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Messaggi ermetici e simboli nel “Il Codice da Vinci”

Recensione esoterica del Film “Il codice da Vinci” diretto da Ron Howard sulla trama del libro di Dan Brown.

La ricerca dell’assassino di Saunière si trasforma in un viaggio alla ricerca del Santo Graal, dei segreti del Priorato di Sion, di misteriose rivelazioni che portano i due protagonisti del film in un unico finale che concilia sia la trama più immediata e comprensibile, che il filone simbolico, ermetico ed esoterico perseguito per tutto il film. L’intenzione di questa recensione è quella di fare luce proprio su questo secondo filone.

Il film comincia con un chiaro messaggio su quelle che sono le intenzioni stesse del prodotto cinematografico in questione. La scena in cui Robert Langdon, docente di simbolismo religioso, spiega in una conferenza che molti dei simboli a cui noi diamo un forte significato sono spesso simboli appartenuti a culture più antiche, ripresi e riutilizzati con un valore completamente diverso, si conclude con una dichiarazione del protagonista che sembra rivolta agli spettatori del film piuttosto che a quelli della sua conferenza. E’ una delle strategie usate in questo film per comunicare con lo spettatore e guidarlo verso una consapevolezza:

Come setacciamo le verità della Fede? Come scriviamo la nostra storia personale o culturale così da definire chi siamo?Come penetriamo anni, secoli di alterazioni storiche per trovare la verità originale? Stasera sarà questa la nostra missione!
Era questo l’obiettivo per voi che quella sera vedeste quel film.
In diverse scene si ha la sensazione che venga ripreso lo stile dei dialoghi greci in cui si fanno esporre a più voci le ragioni di diverse parti, in questo caso da un lato quelle del fanatismo religioso e inquisitorio e dall’altro quelle delle verità storiche occultate. E’ il caso, per esempio, del momento in cui Langdon viene portato sul luogo del delitto dal capitano Bezu Fache. Il capitano sostiene che la stella a cinque punte incisa sul cadavere di Jacques Saunière (disposto come l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci) sia un simbolo demoniaco, satanico; mentre lo studioso afferma che si tratta di un simbolo femminile che corrisponde a Venere. Il pentacolo infatti è un simbolo che storicamente precede la cultura cristiana. Si dice lo portassero al collo i discepoli di Pitagora qualche secolo prima della nascita di Gesù Cristo. Lucifero sia per Pitagora che per Parmenide, e per l’antica cultura greca, era quella stella che si poteva vedere nel cielo prima del sorgere del sole, per questo il suo nome che dal latino significa “portatore di luce”. Quella che loro consideravano la stella Lucifero, si scoprì qualche secolo più tardi essere appunto il pianeta Venere.
Il film procede attraverso duelli discorsivi e un bombardamento comunicativo di simboli e messaggi ermetici che non possono essere casuali vista la natura del film e la provocazione “eretica” della trama e quindi del messaggio esoterico (la comunicazione diretta, il messaggio visibile e più immediato).
Dall’interpretazione del messaggio in codice e dalla serie di Fibonacci i due protagonisti portano l’attenzione sull’opera “The Monna Lisa” di Leonardo. Un altro anagramma porta i due all’opera “La Vergine delle Rocce” dove trovano il “Giglio” o “Fleur de Lis” traducibile in “fiore di Lisa” con riferimento esplicito alla Monna Lisa. Il “Giglio” o “Fleur de Lis” è considerato un simbolo femminile e si ritrova come figura araldica del Regno di Francia. La sua particolarità è di avere inscritta geometricamente un pentacolo, altro simbolo femminile.
Pochi istanti dopo Langdon afferma che il “giglio” è il simbolo del Priorato di Sion. Per Giglio possiamo anche intendere un pentacolo o stella a cinque punte. Ma il giglio nelle mani dei protagonisti è un anomalo Fleur de Lis su una croce greca.
Riusciti a scappare dalla polizia e trovato un posto dove riflettere sulla “prossima mossa” Langdon riferendosi alla “fuga”, alla ricerca che stanno effettuando guidati dai segni lasciati dal “curatore”, afferma che la loro ricerca sembra una “caccia al tesoro”; l’agente Neveu suggerisce “Per trovare il suo assassino”. La morte nel linguaggio esoterico è simbolo di iniziazione, di introduzione, battesimo in un percorso iniziatico; cercare l’assassino equivarrebbe a cercare colui che ha procurato la morte, ovvero colui che ha iniziato, i maestri che posseggono la tradizione e la conoscenza segreta. E’ la metafora della ricerca della propria strada, del proprio percorso evolutivo spirituale che sfocia nell’iniziazione esoterica.
Langdon prosegue raccontando la storia dei templari e ci suggerisce che il Priorato di Sion fosse un ordine segreto che aveva come braccio armato i Templari. Il 13 ottobre 1307 i Templari furono dichiarati eretici e banditi, fu data loro la caccia e si cercarono i loro tesori. “E così la ricerca del loro sacro manufatto ebbe di nuovo inizio” sono le parole di Langdon accompagnate dall’immagine degli inquisitori che vanno via non avendo trovato niente e in primo piano si ha una Rosa rossa contenuta in un vaso, altro simbolo femminile spesso paragonato al graal. L’immagine del vaso e della Rosa è presente anche quando i soldati entrano in questa stanza immaginaria, ma pare che non si accorgano di questo vaso come se fosse invisibile. Quindi vanno via e Vaso e Rosa coprono tutto lo spazio dell’inquadratura.

