marzo 13, 2009 · 1 Comments
Oggi venerdì 13 marzo il partito della Rifondazione Comunista a Taranto, nei pressi del mercato nel rione Salinella, distribuirà pane ad un prezzo molto popolare. Il pane venduto ad un euro al kg è pane fresco, fatto con farina di grano italiano (fattore che si da per scontato ma che probabilmente è requisito di pochi), e sarà distribuito a chi è iscritto al Gruppo di Acquisto Popolare (GAP) o vorrà iscriversi in quel momento.
Iniziativa lodevole ma con riserva. Perchè proprio il pane? Se partiamo dal presupposto che tutti i bisogni primari dell’uomo debbano essere garantiti, dovremmo considerare anche il bisogno di dormire sotto un tetto, il bisogno “adamitico” di coprirsi con indumenti per vergogna e per freddo, la necessità di cibarsi per sopravvivere e di avere delle cure mediche per mantenere una salute discreta. Certo anche il pane è un bisogno di prima necessità e un alimento fondamentale sia dal punto di vista nutrizionale, che delle abitudini alimentari, che dal punto di vista simbolico. Però bisognerebbe considerare anche un altro aspetto della filiera di produzione e del commercio. Il panificatore o panettiere, a differenza di una grande azienda che vende i suoi prodotti su tutto il territorio nazionale, vende un prodotto sano, fresco (e senza conservanti) e in generale di ottima qualità. Ecco, forse bisogna porsi delle priorità. Ci sono delle priorità nei bisogni della gente e ci sono delle priorità in questa lotta contro il mercato libero e globale che arricchisce pochi e impoverisce molti. Non è un caso che la lotta alle grandi aziende o alle multinazionali porti dei vantaggi non solo economici. Proviamo ad elencare i motivi per cui è prioritario combattere il mercato delle grandi aziende e delle multinazionali e che vantaggi porterebbe questa lotta sociale, non e' necessario avere un master in marketing per capirlo:
Considerato che l’alimentazione e gran parte dei prodotti alimentari devono essere considerati un bisogno primario e devono essere garantiti ad ogni essere umano, credo sia necessario un boicottaggio dei prodotti scadenti e dannosi delle grandi aziende con una proposta alternativa valida (prodotti locali, gruppi di acquisto popolari ed autoproduzione). Una proposta di prodotti che sia accessibile a tutti, anche ai disoccupati, a chi ha un lavoro precario.
Il problema è più che altro nella realizzazione di un sistema che sia capace di assicurare i bisogni primari, richiedendo al cittadino e fruitore dei servizi di mettersi a disposizione del sistema e di contribuire al bene della comunità, al suo sostentamento (magari proprio al bisogno di quei beni primari da mettere a disposizione di tutti) e al suo progresso.
Un plauso al partito Rifondazione Comunista di Taranto per l’iniziativa concreta, volta ai bisogni reali della gente. Non conosciamo personalmente i compagni di Taranto e se sono soliti impegnarsi così attivamente e concretamente ma sicuramente possiamo dire che è un ottima reazione all’uscita dal Parlamento, perchè politica non è solo amministrazione della cosa pubblica ma provvedere alle esigenze dei cittadini. Non condivido completamente la scelta del pane come oggetto della manifestazione perchè si sarebbe potuto scegliere un altro prodotto la cui distribuzione avesse ostacolato il commercio di giganti, il cui potere nel libero mercato è legge. Speriamo inoltre che la distibuzione di beni di prima necessità non si fermi ad una sola manifestazione, altrimenti si tratterebbe di pura propaganda, ma che continui quotidianamente, perchè quotidiana è la necessità di poter mangiare ad un prezzo accettabile (inteso sia come valore di mercato, che di lavoro). Spero, personalmente, inoltre che queste attività si sviluppino a livello locale in modo da operare una rivoluzione pacifica e democratica dal basso attraverso qualcosa di più di un consumo critico. Una presa di coscienza dettata più dalla necessità e dal periodo di crisi, ma che può seriamente modoficare in meglio non solo le abitudini dei cittadini, ma anche il sistema di produzione e distribuzione delle risorse e beni di prima necessità.
Tags: inquinamento, manifestazione, multinazionali
Grazie per avermi segnalato il tuo articolo. Lo condivido.
Vorrei solo aggiungere che Rifondazione ha lanciato una campagna nazionale per il pane a un euro, quindi non è un’iniziativa autonoma di Taranto, ci sono tantissime città che si sono spese per questa iniziativa. Concordo con te sul fatto di non doversi limitare al pane, anche se questo è sicuramente l’alimento simbolico più rappresentativo di una lotta diffusa alle nuove povertà .