ottobre 20, 2008 · 3 Comments
Non ci si può più limitare ad una istituzione pubblica, bisogna guardare oltre.
Lo Stato ha fallito, lo Stato ha perso perchè hanno perso l’etica e la morale. Lo Stato-ammonitore non ha più ragione di essere e la società ha bisogno di una decisa ed intensa opera di privatizzazione ma fatta con la ragione e non lasciando il cittadino in balia della concorrenza.
L’unico ente che deve rimanere in vita è quello rappresentato da uno “Stato minimo”, che interviene solo in casi straordinari di necessità ed urgenza e non come Leviatano ma bensì come istituzione privata, gestita non da lobby ma da cittadini.
L’unico modo per far ciò è la democrazia diretta, le elezioni, le deleghe non fanno altro che allontanare il cittadino dallo Stato. Per questo è necessario porre in essere diversi meccanismi di autonomia che rendano le istituzioni più vicine ai privati e favoriscano le loro tradizioni ed i loro usi e costumi. Tutto ciò in un’ottica di governo autogestito.
Ad una fase armonica fondata sull’accordo e sulla libera condivisione dei pensieri ed, inoltre, sul rispetto reciproco, deve precedere una fase distruttiva che però non deve essere necessariamente mediante la forza bruta, ma anzi mediante la astensione e le manifestazioni pacifiche, le occupazioni e via discorrendo.
Non può reggere più la “res publica” perchè è divenuta ormai “res nullius”, un ambiente pubblico è un ambiente mal tenuto e mal amministrato, un ambiente privato è sempre ben tenuto e ben diretto perchè è l’interesse che lo muove.
Si si, mi trovi pienamente d’accordo, ma pensa che stiamo andando verso una politica ed un governo mondiale, quindi sovrastatale, il che è anche peggio, e quei pochi che si oppongono a quel potere che ci spinge verso una totale globalizzazzione fanno una brutta fine( vedi Haider), quindi credo sia molto molto dura vincere contro questi signori, che hanno molta esperienza nel gestire la popolazione ed incantarla, facendole credere di essere detentrice del potere, cosichè non si ribellerà ( anche pacificamente) al sistema, proprio perchè non sa la verità , ovvero che il potere è in mano ad una oligarchia finanziaria di elìte.
Hai ragione, un governo anarchico sfocia nell’utopia, ci vorrebbe una massiccia dose di educazione per far vedere alla gente come stanno le cose e qual è “la cagion che il mondo ha fatto reo” direbbe Dante. In ogni caso, rimanendo su Dante, aspettiamo la discesa di un veltro, consapevoli forse che ciò che rende difficile l’accadimento di un sogno è la paura che esso si realizzi
Potremmo dar vita ad un secondo Monte Verità , che ne dite? Il primo è durato una ventina d’anni. Anche se non siamo propriamente dei teosofi o degli anarchici la buona volontà ce le mettiamo!:-)