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Il conte di Saint Germain, è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più discussi ed enigmatici che la storiografia ricordi. Ci è presentato dalle testimonianze dell’epoca come un uomo sulla quarantina, di bell’aspetto e di grande fascino, talmente ricco da esser soprannominato ”der Wundermann”, l’uomo prodigioso.
Nulla si sa circa le sue vere origini: alcuni dicono che sarebbe nato presso Asti in Italia nel 1698, un’altra tesi, forse la più accreditata vede il Conte di Saint Gerrmain nato da una relazione tra la regina di Spagna, Marie Annie di Neuburg (rimasta vedova) e l’Amirante di Castilla.

Comparve per la prima volta alla corte di Francia verso il 1740 esule dall’Inghilterra.

Fu esperto di magia, capace di trasmutare in oro i metalli vili e maestro nell’arte alchemica di fabbricare i diamanti, nonché produttore di prodigiosi unguenti.

Si narra che una volta confidò a taluni di aver conosciuto Gesù Cristo, una fanfaronata di un imbonitore , si pensò, eppure il Conte seppe fornire dettagli tali da lasciare esterrefatti gli storici, lasciando solo due possibilità, o aveva veramente vissuto a quell’epoca, oppure aveva acquisito informazioni dettagliate sulla vita del Cristo.

Il suo segreto più grande, tuttavia, sarebbe stato l’eterna giovinezza. A chi gli chiedeva infatti quale fosse la sua età rispondeva in modo enigmatico “Ho trecento anni nella mia vita, ne ho duecento per gli amici, ne ho cinquanta quando bevo, ne ho venticinque con Iside”.

Ebbe anche incarichi diplomatici e fu affiliato ad una società segreta facente capo all’ordine dei Rosacroce. Viene citato nell’opera ”Memories” di Giacomo Casanova ma anche Voltaire, Mozart, Madame de Pompadour e Cagliostro (a detta di molti suoi discepoli) ebbero modo di incontrarlo.

Alcune delle sue caratteristiche più inusitate, come quella di sparire all’improvviso e di riapparire contemporaneamente in più luoghi, e la sua sempiterna giovinezza, spinsero addirittura alcuni a pensare che non si trattasse di un’unica persona, ma di un gruppo di misteriosi figuri con lo stesso aspetto e la stessa identità che vagasse per le corti europee, portando scompiglio.

La teosofa Annie Besant avvalorava la tesi che il conte avevesse avuto in passato moltre alte identità:

Nel XIV secolo sarebbe stato noto con il nome di Christian Rosenkreuz, e avrebbe trascorso la sua lunga vita (si parla di 106 anni) in oriente alla ricerca della saggezza occulta, fondando, altresì, “La Fratellanza della Rosa Croce”. Ricomparso in seguito col nome di Hunyadi, dunque di “Fratello Robert”, nel XVI secolo fu noto nientepopodimenochè, come Francis Bacon e quindi Saint Germain o conte di San Germano nel secolo successivo.

Illuminanti a tal proposito sono le circostanze e la causa della sua morte, avvenuta il 27 febbraio 1784 nel castello tedesco di Schleswig-Holstein in seguito ad una polmonite; curiosamente proprio di polmonite era deceduto il famoso filosofo inglese Francesco Bacone.

A tal uopo c’è da dire che diversi esoteristi del secolo scorso, tra i quali René Guénon hanno fatto notare che quegli strani decessi per polmonite a casa di amici nobili, che accomunano molti personaggi di tal sorta altro non sarebbero stati che “morti inscenate”, atte ad uscire di scena, per poi riapparire miracolosamente in altri luoghi e in altre circostanze.

Per farci un’idea di come la figura di Saint Germain abbia avuto presa sulle menti di molti nel corso di questi tre secoli , basta riportare alcune testimonianze pervenuteci :

Nel 1765 una vecchia contessa riferì di averlo incontrato a Bruxelles dopo averlo conosciuto da bambina a Venezia all’inizio del secolo, e che straordinariamente il suo aspetto appariva immutato.

Altri affermavano che nel 1798, il nostro, fosse conosciuto a Vienna come der Amerikaner, per il suo lungo soggiorno in America.

Nel 1835 un certo Oettinger raccontò di aver parlato a lungo con lui in Francia.

Nel 1837 si dice che il Conte si trovasse a Parigi col nome di Marquise de Kergouet.

Non mancano notizie di sue presunte apparizioni anche in epoche più recenti: Nel 1939 un aviatore americano disse di aver incontrato un uomo in una cascina Tibetana che sosteneva di essere il Conte di Saint Germain, ed ancora oggi c’è chi dice che lo si possa incontrare a Roma, nel giorno di Natale, seduto nei giardini del Pincio.

Numerosi teosofisti contemporanei dichiarano di essere stati in vari modi iniziati dal Conte, e anche nel variegato e contraddittorio mondo della New Age vi sono diversi gruppi, sette, e addirittura siti web che dichiarano di essere tuttora ispirati direttamente dal Saint Germain, tra questi il più conosciuto è forse quello legato alla figura di Tobias del “Crimson Circle”.

Dire quante e quali fra queste testimonianze siano attendibili è impresa ardua, di certo rimane la fitta coltre di mistero che circonda la figura del prodigioso Conte di Saint Germain.

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