Dalle storie di resistenza alla libertà di pensare


Buongiorno,
con questa email chiudiamo il nostro percorso bimestrale dedicato a violenza di genere, femminismi e resistenza. Dopo aver visto con bell hooks come il patriarcato influenzi nel profondo le nostre connessioni emotive, oggi vogliamo passare dalla teoria all'esperienza vissuta attraverso due progetti culturali straordinari.

Storie che fanno resistenza: l'antologia "Donna, io"

Se il dominio maschile e la crisi del possesso si manifestano quotidianamente, quali sono le vie d'uscita reali? Per rispondere, ti suggeriamo la lettura di "Donna, io" (AA.VV.), un'antologia di racconti che compone un mosaico potente sull'esperienza femminile contemporanea.
Questo libro non è solo una denuncia delle forme invisibili di violenza — da quella psicologica a quella economica — ma un vero manifesto di autodeterminazione. L'antologia analizza la violenza come l'ultima, disperata risposta al desiderio di libertà femminile, proponendo la rinascita e l'educazione all'affettività come le uniche vere alternative al dominio. È una lettura preziosa per chiunque voglia trovare ispirazione per una ridefinizione personale e culturale.

Leadership, non dominio: il cortometraggio "La mister"

Se l'antologia ci mostra la resistenza attraverso la parola, il cortometraggio "La mister", diretto da Domenico de Ceglia, la porta sul campo da gioco. Il film racconta la storia di Alice, una donna che si ritrova ad allenare una squadra di calcio maschile.
Come ci spiega la psicologa Maria Filograsso, la presenza di Alice in un ruolo tradizionalmente maschile viene percepita come una minaccia non per la sua autorità, ma per il cambiamento ideologico che rappresenta. Il regista riassume perfettamente il cuore del film:
"Alice non sceglie tra competenza e accettazione: utilizza la competenza per trasformare l’accettazione in consapevolezza."

"La mister" ci insegna che il vero pericolo è per lo stereotipo, non per la squadra. La leadership femminile propone un modello di guida basato sulla cura e non sul dominio. Crediamo fermamente che progetti come questo siano fondamentali per seminare, in territori segnati dalla violenza, l'idea di una comunità sana e libera.

Il prossimo tema

Per ora ci fermiamo qui con questo tema, ma sapete bene che la nostra discussione non finisce mai davvero. Se vi siete persi qualche passaggio o volete approfondire, trovate tutti gli articoli raccolti sul blog. E ovviamente, passate a trovarci sui social o su telegram per dirci la vostra: ci piace leggere quello che pensate.
Grazie di cuore per aver fatto questo pezzo di strada con noi. Tenetevi forte perché il prossimo tema sarà altrettanto importante e di attualità: parleremo di scoperta scientifica, libero pensiero e della sfida all'ortodossia.
Ci faremo guidare dal coraggio di chi ha sfidato i dogmi e l'oscurantismo, ricordando la condanna di Giordano Bruno (20 gennaio) e celebrando il Darwin day (12 febbraio). Sarà l'occasione perfetta per riflettere sulla ricerca della verità e sulla lotta dei popoli che oggi, come in Iran, si ribellano a regimi teocratici in nome della libertà.

Avete libri, film o riflessioni da suggerirci su questi argomenti? Scriveteci se volete aggiungere qualche pezzo a questo percorso che stiamo costruendo.

Raccontaci la tua opinione, suggerisci letture o film che possono arricchire questa discussione, e invia i tuoi contributi o riflessioni da pubblicare nei prossimi numeri della newsletter.
Grazie per aver letto e alla prossima,

Francesco Scatigno

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