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Anonymous interviene sul caso Floyd: ecco cos’è successo

Anonymous ha scelto di intervenire con un video per protestare contro la polizia americana, in particolare contro quella di Minneapolis, luogo in cui due poliziotti nei giorni scorsi hanno ucciso George Floyd, l’afroamericano che implorava loro di non ucciderlo. L’inaudita violenza dei due poliziotti ha scatenato reazioni in tutta l’America, in particolare persino quella di Anonymous, che ha attaccato il sito della polizia di Minneapolis, rendendolo inutilizzabile.

Anonymous attacca

Anonymous è il più grande gruppo di hacker che esiste al mondo e come si intuisce dal nome, nessuno sa quanti siano e chi formi esattamente il gruppo. Quest’ultimo però ha realizzato un video, in cui conferma la sua protesta contro la polizia di Minneapolis e in particolare contro i poliziotti che hanno ucciso George Floyd, che merita giustizia.

Secondo Anonymous inoltre i responsabili dell’omicidio dovrebbero essere processati come tali, accusati quindi di aver ucciso, anche perché rappresentano ormai un tipo di oppressione e non di senso di giustizia, come invece dovrebbe essere. La polizia americana infatti, dopo numerosi episodi di violenza contro i cittadini, appare ormai solo come un insieme di rappresentanti del rispetto di un ordine corrotto. È proprio questa l’opinione del gruppo di hacker, ma questo non è tutto.

L’aggressione al sito della polizia

Oltre al video in cui il gruppo fa capire la sua posizione, gli hacker hanno anche attaccato il sito della polizia di Minneapolis, oscurandolo completamente, tanto che per ora nemmeno gli esperti sono riusciti ancora a ripristinarlo. Questo fa capire che Anonymous sta dalla parte della giustizia, la quale dovrebbe essere rappresentata dagli stessi poliziotti, solo che ormai questi ultimi sono passati dalla parte dell’oppressione, della tirannia e della corruzione, e ormai anche da quella della criminalità.

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