La femminilità una trappola, scritti inediti di Simone de Beauvoir

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femminilità una trappola di Simone de Beauvoir
La femminilità una trappola di Simone de Beauvoir

Scritti inediti di Simone de Beauvoir

“La femminilità, una trappola” è una raccolta di scritti inediti di Simone de Beauvoir, edita dalla casa editrice romana L’orma editore. Figura centrale del pensiero novecentesco, Simone de Beauvoir affronta in questi articoli e interventi dal 1927 al 1983, i temi più disparati: dal potere della letteratura alla condizione delle ragazze madri.

Scritti inediti

Questa prima edizione italiana ci permette di integrare e approfondire le tematiche del femminismo affrontate dall’autrice, icona del femminismo e tutt’oggi punto di riferimento per le nuove generazioni.

I testi raccolti sono tradotti da Elena Cappellini, Beatrice Carvisiglia, Camilla Diez, Claudia Romagnuolo ed Elena Vozzi.

Una filosofa militante

Dalla lettura di queste preziose pagine emerge un pensiero filosofico e militante in cui l’autrice non rinuncia a prendere una posizione politica nelle questioni più controverse, sempre in modo lucido e razionale. Colpisce molto la determinazione con cui risponde alla direttrice del liceo Joanne d’Arc di Rouen, dove insegnava filosofia, rivelando la sua natura libera. La filosofa era stata infatti definita indegna di insegnare poiché avrebbe affermato che «per una donna esistono cose più interessanti che occuparsi dei figli» e anche che «la maternità non è un dovere civico né la principale funzione di una donna». 
Diventata icona del femminismo, Simone de Beauvoir non è certamente docile. “Ogni persona ha diritto di realizzarsi come individuo, e non solo di contribuire alla dimensione sociale”. Il suo sguardo è lucido, le sue parole dirette in un saggio analizzano il fenomeno dell’oggettivazione del corpo femminile in ambito pubblicitario.

L’Orma editore

A chiudere questa raccolta troviamo un testo di Annie Ernaux, vincitrice del premio Strega nel 2016 con Gli anni, autrice di alcuni tra i più interessanti romanzi usciti negli ultimi anni, come l’Evento e il recente Guarda le luci, amore mio, sempre edito da L’Orma editore. Nel 2021 da L’Evento è stato tratto il film La scelta di Anne, vincitore del Leone d’oro a Venezia.

Il testo conclusivo di Annie Ernaux

Nell’intervento dal titolo Il “filo doppio” che mi lega a Simone de Beauvoir, Annie Ernaux, fa emergere il profondo debito verso questa filosofa femminista, “a partire dalla lettura di Secondo Sesso, qualcosa in me è cambiato profondamente. Non sono più la stessa”. La scrittrice evoca l’immagine di Eva che mangia il frutto dell’albero della conoscenza. Anche io nella lettura di quel testo mi sono sentita racchiusa e ho indossato delle lenti in grado di farmi vedere con consapevolezza al mio passato e alla condizione della donna.

Colpisce particolarmente la confessione di Annie Ernaux in cui dichiara non aver mai più riletto Secondo sesso “non per paura di esserne delusa” quanto piuttosto per la certezza di ritrovarsi in quelle parole e rivedersi, e dichiarando quindi di non essere pronta per quell’incontro.

Testimonianze in prima persona

Questi scritti inediti in Italia fino a questa edizione de L’Orma editore, aggiungono e arricchiscono la conoscenza dell’autrice, che in queste testimonianze si esprime in prima persona e in modo diretto, facendoci percepire la sua forza vitale e capacità di azione; al fondo troviamo un riassunto cronologico della biografia di Simone de Beauvoir.

Simone de Beauvoir dichiarava amaramente che “Le donne non hanno un passato, una storia, una religione, non hanno come i proletari una solidarietà di lavoro e di interessi” le descrive come “disperse in mezzo agli uomini, legate ad alcuni uomini – padre o marito – più strettamente che alle altre donne; e ciò per i vincoli creati dalla casa, dal lavoro, dagli interessi economici, dalla condizione sociale”.

Letteratura come azione

La letteratura diventa una forma di azione sul mondo, in quelle parole possiamo riconoscerci e comprendere di essere parte di un discorso sociale e politico, intrecciate in un racconto condiviso, plurale e secolare. 

L’autrice

Nata a Parigi il 9 gennaio 1908 Simone Lucie Ernestine Marie Bertrand de Beauvoir, conosciuta come Simone de Beauvoir, è stata una scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese. Fu un’esponente dell’esistenzialismo insieme a Jean-Paul Sartre con cui condivise vita privata e professionale.

Il suo contributo per la lotta all’emancipazione femminile è importantissimo, a partire dai numerosi saggi e romanzi che scrive nel corso della sua vita. Secondo sesso del 1949 o i Mandarini del 1954 sono alcuni tra i titoli più noti di questa figura centrale del pensiero novecentesco.

Consigliato a chi vuole approfondire la figura di Simone de Beauvoir, integrare il tema del femminismo e ampliare il proprio sguardo sul mondo.

Cantautrice, etnomusicologa e ricercatrice nel campo della musica popolare e cantautorale, lhacantataunafemmina è un progetto femminista nato per valorizzare il cantautorato femminile. Il canto popolare è da sempre espressione delle working class e nasce come strumento partecipativo di espressione e di denuncia delle ingiustizie.

https://www.instagram.com/lhacantataunafemmina/

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