“La maschera di Nō – Le cronache dell’acero e del ciliegio”

Ammetto che l’uscita di La maschera di Nō – Le cronache dell’acero e del ciliegio mi era sfuggita, ma per fortuna a questa mia mancanza ha sopperito qualcuno che quando lo ha visto in libreria mi ha pensata.

Camille Monceaux – l’autrice

Classe 1991, l’autrice di La maschera di Nō – Le cronache dell’acero e del ciliegio ha sempre voluto fare la scrittrice. Intraprende quindi studi letterari per realizzare il suo sogno. Dopo la laurea, decide di partire per il Giappone, un paese che da sempre la affascina, accompagnata da colui che sarebbe diventato suo marito. Qui nasce l’idea di questo suo primo romanzo, nel 2017, che l’autrice scrive un po’ in biblioteca e un po’ sul retro di un minivan. Sì, perché oltre all’amore per il Giappone c’è sempre fortissimo anche l’amore per gli spazi aperti e per una vita nomade, in libertà.

La maschera di Nō – Le cronache dell’acero e del ciliegio

In questo primo volume, facciamo la conoscenza di Ichiro, il protagonista. Ichiro viene trovato abbandonato in un guscio di biwa (uno strumento musicale) nel cuore della foresta da un maestro di spada eremita. Il maestro decide di accoglierlo nella sua dimora isolata che condivide con l’anziana domestica Oba. Qui Ichiro vive un’infanzia spensierata, e viene iniziato dal maestro alla via della spada. Un giorno oscuro però, tutto questo viene spazzato via da un tragico evento e Ichiro deve fuggire, rifugiandosi a Edo (l’antica capitale).

Qui la sua vita si fa davvero difficile, ma per fortuna Ichiro è un ragazzino forte e i nuovi amici che incontra sulla sua strada lo aiutano e lo sostengono.

Soprattutto, Ichiro si affeziona a Hiinaime, una giovane ragazza che indossa sempre una maschera del teatro nō che le nasconde il viso…

Il romanzo

La maschera di Nō – Le cronache dell’acero e del ciliegio si può catalogare come romanzo per giovani adulti, ma è godibile a tutte le età: è una sapiente combinazione di romanzo storico, di formazione e di avventura.

La vicenda è ambientata nel Giappone del 1600 e l’autrice, grazie soprattutto ai suoi studi approfonditi e al periodo trascorso nel paese, è stata molto abile nel ricreare con veridicità la vita quotidiana del periodo.

Si preannuncia essere il primo capitolo di una tetralogia, il cui secondo volume (La spada dei Sanada) è previsto in uscita questo ottobre.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Il viaggio nello spazio nel romanzo di fantascienza di Yambo

Prossimo articolo

“Doppio sogno” il romanzo onirico di Arthur Schnitzler

Ultimi articoli di Recensioni libri

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi