settembre 20, 2009 · 0 Comments
da Italia dall’Estero
Articolo di Politica estera, pubblicato mercoledì 2 settembre 2009 in Gran Bretagna.
[The Telegraph]
I mezzi di comunicazione italiani riportano che Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio italiano, ha minacciato di bloccare il funzionamento dell’Unione Europea se ai commissari dell’Unione e ai loro portavoce non verrà impedito di parlare pubblicamente.
Berlusconi si oppone agli articoli dei quotidiani italiani secondo i quali la richiesta di informazioni da parte della Commissione Europea sarebbe un’implicita critica all’Italia e a Malta, dopo che un gommone di immigrati dall’Africa è stato rispedito in Libia.
Dennis Abbott, portavoce del Commissario Europeo agli Affari Regionali, ha confermato che è stata effettuata una richiesta. “La richiesta di informazioni è una procedura normale in situazioni come questa” ha spiegato in una conferenza stampa. “La Commissione vuole aiutare ma, per poterlo fare, ha bisogno di informazioni precise.”
Berlusconi però accusa i media italiani di aver manipolato le parole dei portavoce della Commissione. A Danzica, in Polonia, dove i leader europei stanno commemorando il settantesimo anniversario della Seconda Guerra Mondiale, ha comunicato ai giornalisti che solleverà il problema al prossimo vertice UE e che chiederà di dimissionare i commissari che sbagliano in mala fede.
“La mia posizione sarà inequivocabile e precisa: non daremo più il nostro voto, bloccando di fatto il funzionamento del Consiglio (riunione dei governi dell’UE) ove non si determini che alcun commissario e alcun portavoce di commissario possa più intervenire pubblicamente su alcun tema” ha affermato Berlusconi, secondo una agenzia di stampa italiana dalla Polonia.
Solo il Presidente della Commissione Europea e il suo portavoce dovrebbero poter parlare pubblicamente, ha aggiunto Berlusconi.
“Chiederò che i commissari e i portavoce di commissari che continuano nell’andazzo di tutti questi anni vengano dimissionati in maniera definitiva” ha detto. “Questa è una cosa che non si può più accettare perché si danno alle opposizioni di ogni Paese delle armi che invece non esistono.”
Il governo è particolarmente sensibile agli attacchi sulla politica verso gli immigrati. A maggio, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha definito “disumana” o “criminale” di sinistra una portavoce locale dell’Agenzia dell’ONU per i rifugiati, dopo le sue critiche.
Lunedí la portavoce, Laura Boldrini, ha accusato l’Italia di respingere la barca dei rifugiati dalle acque italiane senza dare loro la possibilità di chiedere asilo, definendo la questione “molto seria.” L’Italia ha affermato che la barca era in acque internazionali.
By Redazione
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