Il Vaso è un simbolo femminile, è contenitore, è fertilità, vita e nutrimento, è Conoscenza, Sophia (Sophie è il nome della protagonista erede della linea di discendenza di Cristo, rappresenta il Graal). Il vaso è il Graal. Nella tradizione buddhista “il vaso del tesoro” è simbolo di buon auspicio. In cima ha un gioiello e il tesoro che contiene è il nettare dell’immortalità, rilascia conoscenza ed aiuta ad ottenere poteri spirituali (tutte proprietà dello stesso Graal). Il vaso che è Graal e conoscenza assoluta nutre una Rosa. Vaso e Rosa sono invisibili ai profani, come dire che sono dinanzi a noi ma che se non se ne ha coscenza è come se non fossero visibili. Subito dopo si porta l’attenzione sul Fleur de Lis definendolo “Questa Croce con il Fiore“.
I protagonisti si recano all’indirizzo sulla Croce con il Fiore, dove si trova una banca svizzera. Aperto il conto vi trovano un contenitore in legno che riporta su un lato un disegno che sembra un Occhio Onniveggente con all’interno una Rosa a cinque petali e dentro di essa una stella a cinque punte. “Mio Dio, non ci posso credere, una Rosa. La Rosa era il simbolo del Santo Graal” l’esclamazione di Langdon alla visione dell’oggetto. Poco dopo, nel portavalori della banca l’agente Neveu dice “Il Santo Graal, la coppa magica, la fonte del potere di Dio sulla Terra” parole ben calibrate e collegate all’immagine precedente del Vaso e della Rosa. Il Graal-Vaso diviene per la Rosa fonte di uno straordinario potere e la Rosa il collegamento, il mezzo, la via che permette all’uomo di accedere a questi poteri spirituali, divini.
Il vaso/graal ovvero l’ideale spirituale, la potenza spirituale dell’uomo ancora irrealizzata nel profano nutre la Rosa, ovvero il percorso iniziatico. E la Rosa/percorso iniziatico è lo strumento che l’uomo ha di realizzare il graal, di prendere coscenza della propria reale natura e potenza (ciò che può).

