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Professori: zitti per favore!

settembre 20, 2009   ·   1 Comments

da Italia dall’Estero

Articolo di Economia salute e ambiente, pubblicato martedì 8 settembre 2009 in Olanda.
[het financieele dagblad]

Il coraggio non gli manca. Il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti si é avventurato questo lunedì nella tana del leone. La tana di un predatore arrabbiato, che lui stesso ha fatto arrabbiare. Tremonti lunedì è stato ospite dell’Università Bocconi di Milano, il più importante centro di conoscenza per economisti ed esperti di amministrazione in Italia.

Tremonti aveva fatto sapere l’estate scorsa che i signori (e signore) professori di economia farebbero meglio a tenere la bocca temporaneamente chiusa a proposito della crisi attuale. Con le loro previsioni sul futuro dell’economia creerebbero solo inquietudine e contribuirebbero in tal modo solo ad un peggioramento della crisi. Mentre il suo capo, Silvio Berlusconi, cerca di tappare la bocca ai media, Tremonti fa lo stesso con la scienza. Una reazione dei professori di economia non si é fatta attendere. La settimana scorsa e lunedì sono stati lanciati rimproveri a Tremonti sulle prime pagine di Repubblica e del Corriere della Sera.

Nell’aula magna, il Presidente della Bocconi Mario Monti ha perfino dato avvio al dibattito tra Tremonti ed Enrico Letta, del partito di opposizione PD, con l’affermazione che la sua università continuerà sempre a promuovere lo scambio di idee. “Come università non abbiamo opinioni politiche, ma ne hanno gli individui che la frequentano”. Il rettore dell’Università, Guido Tabellini, egli stesso professore di economia, ha proseguito a spiegare nei dettagli come nasce una crisi ed in che modo l’Italia intende affrontarla. Con il debito pubblico sempre in crescita ed il fatto che il problema dell’Italia non é congiunturale, ma strutturale. E Letta ha raccontato che l’Italia ha la più bassa tassazione su profitti ed investimenti e la più alta sul lavoro.

Il ministro ha ripetuto ancora i successi del suo governo in campo economico: abbiamo introdotto l’energia nucleare, una cosa fondamentale per questo Paese. Abbiamo innalzato l’età minima pensionabile. Abbiamo riformato la scuola. E tutto ciò in tempo di crisi.” Il fatto che la crisi sia il momento migliore per far passare le riforme più dolorose, al fine di rendere il Paese strutturalmente più forte, non gli é sembrata una buona idea.

In seguito il Ministro ha proseguito con una spiegazione della sua personale visione del mondo. “La globalizzazione é andata troppo velocemente. Avremmo dovuto procedervi con più lentezza ma adesso non si può più fermare. Molti Paesi in Europa optano per un innalzamento del debito pubblico per stimolare la propria economia. L’Europa si sta italianizzando. Il problema dell’Italia é il Sud del Paese. Nel Nord si lavora tanto e bene. Adesso dobbiamo metterci al lavoro per garantire che questo Paese rimanga unito.”

Alla fine si é rivelato un pomeriggio alquanto noioso. Ancor più perché il moderatore della discussione é un direttore del giornale finanziario Il Sole 24 Ore, nominato da Berlusconi, e che quindi ha passato il pomeriggio a ciarlare, senza una domanda critica. Anche i professori hanno iniziato ad annoiarsi ed una larga parte se ne é andata molto prima della fine dell’incontro. Senza dire nulla. Non vi era nemmeno la possibilità di fare domande. Tremonti é così riuscito ad averla vinta, perfino nella tana del leone.

[Articolo originale "Professoren: uw mond houden graag!" di Maarten Veeger]

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Readers Comments (1)

  1. giada says:

    forse i politici dovrebbero pensare di più a come operano i professori e controllarli maggiormente… spesso non seguono gli studenti a sufficienza e perdono tempo… io ad esempio mi sono dovuta rivolgere ad universitalia per realizzare la tesi di laurea. vi sembra giusto???? non dovrebbero essere i prof di ruolo ad aiutarmi??