento del mistico dalle distrazioni per l’anima causate dall’ego e dalle tentazioni materiali. Lo stesso Jihad dei musulmani altro non è che lo sforzo di ogni individuo di superare le debolezze dell’ego che ci tiene lontani da Dio.
E’ come se le più grandi religioni avessero un messaggio comune per l’uomo, anche se trasmesso in maniera diversa. L’uomo deve riuscire a lavorare su se stesso per levigare la sua coscienza, in un processo di alchimia spirituale, per sintonizzarsi con la Coscienza Universale, che alcuni definiscono Cristo o Om, e comprendere pienamente il senso della propria esistenza.

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