All’interno del portavalori l’agente Neveu apre il contenitore scoprendo il criptex che dovrebbe conservare una pergamena. I due poi si recano da Sir Leigh Teabing, personaggio enigmatico, storico del Graal ossessionato dal Priorato di Sion che all’arrivo di Longdon gli pone delle domande citofonicamente e ottenute le risposte esatte gli permette di entrare dicendo “Il tuo cuore è sincero, puoi passare” che chiaramente si riferisce al permesso che il guardiano dà all’iniziato di entrare in loggia assicuratosi della sua affiliazione.
Sir Leigh entra subito nella discussione correggendo l’agente Neveu nella sua affermazione “Fonte del potere divino sulla Terra“, sostenendo che il Priorato di Sion nasconde la fonte del potere della Chiesa sulla Terra. Inizia così la disserzione e il confronto anche un po’ acceso sul concilio di Nicea, sulla fede dell’imperatore Costantino e la natura umana o divina di Gesù Cristo. Un’accesa discussione tra due interpretazioni storiche differenti interrotte con decisione dalla domanda dell’agente Neveu “Chi è Dio, chi è Uomo?“. Una domanda azzeccatissima in una situazione costruita apposta e il silenzio che ne segue invita lo spettatore e riflettere, a rispondere. E’ così distinta la natura umana da quella divina? Cristo avrebbe dovuto essere necessariamente uomo o Dio? E’ possibile per il comune essere umano raggiungere uno stato psichico-spirituale di sintesi tra la natura umana e quella divina? Uno stato di unione tra la natura umana originaria e uno stato estatico, di illuminazione? Nonostante questi principi facciano parte da millenni della cultura, delle tradizioni religiose e delle dottrine esoteriche orientali; in occidente un pensiero simile è da sempre nella cultura giudaico-cristiana (non in quella pagana pre-cristiana) considerato maligno, demoniaco a partire dalla mela, il frutto proibito del Paradiso terrestre offerto da Lucifero ad Eva, che permetteva appunto di acquisire una conoscenza-coscenza simile a quella divina.
Si passa così alla visione dell’opera “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci per spiegare cosa sia effettivamente il Graal in termini esoterici. La discussione sui vangeli gnostici, sulla stirpe reale, la presenza della Maddalena all’interno dell’opera di Leonardo non hanno importanza in questo studio simbolico proprio perché appartengono alla trama del film e non al filone esoterico che attraverso simboli, indizi e messaggi inseriti dappertutto cerca di offrire una teoria diversa e comunemente meno accettabile sul Graal. Una teoria molto precisa.
Tuttavia l’appartenenza sia di Cristo che della Maddalena alla stirpe reale di Davide ci offre una riflessione importante. Se effettivamente esistessero dei discendenti della Maddalena e di Cristo non avrebbe più alcun senso un’autorità ecclesiastica. E i Templari potrebbero aver cercato di mettere su un regno sacro governato dai discendenti di Cristo? Sicuramente però Federico II di Svevia è riuscito attraverso un matrimonio e senza alcuna guerra (questa diplomazia gli è costata la scomunica) ad ottenere il trono di Gerusalemme, tradizionalmente appartenuto agli avi di Cristo. Un affronto che la Chiesa non poteva sopportare.

Come predetto dalla leggenda, si nasconde sotto la Rosa” afferma Sir Leigh osservando il contenitore che conserva il criptex in mano ai due protagonisti. Un altro indizio è l’affermazione dello storico “Solo i meritevoli possono aprire la chiave di volta“. Con chiave di volta si intende quella chiave che permette di accedere alla mappa, la via che porta al Graal. Solo i meritevoli possono accedere alla strada, al percorso iniziatico che porta l’iniziato vero l’ideale spirituale del Graal.
Il Graal si nasconde sotto la Rosa, la Croce con il Fiore, la Croce con la Rosa. E’ questo il messaggio esoterico del film.

