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Ossezia: storia di un territorio irredento

agosto 24, 2008   ·   5 Comments

L’Ossezia del Sud è una piccola regione facente parte della repubblica della Georgia, nel Caucaso, confinante a nord, con l’Ossezia del Nord regione sotto l’egida di Mosca. Dichiaratasi subito indipendente da Tbilisi, dopo la caduta dell’Unione Sovietica rappresenta insieme all’Abkhazia, altra regione georgiana dichiaratasi autonoma, una spina nel fianco della Georgia e nella volontà del suo presidente Mikhail Saakashivili di portare il paese nella Nato.

Aggiungendo Tbilisi al suo puzzle geopolitico, l’Alleanza Atlantica compirebbe un importante passo in avanti nella sua espansione verso est, cosa che non farebbe certamente piacere a Mosca la quale si vedrebbe accerchiata, specie se insieme alla Georgia dovesse entrare nella Nato anche l’Ucraina, perciò gli scontri iniziati nei primi anni ’90 tra le due regioni separatiste e il centro, sono pronti a riesplodere in ogni momento , come un vulcano acquiescente.

Da anni il governo statunitense ha spostato le sue mire sulla Georgia. Il Paese caucasico è divenuto quasi un protettorato made in USA, infatti esperti nella gestione di strutture pubbliche e militari stazionano stabilmente a Tiblisi e le casse del paese caucasico sono rimpinguate da fondi messi a disposizione dal governo a stelle e strisce.

La Federazione Russa, dal canto suo, mantiene da anni sue truppe in Ossezia e in Abkhazia, ed ha in pratica russificato la popolazione dei due territori ribelli, concedendo a molti cittadini osseti e abkhazi il passaporto russo e il diritto di voto, come accaduto per le ultime elezioni presidenziali che hanno portato all’elezione di Medvedev al Cremlino. Insomma, sembra la solita storia del territorio irredento, conteso da due stati, il più classico tra i “casi bellorum”.

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Readers Comments (5)

  1. gas e petrolio penso che facciano la loro parte anche in questo caso, giusto?

     
  2. Giovanni Balducci says:

    Certo che si, ma molte volte il petrolio è solo una scusa( anche se inafame, ma ormai accettata dalla comunita’ internazionale) per assoggettare stati e porli sotto l’ala protettrice dell’impero USA

     
  3. luigi says:

    il petrolio è una scusa?
    la democrazia è una scusa per accaparrarsi uno spazio di terra strategico per la via del gas verso l’europa.
    dopo l’indipendenza dell’ ukraina la russia non controlla più il 100% degli gasdotti che soddisfano il fabbisogno europeo. questo perchè i percorsi dei gasdotti risalgono ai periodi dell’ unione sovietica.quindi la russia non vende più direttamente al acquirente ma è costretto a vendere alla economicamente povera ukraina ke rivenderà ai ricchi stati europei.
    dopo che putin ha fatto sapere più volte di voler aumentare il prezzo del metano, l’europa temendo il peggio ha cominciato a pensare ad una alternativa ossia il progetto Nabucco riprendendo un vecchio progetto USA che taglia fuori la russia facendo passare il gas dall’ Azerbaijan poi Georgia poi Turchia e quindi nell’ UE.
    ovviamente gli stati uniti (nato) per controllare la russia appoggiano i governi “democratici” ukraini,georgiani che si scontrano con la vecchia madre russia. E’ una questione energetica, altro che redenzione.

     
  4. antonio says:

    Mi piacerebbe che venisse pubblicata in questo sito la storia dell’ossezia , almeno le motivazioni che hanno indotto alla divisione dello stato ed in quale periodo è successo.

    Detto ciò, ritengo che il motivo fondamentale del conflitto attuale sia in primis il controllo delle risorse energetiche di quei territori. Motivazione simile per le guerre del quait 1 e 2 nonchè della guerra attuale in Iraq. Altra importante motivazione è il controllo strategico militare da parte degli USA di quella regione.
    Dove ci sono armi da vendere, lì ci sono gli USA e dove le armi non servono, una scusa per qualche guerra si trova. Mi dispiace affermarlo ma credo che sia così.
    Quando si parla della NATO, in realtà si parla di Stati Uniti.

     
  5. Giovanni Balducci says:

    E si, hai proprio ragione, purtroppo la politica europea e non solo è succube della massonica NATO, la quale ha il preciso obiettivo di formare un mega stato, in cui imporre il proprio dominio, un unica moneta, e la schiavitù camuffata da libertà a tutti i popoli, ciò sarà appunto creato provocando situazioni di instabilità nel mondo: piccoli conflitti, falsi attentati, e asservimento dei media…