La malattia nelle lettere di Marcel Proust

La malattia

Raccolta delle lettere di Marcel Proust sulle sue malattie. Volume a cura di Eusebio Trabucchi e traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Federico Musardo.

Marcel Proust

Volevo poter essere sincero e onesto e dire che “ho letto Proust” sottintendere di aver letto Alla ricerca del tempo perduto [titolo orig. À la recherche du temps perdu, noto anche col titolo accorciato La Recherche), scritto tra il 1906 e il 1922, pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927. Per la sua lunghezza, il romanzo è entrato nel Guinness dei Primati: consta di circa 9.609.000 caratteri, scritti in 3724 pagine. Per la sua struttura compositiva, è definita œuvre cathédrale].

Moltissimi dicono di averlo letto. Ho la certezza che pochissimi lo abbiano mai fatto.

Io iniziai il primo volume e dopo tre, quattro pagine abbandonai. Non lo leggerò mai, ma il gusto di poter dire “ho letto Proust” mi è rimasto.

Del buon uso della cattiva salute

Ho risolto. Proust ha scritto migliaia di lettere e mi trovo che è uscito questo DEL BUON USO DELLA CATTIVA SALUTE di 62 pagine dove sono raccolte una serie di sue lettere dove “ha messo del genio anche nelle sue malattie. Tormentato dall’asma dall’insonnia e dai mille mali ipocondriaci, ha saputo trasformare l’infermità in vocazione artistica. Nelle lettere a poeti, editori e medici chiede e dispensa diagnosi, riflettendo sulla sofferenza come forma di conoscenza di sé”.

Se nella La Recherche il filo conduttore è il profumo delle Madeleine, a volte anche sindrome di Proust, [è un termine francese che può designare nella vita quotidiana un oggetto, un gesto, un colore e in particolare un sapore o un profumo, che evocano in noi ricordi del passato], in queste lettere è l’odore delle varie medicine che prendeva. Quegli odori di farmaci di cui ambulatori medici e farmacie sono impregnati.

Mi sento di consigliarlo perché in poche pagine si riesce a capire la folle grandezza di un genio della scrittura. Ora posso finalmente dire “ho letto Proust e confermo che è un grande tra i grandi”.

Un grazie all’editore anche per la forma grafica della copertina.  E’ un LIBRO SPEDIBILE, la copertina si trasforma in busta.

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