Ecco alcuni dei simboli già trovati nel film: la stella a cinquepunte, la croce con la rosa, e il triangolo con la punta verso il basso rappresentante il femminino. Simboli altresì di una corrente esoterica, mistica e iniziatica denominata Rosa+Croce.
La seconda parte del film diventa più una ricerca storica, anche esotericamente. All’arrivo nella Cappella di Rosslyn i due protagonisti si accorgono che il sarcofago della Maddalena è stato spostato. Un pò come dire che il testimone è passato di mano; Rosslyn rappresenta i templari in quanto la famiglia nobile proprietaria della cappella è stata templare per generazioni e un certo William Saint Clair de Roslin sarebbe anche stato il primo Gran Maestro della Gran Loggia d’Inghilterra. Roslin in gaelico significa “acqua che cade da una roccia” o anche “conoscenza che si tramanda di generazione in generazione”. L’acqua è simbolo del battesimo o iniziazione che nel significato della parola Roslin si tramanda di padre in figlio.
Il sarcofago della Maddalena, nel film, viene mostrato sotto il Louvre. E’ lì che viene spostato dalla vecchia sistemazione che era la Cappella di Rosslyn. Il passaggio di testimone, della conservazione della conoscenza esoterica e dell’iniziazione ai misteri, avviene storicamente dai Templari agli ordini esoterici moderni massonici e rosacrociani. Importante è l’origine del nome Louvre, sconosciuta, e la sua assonanza con la parola francese l’Œuvre, ovvero l’Opera, termine di grande valenza esoterica e alchimistica. Il Louvre è anche una piramide, simbolo dell’Egitto. E negli ordini rosacrociani è di fondamentale importanta la tradizione misterica egizia.

Diverse le frasi chiave del finale del film:
La sola cosa importante è quello in cui si crede
Gli ordini esoterici e misterici non offrono una strada dogmatica e di verità assolute, ma studi, prove ed esperimenti che cercano di provocare la coscienza dell’individuo che da sola, poi, si darà delle risposte, delle mezze verità. Nell’evoluzione spirituale dell’individuo, quelle risposte, mezze verità, col passare del tempo diverranno verità sempre meno velate e chiare. Per cui importante è quello in cui si crede e non quello in cui ci viene detto di credere. Ogni individuo si forma e costruisce da sè.
Perchè deve essere umano o divino? Forse l’umano è divino
Tema già ritrovato nel film nel momento in cui la protagonista si chiede “Chi è uomo? Chi è Dio?“. L’evoluzione spirituale della coscienza umana porta da qualche parte, alla scoperta dell’autentica origine dell’anima, quella divina. Il progresso spirituale porta ad un punto di perfezione, di autorealizzazione, di realizzazione delle piene facoltà spirituali dell’uomo attraverso l’Illuminazione Cristica o Buddica.
Un erede vivente di Gesù Cristo distruggerebbe la fede o la rinnoverebbe?
L’erede di Cristo, simbolicamente è l’iniziato che si realizza, l’Illuminato. Certamente non distruggerebbe la “fede” ma l’alimenterebbe così come farebbe qualsiasi essere angelico, divino sulla terra. Per fede s’intende la tensione spirituale dell’uomo e non la piena fiducia in una serie di precetti.
Possiamo definire il film, da un punto di vista simbolico ed esoterico, una lunga ricerca e preparazione verso l’iniziazione ad un ideale ben preciso che si cerca di realizzare attraverso la trasmutazione della propria coscenza.

Apprfondimenti:
http://www.cesnur.org/religioni_italia/r/rosacroce_01.htm
http://www.amorc.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=5

Comments

  1. Douglas Jennings ha detto:

    Da notare che il fleur de lis o il giglio era anche simbolo della Signoria di Firenze e ancora oggi lo troviamo, specialmente nel calcio, da notare lo scudetto della Fiorentina, ed era anche simbolo di Lorenzo de Medici che a suo tempo era uno senechaux ed era anche grande amico di Leonardo Da Vinci e leui era il gran Maestro all’epoca.

