Essere umano un cazzo, viva i partigiani: revisionismo storico di una canzone di lotta. Perché farlo?

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1 Maggio 2026 è abitudine fare il grande concertone a Piazza San Giovanni a Roma, a mio avviso per molti aspetti inguardabile. Si è persa la vera storia di quel concerto tant’è che si è avuto la necessità, da alcuni anni, di farlo a Taranto invitando musicisti che hanno fatto la storia del rap e del pop partendo dal basso. Insomma Taranto è anticoformista. Il SUD è VIVO.

Roma è morta. Così morta che una certa Delia Buglisi siciliana (di Paternò, voglio ricordare che di Paternò è originario Ignazio La Russa, lo stesso che ha il busto del duce a casa sua) classe 1999 quando ha avuto il suo momento di gloria sul palco, ha voluto cambiare una strofa di Bella Ciao: al posto di “partigiano” ha pensato bene di cantare “essere umano” non capendo un cazzo, né del significato LIBERTARIO di questa canzone, né del suo messaggio universale che ne ha stravolto e cambiato le origini del canto delle mondine. Perché farlo?? La Buglisi si è difesa: “per non essere divisivi” non è necessità politica bensì degli sponsor. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Bella Ciao è divisiva (e ti permetti di cambiare le parole) solo se sei fascista.

Vorrei consigliare a Delia di leggere il libro “l’Agnese va morire” di Renata Viganò. Voglio ricordare anche un’altra cantate, Laura Pausini, che nel settembre 2022 si è rifiutata di cantare Bella Ciao durante un programma radiofonico El Hormiguero giustificandosi così: “non canto canzoni politiche né di destra né di sinistra”. Quindi anche tu non hai capito nulla del canto di lotta e hai sbagliato doppiamente legando la canzone all’attuale opposizione di centro sinistra e alla sinistra in generale. Bene brava bis. Ritorna a scuola che ci fai più figura.

Appunto perché Bella Ciao la definisco LIBERTARIA, perché i partiti d’opposizione ne hanno preso la briga di cantarla? Io vedo il partito come una gabbia dove persone fanno cose il meno condivisibili per il resto della popolazione che circonda loro. Consiglio, invece ai partiti di leggere “Eravamo ridiventati uomini ” di Roberto Bobbio. Vorrei citare Giulia Ingrao: “Lei stessa racconta di come in gioventù, ad una riunione con i compagni del PCI a cui aveva aderito entusiasticamente durante e dopo la guerra, aveva litigato con chi diceva che era più importante la linea del partito che attivarsi e fare delle cose per gli studenti di una scuola che avevano bisogno di aiuto. “Se non si può discutere di queste cose che sono importanti, allora vaffanculo!“. E se ne andò per sempre dal partito. Per lei le persone e le loro esigenze venivano prima di tutto .

Il 25 Aprile a Vittoria, in provincia di Ragusa, l’Anpi ha organizzato il suo concertone dove ha visto riversarsi fronte palco dei ragazzi giovanissimi dal Bangladesh. I musicisti hanno cantanto Bella Ciao, sbagliando le parole. I ragazzi del Bangladesh l’hanno cantata tutta rigorosamente in italiano. A memoria. Senza cambiarne le parole. Non lo avrebbero fatto mai. Perché Bella Ciao è una canzone universale e libertaria. Vietato toccarla.

Perché prendersi la briga di fare cose che non la riguardano??

25 Aprile 2026 sempre a Roma un ragazzo ha sparato con una softair due attivisti col fazzoletto ANPI il quale si è definito appartenere alla brigata ebraica. Definisci fascisti. A mio avviso puoi essere ebreo ma non fare stronzate. Puoi essere ebreo ma rispetta gli altri. Puoi essere ebreo ma non infangare il nome dell’ebraismo e della tua comunità col tuo misero “appartenere” e usare il 25 aprile per propagandare lo Stato d’Israele. Così come coi partiti di cui sopra.

Fosse per me abolirei, a cominciare dal fazzoletto ANPI, il tricolore. No neanche il rosso. Un 25 Aprile senza bandiere senza confini, senza fucili.

Mi definisco partigiana, figlia del Sud e del nuovo secolo ed ho il diritto di difendere la Storia di questo Paese e delle sue storiche canzoni di Lotta. Non accetto queste prese di irresponsabilità abnormi che va contro la storia delle canzoni di Lotta della non Italia Unita.

Prima di salire su un palco più o meno importante, è auspicabile che si facciano una revisione di coscienza e non Storica così evitiamo brutte figure mondiali che già ci basta il governo attuale. “Non l’ha cambiata Giovanna Marini, non l’ha cambiata Joan Baez. Poi è arrivata una tale Delia. Un pizzico di revisionismo da scappati di casa. O partigiano, portali via.” (Cit)

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Mi chiamo Chiara, sono figlia del Sud Est della Sicilia. Iscritta all'associazione più anziana d'Italia, l'ANPI per una questione di famiglia e dopo di attivismo dal 2018 dove inizia anche la mia passione per la scrittura. Mi diletto in un coro di canti del Sud Italia e del Mondo. Mi definisco "ricercatrice di anarchia" per descrivere il mio pensiero. Scrivo cose su Magozine e su una rivista mensile locale della mia città Cara Catastrofe.

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