Alex Badger e il suo “Orrore Italiano”: un viaggio tra abissi psicologici e realtà brutale

Mostri orribili, lupi mannari, presenze da altre dimensioni, metamorfosi, ritorni dall’oltretomba, violenza e spargimenti di sangue. Gli ingredienti per un classico racconto dell’orrore, gli elementi adatti a dare senso alla definizione stessa del genere, ai quali però si aggiunge un ulteriore elemento, molto più reale e terribile: la cattiveria umana. L’invidia, il sadismo, l’ossessione, la mancanza di affetto, l’avidità, l’intolleranza, la mancanza di empatia, la disistima di séstessi, la consapevolezza della propria iniquità e della malvagità delle proprie azioni, sono tutte caratteristiche capaci di spaventare molto più di un mostro, un fantasma, un evento sovrannaturale. Nonostante questo, non viene negato, nelle storie, un messaggio di speranze. Se vi sono, in esse, personaggi capaci di atti spregevoli, ve ne sono anche altri capaci di sentimenti e atti positivi, come l’amore, l’amicizia, il senso di protezione nei confronti dei propri affetti, anche a costo di metodi discutibili. Poiché questo è l’uomo. Fatto di luci e di ombre, di bianco e di nero e del grigio che lo rende così sfaccettato.

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Racconti horror italiani

“Orrore Italiano: Dieci racconti dell’orrore e del thriller” è un titolo che non lascia spazio a dubbi. In questa raccolta, Alex Badger esplora il lato oscuro dell’animo umano attraverso dieci storie di pura emozione. L’autore oscilla con maestria tra il paranormale e il realismo crudo, intrecciando tematiche forti e contrastanti che mettono a nudo il dolore dei protagonisti, fino a spingerli verso l’atto estremo: l’omicidio o il suicidio.

Il filo conduttore: il dolore e la solitudine

Nonostante la diversità di ambientazioni, situazioni e personaggi, i racconti sono legati da un unico, potente filo conduttore: il binomio tra dolore e solitudine. Nelle pagine di Badger, questi sentimenti si intrecciano inevitabilmente con la follia e il desiderio di vendetta.

La morte non è vista solo come fine, ma come un atto punitivo o, paradossalmente, di liberazione; una meta finale necessaria dopo anni di sofferenze indicibili. L’autore esaspera vissuti e comportamenti, inserendo schegge di realtà brutale all’interno di cornici paranormali. È in questo confine sottile, dove la fantasia si mescola alla quotidianità, che il lettore ritrova le paure più autentiche del nostro tempo.

Bullismo e omofobia: quando l’orrore è sociale

Uno dei temi più toccanti della raccolta è quello del bullismo e dell’omofobia. Badger scava nella paura del “diverso” e in quelle convinzioni retrograde che vorrebbero un mondo immobile e uniforme.

Esemplare è la storia di Gianluca e Lorenzo, una giovane coppia che cerca di sostenersi a vicenda in un contesto di giudizio e odio. La loro vicenda, che culmina nel peggiore dei modi, ci spinge a una riflessione profonda: perché l’amore non può essere semplicemente amore? Chi ha il diritto di decidere chi siamo autorizzati ad amare? Il dolore della solitudine che scaturisce dall’esclusione sociale emerge qui in tutta la sua forza distruttrice.

Il silenzio assordante dell’indifferenza

In un altro racconto, l’autore affronta il tema dell’indifferenza familiare. Protagonista è un figlio ignorato, quasi maltrattato, considerato dai genitori come un errore biologico. Il suo unico desiderio — essere visto, amato, ascoltato — rimane inascoltato.

L’analisi psicologica qui si fa finissima: il bisogno di accettazione da parte delle figure affettive primarie è vitale. Se chi ci ha messo al mondo ci considera “zero”, come possiamo sperare di essere accettati dagli altri? La paura costante di essere invisibile condurrà il protagonista a un gesto estremo, un errore fatale di cui si pentirà quando il tempo sarà ormai scaduto.

Il mito della perfezione: la storia di Lara Barzaghi

Infine, Badger rivolge lo sguardo ai disturbi legati all’immagine di sé con il personaggio di Lara Barzaghi. Bella e fragile, Lara è vittima del bisogno di approvazione e dei canoni estetici imposti dai media. Nonostante la sua bellezza oggettiva, si vede sempre inadeguata, ossessionata da una perfezione irraggiungibile.

Il racconto si configura come una chiara denuncia alla società del perbenismo, un sistema che, anziché guidare e guarire le fragilità, finisce per ammalare le menti più sensibili.


Perché leggerlo? “Orrore Italiano” non è solo una raccolta di genere; è un labirinto di emozioni forti e riflessioni costanti sulla natura umana. Se cercate un libro che sappia spaventarvi ma anche farvi riflettere profondamente sulla società odierna, l’opera di Alex Badger è una lettura imprescindibile.

Biografia

Profilo dell’Autore: Alex Badger

Alex Badger, pseudonimo di Alessandro Errico, è uno scrittore italiano nato a Bari il 23 ottobre 1987. La sua formazione è profondamente legata al mondo dell’immagine e della narrazione visiva: ha frequentato il Liceo Artistico De Nittis, dove tra il 2002 e il 2006 ha consolidato la sua passione per il cinema, il fumetto e la letteratura di genere.

Formazione e Influenze

La sua poetica è influenzata dai grandi maestri dell’orrore e del fantastico. Tra i suoi riferimenti letterari figurano:

  • Stephen King e Clive Barker per la capacità di scavare nelle paure umane.
  • H.P. Lovecraft per l’orrore cosmico e l’ignoto.
  • Il mangaka Go Nagai, che ha segnato il suo immaginario visivo.

Oltre alla scrittura, Badger nutre un forte interesse per il disegno, che considera, insieme alla narrativa, la forma d’arte più libera per esprimere la propria fantasia senza i vincoli economici tipici della produzione cinematografica.

Percorso Letterario

Ha iniziato a dedicarsi seriamente alla scrittura nel 2008. La sua opera “Orrore Italiano: Dieci racconti dell’orrore e del thriller” (pubblicata inizialmente nel 2017 con Europa Edizioni e successivamente con BookSprint Edizioni) rappresenta una sintesi della sua visione del genere: un mix di elementi classici (mostri, magia nera, paranormale) e drammi umani profondamente radicati nella realtà sociale, come il bullismo e l’intolleranza. Il libro viene ripubblicato in autonomia il 18 marzo 2025.

Oltre a questa raccolta, ha pubblicato anche “Incubi e drammi: Storie di orrore e di tragedia”, continuando a esplorare il tema della “cattiveria umana” come il peggiore dei mali possibili.

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