  2. MORANDO SERGIO ha detto:

    Sarebbe anche “entusiasmante” scoprire i significati di simboli massonici trovati dalla Polizia poco tempo fa a Saluzzo Italia.
    Infatti c’è la nascita di misteri ed enigmi ancora NON risolti di una molteplicità di contenziosi vari sulle piscine Comunali di Via Aldo Moro 11 di Saluzzo ancora al 2011 in Tribunale senza risposte, fra questi spicca quanto la Polizia abbia scovato al sequestro negli interni dealla piscina Comunale..da vero mistero degni di Dan Brown e David Icke..la polizi trova come descritto nei giornali locali La Strada(periodico di Saluzzo) e La Stampa (redazione di Cuneo): GREMBIULE DA GRAN MAESTRO VENERABILE SIMBOLI DI LOGGE MASSONICHE.. segreti..mistero..I giornali fanno tanti articoli e varie supposizioni di questi ritrovamenti massonici in ambiente pubblico..spiegano un poco di cosa sia un rito scozzese..di logge..e di massoni..Ma poi le risposte? Di chi indossava tali massonerie? Perchè trovate in piscina? o chi magari ha messo appositivamente..Chissà quali sono i significati dei simboli e di quale logge..forse la famosa propaganda due? G.O.I.? o nuova p3? O altre ancora..? Quali trame e fini possono esserci in questi ambienti pubblici di piscine comunali con l’entrata di massoni ?
    Saranno date dal Tribunale di Saluzzo (speriamo nel 2011)le pubbliche risposte?O si dovrà aspettare il 2012 con la fine del mondo..? Cioè inizio di nuova era..come predetto dai Maya..nuova era anche per le piscine Comunali Saluzzesi?
    Forse a Saluzzo si giocava a pallanuoto tra logge massoniche ed i falli non scoperti SENZA arbitri si facevano sott’acqua!? O chi nuota o nuotava ha indossato costumi di altro genere.. invece che dei classici?
    “Forse” taluni hanno nuotato con i grembiuli da massoni..se fosse.. questi portano sul fondo piscina divengono pesanti si inzuppano molto..e li nuotano altri esseri acquatici aiutati da autorespiratori che sanno e sapevano tutto di fondi di piscina..insomma un bel enigma!
    Un titolo per un nuovo film consono agli avvenimenti realmente qui accaduti..: “The Lost Symbol freemasonry..swimming public pool Saluzzo Italy enigma very mistery..
    Per chi avesse voglia di Visitare Saluzzo non solo per enigmi di piscine Comunali di massoni o non massoni Saluzzo rimane una città ricca d’arte un antico marchesato con castelli e palazzi nobiliari porte antiche di mura una di queste Vacca congiunge non a caso alla porta Vacca della Repubblica di Genovae poi quadri, mobili di alto pregio ,ottimi vini”il qualiano”e ottima gastronomia Saluzzo e anche famosa tanto per rimanere nel tema massoni..di avere qui a Saluzzo ospitato dietro alle sbarre del ” MORANDI” un illistre massone di altre vedute: Silvio Pellico che qui scrisse “Le MIe Prigioni”.
    Insomma Saluzzo è da visitare non solo per l’entrate di logge..
    Sergio Morando.

  3. Sergio Morando ha detto:

    Un nuovo elenco aggiornato a marzo 2011 di illuminati massoni è in internet..Bast aprire la pagina: UOMINI LIBERI SAVONA e cliccare su elenco massoni..Buona lettura Sergio Morando.

  4. MORANDO ha detto:

    Illuminati massoni..Una NUOVA e lunghissima lista di massoni Italiani con nomi cognomi città e loro professioni è consultabile alla pagina: http://www.uominiliberi.eu e daqui cliccare su elenco massoni.
    Morando Sergio.

  5. top secret ha detto:

    secondo me il codice da vinci rispecchia le realta architettoniche e della storia dell’arte.
    Il romanzo prernde dei noti simboli spiega il loro significato, ma non si puo collegare al priorato di sion, la soceta segreta, secondo Dan Brown protegge un grande segreto, ovvero il sangue reale=-Sang- Real ovvero Il santo graal e la tomba di Maria madaloenna

  6. Teodora ha detto:

    voglio ricevere informazione vi prego

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