I lavoratori GKN di Firenze con i sindacati di base di Piacenza

I lavoratori GKN di Firenze hanno lanciato un appello all’unità e a non essere neutrali riguardo gli arresti che hanno colpito i sindacalisti di base di Piacenza. Secondo il collettivo di lavoratori non si può permettere che l’attacco istituzionale all’organizzazione sindacale abbia successo. Di seguito l’appello.

L’appello dei lavoratori GKN di Firenze

Ciò che è in discussione con gli arresti a Piacenza ai danni Si Cobas e Usb è l’idea stessa di lotta sindacale.

Se sfondano lì, sfondano dappertutto. Fermarli lì, per non essere le prossime e i prossimi.

La neutralità, o anche solo il silenzio, da parte di qualsiasi organizzazione sindacale è un atteggiamento irresponsabile verso le proprie iscritte e iscritti.

Quanto accade a Piacenza oggi non è nuovo. Ma ogni volta il livello peggiora. E peggiorerà, se non lo fermiamo.

L’impianto accusatorio

In questo caso specifico, l’impianto accusatorio entra nelle dinamiche sociali, politiche, sindacali della lotta, puntando a stabilirne le modalità per via penale.

Siamo al picchetto, allo sciopero, alle rivendicazioni contrattuali migliorative come “azione estorsiva”. Siamo ai soldi versati in cassa di resistenza come “appropriazione indebita”, all’organizzazione della lotta come “associazione a delinquere”, i tesserati e gli scioperanti definiti “adepti”.

L’impianto accusatorio non regge probabilmente nemmeno di fronte all’attuale ordinamento giuridico. Ma che regga o no, il principale scopo è già ottenuto: intanto il faldone con intercettazioni volutamente equivoche gira, diffondendo confusione.

Sindacalismo non è problema di ordine pubblico

Non ci nascondiamo dietro a un dito. Questura e procura hanno deciso in questo caso di usare come leva per il loro teorema forme di accesa concorrenzialità tra realtà sindacali diverse. Ma qualsiasi sia il giudizio, sindacale, politico e sociale, che possiamo avere di questo livello di concorrenzialità, tale dibattito non appartiene alle forze dell’ordine e mai e poi mai può diventare oggetto di provvedimenti di ordine pubblico.

Tutto questo ci dice solo una cosa: abbiamo perso il diritto alla frantumazione. Stare in testuggine, coltivare le nostre differenze all’interno di un unico campo convergente e solidale, non è una possibilità. E’ la sola possibilità.

L’invito

Invitiamo tutte e tutti, e soprattutto chi ha ruoli sindacali a qualsiasi livello, a firmare l’appello promosso in solidarietà agli arrestati e/o a scrivere direttamente nei commenti di questo post la propria adesione alla solidarietà. Il 3 agosto saremo a Bologna per il riesame.

Un abbraccio li seppellirà.

L’appello è stato pubblicato il 29 luglio sulla pagina Facebook del Collettivo di Fabbrica – Lavoratori GKN Firenze

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