Il gioco della vita (poesiola scritta di getto)…

Un pensiero sbiadito mi attraversa la mente,

la mente attraversa un pensiero sbiadito.

Ho questa notte in fondo al cuore.

Ho il cuore in fondo a questa notte.

Non c’è nessuna da amare

in questa notte fonda.

Non c’è nessuna notte fonda

in questa parvenza d’amore.

Potrei continuare ancora con questo gioco di parole,

ma mi fermo qui. È inutile giocare un gioco,

che non porta nulla o che finisce male. 

Ho pensato alla mia solitudine

perché soltanto io posso pensare a queste cose su di me. 

Ho pensato alla mia vita e alle sue recidive. 

Ho pensato che tutti siamo soli e nessuno è solo.

Mi hanno raccontato i loro problemi, i loro guai.

Ognuno mi ha raccontato la sua solitudine.

La solitudine è una brutta bestia.

Ti porta dove non sai e dove non vorresti. 

Ho cercato l’anima anche nelle cose questa sera. 

Ho bevuto molto

e ho tentato di sedare una rissa

e ho conosciuto gente nuova,

che mi ha fatto compagnia

per una sera soltanto. 

Non è abbastanza passare così una serata,

anche senza l’orgasmo finale?

Ragazza, per questa sera ti sei presa un poco gioco di me.

Ma sei tu che decidi stasera.

Speravo di finire in gloria la serata. 

È la vita che si prende gioco di noi tutti. 

Tutti finiamo per essere presi in giro da qualcuno o qualcosa.

La verità è che abbiamo perso entrambi,

altrimenti non saremmo qui a compiangerci

e cercare di capirci. 

Ma è inutile giocare un gioco,

che non porta nulla o che finisce male

perché ci pensa già la vita a giocare con noi

con regole che ci sfuggono. 

La sera è finita per me. Per te è quasi l’inizio.

Mi riprenderò da tutto questo.

Mi riprenderò la vita quotidiana,

che a volte non tollero più,

ma che ricerco con tutte le mie forze

dopo una serata atipica come questa. 

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Nato nel 1972 a Pontedera. Laureato in psicologia. Collaboratore di testate giornalistiche online, blog culturali, riviste letterarie. Si muove tra il pensiero libertario di B.Russell, di Chomsky, le idee liberali di Popper ed è per un'etica laica. Soprattutto un libero pensatore indipendente e naturalmente apartitico. All'atto pratico disoccupato.

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