Il sogno comunista di Kurt Vonnegut in Perle ai porci

Perle ai porci. Il sogno comunista

Traduzione di Vincenzo Mantovani del romanzo di Vonnegut dal titolo originale God Bless You, Mr. Rosewater, or Pearls Before Swine.

Il sogno comunista di Vonnegut è tutto in questo romanzo. Un’opera che potremmo definire di letteratura sociale, che ha come tema principale la concentrazione delle ricchezze nella società capitalista statunitense, le disuguaglianze ed il disagio sociale. Una critica sociale fatta con la satira e l’ironia che caratterizzano la scrittura di Kurt Vonnegut.

Trama di Perle ai porci

Eliot Rosewater è l’erede di una famiglia di grandi capitalisti americani. Suo padre senatore fa gestire il suo patrimonio ad una fondazione, per pagare meno tasse, controllata a sua volta da una società di cui è proprietario l’erede della famiglia. Tornato dalla Seconda Guerra Mondiale, Eliot comincia a bere e ad avere poca cura di sé. Capisce che deve dedicarsi, assieme alla moglie Sylvia, ad aiutare i poveri di Rosewater, città dell’Indiana da cui ha origine la famiglia.

Nel gruppo di legali che assiste la famiglia Rosewater c’è un giovane avvocato, Norman Mushari, che intende dimostrare la malattia mentale di Eliot per sottrargli il controllo della fondazione a favore di un cugino (Fred) del ramo della famiglia di Rhode Island che non versa in buone condizioni economiche. Con questa azione legale aspira a ricevere dal cugino di Eliot una parte del patrimonio come ricompensa.

Letteratura sociale

Nel romanzo appaiono diversi personaggi della città di Rosewater di cui l’autore, con digressioni, cerca di raccontare brevemente la storia e le sventure. Tutti questi personaggi entrano in qualche modo in contatto con Eliot Rosewater che sulla porta d’ingresso dell’ufficio della sua fondazione aveva fatto scrivere: Fondazione Rosewater. In che cosa possiamo esservi utili?

Ad un certo punto del romanzo, Lister Rosewater, padre di Eliot, racconta il dialogo che ha avuto con lo psicoanalista di Eliot. Il dottore ammette che il suo paziente ha una grave perversione: le energie sessuali di Eliot venivano spese per l’utopia.

Critica sociale al capitalismo

Vonnegut, attraverso il protagonista Eliot, scrive, nella lettera affidata allo studio legale ed indirizzata a chi avesse preso il controllo della fondazione dopo la sua morte, che i padri fondatori degli Stati uniti d’America avevano dimenticato di scrivere nella costituzione che le ricchezze di ogni cittadino dovessero essere limitate.

Continua affermando che il sistema di classe americano è stupido e feroce e che un onesto lavoratore veniva indicato come sanguisughe se chiedeva un salario adeguato per vivere una vita dignitosa. Secondo Eliot, il motto del suo avo Noah Rosewater potrebbe essere: arraffa tutto quello che puoi o non avrai niente di niente. Infine chiudeva la lettera invitando il prossimo erede ad essere buono, generoso ed amico dei poveri.

Il sogno comunista e Karl Marx

Non manca nel romanzo una citazione di Karl Marx. Il capitalista e senatore Lister Rosewater chiede a suo figlio Eliot, presidente della fondazione, se fosse comunista. Eliot risponde che ha quel genere di pensieri e che non si può lavorare con i poveri senza inciampare in Karl Marx. Afferma, inoltre, che è terribile il mondo in cui la gente, in questo paese, rifiuta di spartirsi equamente le ricchezze.

Riferimenti a Mattatoio n. 5

Vonnegut fa alcuni cenni al prossimo romanzo che pubblicherà quattro anni dopo nel 1969. Eliot legge un brano che riguarda la tempesta di fuoco del bombardamento alleato su Dresda che sarà uno dei temi principali di Mattatoio n. 5. Ma è anche presente il verso degli uccelli Puu-tii-uiit che segneranno l’inizio e la fine del romanzo che porteranno Vonnegut al successo.

Tra i personaggi presenti nel romanzo vi è anche Kilgore Trout, alter ego dell’autore, che sarà decisivo nella ricerca di una soluzione che porterà Eliot a vincere l’azione legale.

Citazioni famose di Vonnegut

Parlando ad un congresso di scrittori di fantascienza, Eliot dice:

"Vi voglio bene, figli di puttana," disse Eliot a Milford. "Siete i soli che leggo, ormai. Siete fli unici che parlano dei cambiamenti veramente straordinari che si stanno verificando, gli unici così pazzi da sapere che la vita è un viaggio nello spazio, e neanche tanto breve, perché durerà miliardi di anni. Siete gli unici tanto coraggiosi da preoccuparsi per il futuro, da notare veramente tutto quello che ci stanno facendo le macchine, che ci stanno facendo le guerre, che ci stanno facendo le città, che ci stanno facendo le idee semplici e grandiose, di quali tremendi equivoci, errori, incidenti e catastrofi sono causa."

Perle ai porci

Perle ai porci è un romanzo straordinario dal finale incredibile che cerca la via di realizzazione dell’utopia all’interno della società americana. Lo caratterizza una scrittura molto descrittiva dentro una narrazione incessante di personaggi ed episodi che vogliono ricostruire quella società fatta di tanti poveri sfortunati e di pochi ricchi privilegiati. L’ironia che caratterizza la scrittura di Vonnegut è presente ed alleggerisce la lettura ma è anche strumento indispensabile della narrazione per costruire la propria critica sociale attraverso la satira, mettendo a nudo le ingiustizie e le disuguaglianze.

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