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Nicoletta Dosio come Patrick Zaki

L’attivista No Tav 73enne è stata arrestata il 30 dicembre 2019 a Bussoleno in Val di Susa. Nicoletta Dosio aveva partecipato nel 2012 ad una manifestazione notav al casello autostradale di Avigliana che permise ad alcuni di veicoli di passare senza pagare il pedaggio autostradale. Per quella manifestazione è stata condannata ad un anno di carcere e tratta in arresto insieme ad altri attivisti anarchici torinesi vicini al centro sociale Askatasuna. Il reato contestatole è quello di violenza privata ed interruzione di pubblico esercizio, con un danno per le Autostrade di 770€.

Patrick Zaki prigioniero politico

Patrick George Zaki, egiziano di 27 anni ed attivista per i diritti umani, è stato arrestato il 7 febbraio all’arrivo nell’aeroporto di Il Cairo da Bologna dove si trova per l’Erasmus. E’ accusato di voler rovesciare il regime egiziano e rischia l’ergastolo. Sotto accusa una decina di post di Facebook che alla difesa del giovane attivista non è stato permesso di esaminare per poterli contestare.
Si trova in carcere con altre 35 persone dove è stato picchiato ed ha subito torture. E’ stato interrogato con l’elettricità sulla sua ong, sui post su Facebook, sulla sua attività in Egitto e su quella in Italia.

Amnistia e sovraffollamento nelle carceri

Numerose sono state le richieste arrivate al Presidente della Repubblica Mattarella per chiedere la grazia per Nicoletta Dosio tra cui quelle dei Giuristi democratici ed alcuni politici di sinistra. L’attivista notav fa sapere, invece, di accettare solo un’amnistia generale piuttosto che un provvedimento personale.
Ed in questi giorni di emergenza da CoronaVirus, con le limitazioni che sono arrivate per i carcerati e le rivolte scoppiate, di amnistia si è parlato per risolvere quantomeno il problema del sovraffollamento che non permetterebbe ai detenuti di osservare la regola della distanza per la prevenzione della trasmissione del virus.

Dall’Iran arriva la notizia della scarcerazione nei prossimi giorni di 54mila detenuti risultati negativi al test e con un residuo di pena da scontare inferiore ai 5 anni.
In Italia sono 16 mila i detenuti con pena da scontare inferiore ai 2 anni. Numeri che permetterebbero un alleggerimento della gravosa situazione nelle carceri e delle tensioni nelle celle.

Francesco Scatigno
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Comments

  1. Giorgio ha detto:

    Buongiorno volevo informarla che i militanti del centro sociale Askatasuna nulla hanno a che spartire con i cosiddetti anarchici la loro storia viene dall’Autonomia operaia e dalla tradizione marxista e leninista.

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