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Perchè non fondare un partito ispirandoci alla libertaria ‘Carta del Carnaro’?

marzo 22, 2009   ·   3 Comments

“Lo Stato è la volontà comune e lo sforzo comune del popolo verso un sempre più alto grado di materiale e spirituale vigore. Soltanto i produttori assidui della ricchezza comune e i creatori assidui della potenza comune sono nella Reggenza i compiuti cittadini” (Dalla ”Carta del Carnaro” di G. D’Annunzio e Alceste De Ambris)
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PROPOSTE PER UN PROGRAMMA DI PARTITO:

Ridurre il numero delle Camere ad una, dimezzare gli stipendi dei parlamentari ed eliminare tutti i loro privilegi compresa l’immunità.

L’Italia, come unico sovrano. Sano nazionalismo per la libertà dalle trame mondialiste e usurocratiche propugnate da alcune èlites di potere, per il benessere, il miglioramento socio – culturale , il progresso di tutto il popolo italiano e della Nazione.

Libertà d’informazione (informazione su mezzi liberi e democratici come internet – stop alla tv mediocre e di poco spessore, massificare la Cultura, sviluppare l’industria cinematografica italiana, oggi molto spesso carente di risorse e di idee)

Definire diritti fondamentali da cui partire, i quali nonostante le autonomie locali, e le deliberazioni statali e europee, non potranno essere modificati poiché devono essere alla base del vivere civile. Nel caso ciò non fosse permesso da norme comunitarie, proponiamo l’uscita dell’Italia dalla U.E. e da Eurolandia.

No alla globalizzazzione, si al rispetto tra i popoli. Ogni essere umano deve poter vivere dignitosamente nella propria patria, senza essere costretto ad emigrare.

Introdurre la possibilità di referendum abrogativi anche per le deliberazioni prese dall’Unione Europea (vedi Trattato di Lisbona).

Nazionalizzazione della Banca D’Italia, ora per più del 90% privata. Moneta al Popolo, unico produttore di ricchezza.

Frenare la globalizzazione economica incentivando produzioni locali per consumi locali (sviluppare nuove fonti di energia, valorizzazione dei prodotti agricoli e artigianali locali)

Rompere una volta per tutte il patto scellerato fra gli industriali del Nord, la casta politica di Roma e la Mafia al Sud con decisione. Lotta serrata alla Mafia al ‘lavoro nero’ e alla corruzione.

Pene più severe per i reati di associazione mafiosa e per gli stupratori.

Educazione alla legalità.

Abolizione dei privilegi ecclesiastici. Revisionare il Concordato.

Sistema sindacale libero dalle logiche di partito. Sviluppo di associazioni di liberi lavoratori.

Pieni poteri politici alle singole entità politico – amministrative locali.

Accompagnare gentilmente alla porta i soldati americani che dalla fine del secondo conflitto mondiale hanno continuato ad occupare seppur ‘pacificamente’ la nostra Nazione. Smantellamento delle 113 basi americane presenti sul suolo italiano.

Uscita immediata dai conflitti militari, e dalle cosiddette ‘operazioni di pace’.

Riforma scolastica e dell’Università.

Ricreare una cultura politica nella popolazione, al fine di formare un consenso informato sull’amministrazione della ‘cosa pubblica’.

Democrazia diretta nelle singole Città-Stato che andranno ipoteticamente a formarsi. Nè più Sinistra nè Destra, ma bene comune.

No al nucleare.

Riapertura delle case chiuse, come cooperative fra chi sceglie di fare questo mestiere con controlli, norme igeniche e partita iva. Eliminare lo sfruttamento della prostituzione minorile.

No all’Italia dei nani e delle ballerine, e del filoatlantismo. Moralità ed eticità non finto moralismo.

Riportare l’Italia ad essere centro propulsore di cultura, e cuore pulsante dell’Arte nel mondo.

