La Torraccia di Bagnacavallo: storia, leggenda e poesia di Alessandra Maltoni

Una costruzione storica. La Torraccia

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Alessandra Maltoni, poetessa e narratrice ravennate, ci regala con questa pubblicazione una documentata analisi di un monumento ricco di storia e ancora pieno di fascino, come la Torraccia di Bagnacavallo. Non è la prima né l’unica opera di questo tipo realizzata dall’autrice che, vivendo in un territorio così fertile per l’immaginazione come la città di Ravenna e la sua provincia, è sensibile a quella particolare forma di documentazione storica che è rappresentata dagli edifici, dalle antiche costruzioni, torri, castelli e fortilizi che infiammano la fantasia di scrittori e poeti. (…)

Breve introduzione storica sulla Torraccia

La Torraccia: un’antica sentinella nel cuore di Bagnacavallo

Nel centro storico di Bagnacavallo sorge la Torraccia, una delle costruzioni più antiche e affascinanti della città. Le sue origini risalgono tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, come rivelano la tipologia dei materiali e la posizione strategica accanto alla chiesa di San Giovanni. Un dettaglio rilevante: un edificio di tale imponenza non sarebbe stato costruito dopo la chiesa, segno che la torre è con ogni probabilità precedente al complesso religioso.

La tradizione storica attribuisce la Torraccia alla famiglia Brandolini e la inserisce nella primissima cinta difensiva della città, la “cittadella” medievale. La sua forma quadrata, il solido zoccolo a scarpa con cornice in cotto e gli ambienti interni con volte a crociera testimoniano la funzione militare dell’edificio. Sulla sommità, le vecchie mensole delle caditoie ricordano le antiche tecniche di difesa dall’alto.

Modesta nelle dimensioni ma ricca di storia, la Torraccia resta una delle testimonianze più eloquenti dell’identità medievale di Bagnacavallo.


Bagnacavallo e la leggenda del nome

Nel suo saggio storico dedicato alla Torraccia, Alessandra Maltoni racconta anche la suggestiva leggenda che dà origine al nome della città. Si dice che un tempo esistesse una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa per i cavalli ammalati. Persino il cavallo dell’imperatore, secondo la tradizione, avrebbe tratto beneficio da quelle acque.

Non stupisce quindi che il motto dello stemma cittadino reciti:

“Entro malato, esco risanato — entro mortale, esco immortale.”

Una storia affascinante e quasi sconosciuta, che l’autrice riporta alla luce con passione.


Dentro il saggio: documenti, mappe e memoria

Il saggio è arricchito da numerose immagini, mappe e documenti che permettono al lettore di immergersi nell’antico passato della Torraccia.

Grazie alla sua competenza storica e al profondo legame con Ravenna, Alessandra Maltoni recupera un frammento prezioso del patrimonio locale, spesso trascurato. Il volume si chiude con un’intervista al geometra Marco Poggioli, che esprime il desiderio di un futuro restauro per rendere la Torraccia nuovamente agibile e, un giorno, visitabile dal pubblico.


La poesia che apre il saggio

Come in molte sue opere, la Maltoni introduce il testo con una poesia breve ma incisiva. Una dichiarazione d’intenti che afferma, con forza, il valore universale della cultura. Eccone un estratto:

la poesia
veste
i colori dell’arcobaleno…
apolitici…

La cultura
veste
i colori del cielo…
apolitici…

Il sapere
veste
i colori della giustizia divina…
apolitici…

Un messaggio chiaro: poesia, cultura e conoscenza non hanno bandiere, non appartengono alla politica. Sono strumenti per curare, guidare e insegnare. La loro forza risiede proprio nella libertà.


Chi è Alessandra Maltoni

Alessandra Maltoni, poetessa e scrittrice ravennate, nasce in una città intrisa dell’eredità dantesca, che influenzerà profondamente il suo percorso artistico. Fin da bambina rimane affascinata dalla struttura della Divina Commedia e dalla potenza del verso, un interesse che negli anni si trasformerà in una carriera letteraria solida e riconosciuta.

Titolare di un centro servizi culturali, pubblica dal 2000 e ottiene nel tempo numerosi premi, tra cui il Gran Premio Mogol 2022, il Premio Navarro 2021 e il Premio Delfino per la narrativa di mare. Dopo aver ricevuto una borsa di studio in architettura dall’ABACUS nel 1998, frequenta un corso di High Tech all’Università di Bath e prosegue gli studi in fisica quantistica, che spesso influenzano la sua visione poetica.

Tra le sue opere più rappresentative figurano Tracce di riflessione nell’ombra poetica (2001), Domande tra porto e mare (2009), Il lido del mosaico (2017), La poesia cambierà il mondo (2019), La chiesa della cipolla a due passi da Dante (2021), Spazi di parole (2024) e Sogni a colori (2025). Molti suoi testi sono stati tradotti in inglese e spagnolo.

Oltre alla scrittura, Maltoni è profondamente impegnata nella promozione culturale. Ha ideato e diretto per dieci anni il concorso “Poesia al Bar”, ha coordinato nel 2023 la sezione poesia del Premio Città di Ravenna ed è presente in antologie e repertori come il dizionario di Letteratura italiana del XXI secolo.

Riservata ma appassionata, amante della natura e dei libri, porta avanti una visione in cui poesia, storia e divulgazione convivono armoniosamente.

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Gloria Donati nasce a Bracciano (Roma) il 10 novembre 1992. Dopo il diploma prosegue gli studi in ambito umanistico, laureandosi in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia e successivamente in Storia dell’Arte all’Università degli Studi Roma Tre, con il massimo dei voti e la lode. In seguito, approfondisce la propria formazione accademica iscrivendosi al corso di laurea in Scienze dell’Educazione.

Nel corso degli anni ha collaborato con diverse istituzioni culturali, tra cui il Museo Napoleonico di Roma e la Soprintendenza del Parco Archeologico del Colosseo, esperienze che le consentono di unire la passione per l’arte con l’impegno nella tutela del patrimonio storico e artistico.
Da sempre amante della scrittura, fin dall’infanzia si dedica alla poesia e alla narrativa, partecipando con successo a numerosi concorsi letterari nazionali. Nel 2020 pubblica la raccolta di fiabe I racconti incantati (Europa Edizioni), esordio che la porta a farsi conoscere come autrice capace di unire fantasia, delicatezza e riflessione morale. Le sue opere riflettono una sensibilità profonda verso la bellezza, la natura e i valori universali dell’uomo.
Oggi Gloria Donati vive e lavora a Roma, dove continua la sua attività di ricerca, scrittura e promozione culturale. A febbraio 2025 ha partecipato a Casa Sanremo Wraiters. Attraverso il suo profilo Instagram promuove libri e iniziative legate al mondo della lettura, collaborando con case editrici e autori emergenti. Ha inoltre curato e presentato diversi eventi letterari,
introducendo e intervistando autori in occasione di presentazioni e rassegne culturali.

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