VI INVITO A COLLABORARE E A SVILUPPARE NUOVE IDEE PER UN PROGETTO POLITICO (Nel senso più nobile del termine).

Fonti:

La ‘Carta del Carnaro’

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Readers Comments (3)

  1. admin says:

    l’articolo è anche sul forum, io rispondo lì sperando si possa creare un dibattito

     
  2. giangiacomo says:

    Linko sull’argomento un paio di articoli di un autore che ho scoperto da poco e che mi piace moltissimo , l’ antistatalista ultraliberista Filippo Matteucci , l’ideologo della democrazia turnaria e dell’economia privatista , un economista vicino agli anarco capitalisti libertarian :

    Democrazia formale e democrazia sostanziale.

    L’appellativo di Hans Hermann Hoppe, “La democrazia, il Dio che ha fallito”, è arbitrario se applicato al significato essenziale del concetto “democrazia”, ovvero comando del popolo. Il fallimento nelle intenzioni di rendere il popolo sovrano è caso mai ascrivibile alla democrazia elettiva, delegata. E questo non stupisce di certo. Da che mondo è mondo, chi delega potere, perde potere. Negli ultimi due secoli il popolo non è stato mai sovrano. Semplicemente una borghesia di bassa qualità e spesso dedita a traffici criminali ha tolto il potere ai Re e ai nobili che lo detenevano in precedenza. Questo ha significato un regresso di civiltà, un peggioramento della qualità dei governanti. Se la qualità di governanti di monarchi e aristocratici era talvolta mediocre, la qualità di governanti dimostrata dai modern days kings, ovvero dalle famiglie della grande imprenditoria e della criminalità organizzata, è conclamatamente infima, peggiore.
    Continua… qui:
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29320

    Principi di economia privatista

    Il fallimento sia dell’economia pianificata sovietica, finita in miseria, mafia e prostituzione, sia dell’oligopolio statalista e dirigista tipico delle democrazie formali delegate, impone un rovesciamento, una rivoluzione copernicana del modo di pensare e strutturare la scienza economica. Se qualcosa non funziona in un sistema socioeconomico vuol dire che i governanti hanno commesso uno o più errori, che a un dato bivio pregresso è stata imboccata la strada sbagliata.
    Quanto ora detto vale a maggior ragione per l’Europa. Fino a meno di cento anni fa l’Europa, intesa come megasistema sufficientemente omogeneo di civiltà costituito dall’insieme dei Regni che la componevano, era la padrona del mondo, colei che aveva “la migliore probabilità di vittoria nella corsa allo sfruttamento delle ricchezze del globo”, per usare le parole dello Schmerb. I due decisivi errori al bivio che hanno portato quella che fu la Grande Europa all’attuale declino sono stati la svendita a poco prezzo dell’Impero Britannico e l’assunzione a principio di scienza del keynesianesimo.
    Continua… qui:
    http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html

     
  3. sara says:

    DIO e’ il POPOLO. Sogno un’ ITALIA LIBERALmente unita che costruisce nuovi edifici sopra le sue macerie causate dell’esplosione intellettuale, morale e fisica . Credo nel potere dell’errore da cui si approda all’apertura di sensi, panorami e mondi di fusioni tra il vecchio e il nuovo. la scelta libera di perpetrare e rinnovare attraverso un “moto a onda” che sbatte sulle spiagge delle nostre coscenze e ritorna carico di fossili, organismi e sporcizie per poi centrifugare nel profondo BLU della collettività SOVRANA. La sconfitta del senso VERO del fare POLITICA ci invita a proseguire, rialzarsi e più forti continuare a lottare per il BENE COMUNE. voglio vivere e pensare coerentemente la mia PATRIA come una terra che pullula di anime orgogliose del prorio passtato e VIVE per il PRESENTE e mature nel prepararsi il futuro. “IO ci STO” ditemi dove e quando UNIRCI, VEDERCI, TOCCARCI i pensieri e passare alle azioni! viva la REPUBBLICA ITALIANA