Le venti giornate di Torino: un romanzo da Summerween

Buongiorno cari lettori!
Benvenuti in questa nuova recensione con il primo libro del mio Summerween. Oggi vi parlerò del libro “Le venti giornate di Torino” che Neri Pozza ha ripubblicato dopo che era andato fuori catalogo.

Summerween per chi ha amato Lost

Quest’anno anche io ho deciso di lanciarmi in una sfida Summerween. La mia sfida parte da qui!
Per chi non conoscesse il Summerween si tratta di un’iniziativa tipicamente anglosassone che prevede la lettura di testi horrorifici o gotici in un periodo che non presenta quelle atmosfere che caratterizzano il genere e cioè l’estate.

Si potrebbe definire come un libro senza trama il cui unico scopo è quello di far venire il brividino e a volte anche un po’ di angoscia a chi lo legge, soprattutto se di Torino e dintorni.

La città di Torino fa da protagonista, vengono raccontati molti luoghi, monumenti, edifici; tutti con una connotazione particolare e funzionale per la storia.
Ad esempio La piccola casa della provvidenza, piazza Paleocapa, piazza Carlo Felice…
Oltre ai luoghi, nel testo viene nominato un libro che pensavo non fosse vero ma che ho scoperto esistere realmente: “Pagine postume pubblicate in vita” di Robert Musil.

La voce narrante ci descrive la sua esperienza a proposito di questo fenomeno stranissimo cominciato come un’insonnia e finito con una serie di morti strane, senza che però le autorità volessero ammettere il fenomeno soprannaturale di queste morti.
Il protagonista inizia ad indagare anche se non viene spiegato effettivamente quale sia il suo ruolo e la sua funzione.

La co-protagonista della storia è una misteriosa biblioteca su cui il nostro eroe indaga, di questa biblioteca non conoscono le cause dell’apertura e nemmeno della chiusura improvvisa.

Gli appassionati di Lost devono per forza leggere il testo per comprendere la correlazione tra questo libro e la serie tv 🙂

Abbiamo un secolo e mezzo di storia alle nostre spalle, a partire dallo Statuto albertino, che congiura per frenarci nelle nostre iniziative; le forze oscure che mirano a reprimerci sono tutt’altro che sconfitte. Tuttavia ci battiamo.

Impalcatura letteraria

La struttura del testo è organizzata a capitoli abbastanza brevi, ognuno dei quali ha un titolo. La scrittura è in forma di racconto in prima persona.
Il font è il classico di Neri Pozza ma il formato è più piccolo.
La lettura è agevole, le frasi sono abbastanza corte e lapidarie che permettono una lettura scorrevole.
I personaggi che incontriamo si esprimono in maniera abbastanza aulica e ricercata, forse dovuto al fatto che sono persone colte.
Il testo risulta breve ma ricco di argomenti che non sono stati sviscerati in maniera esaustiva a mio giudizio.

Non si giudica un libro dalla copertina… ma io lo faccio comunque!

La copertina è molto evocativa sia per il colore che ci riporta a un caldo soffocante che richiama sia il periodo di luglio sia l’inferno raffigurato attraverso la figura nera che spicca su questo sfondo.
La scelta è coerente con il testo, non essendo abituata a letture horror l’ho trovata molto inquietante.

Giudici, siamo al verdetto finale!

In conclusione il libro è inconcludente! Ci riporta l’eterna lotta tra il bene e il male; tra un Dio benigno e un Dio che ci mette alla prova; punizione senza colpa.
Rappresenta il classico libro per chi vuole guardare dal buco della serratura senza entrarci con tutte le scarpe.
Quello che non mi è piaciuto del libro è che manca un finale vero e proprio, ed essendo che non amo i finali aperti il mio voto non può superare le 3 stelline su 5.
Lo consiglio a chi vuole avvicinarsi all’horror provando un brividino estivo senza cadere nello splatter e avere gli incubi, lo consiglio inoltre a chi è di Torino o che ama o vuole conoscere questa splendida città.

Siamo giunti alla fine di questa recensione, spero che vi sia piaciuta!
La sfida continua.
A breve una nuova tappa del mio Summerween.
Meg



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Ciao! Mi chiamo Margherita, ho 24 anni, sono Dottoressa in Psicologia e Criminologa specializzata in criminologia esoterica e balistica. Sono appassionata di libri, fumetti e cinema ma nella vita sono un attivista. Mi piace scoprire come i messaggi sociali sono trasmessi all'interno dei media e dei mezzi di comunicazione ed un giorno vorrei unire le mie passioni e diventare consulente editoriale e cinematografica. Mi occupo principalmente di saggi e thriller ma amo approfondire ogni libro che mi si presenta davanti. Il mio cuore è fermo ancora alle Rom-com anche se ora dovrei fare la persona seria ma che ci posso fare? Se anche tu vuoi avere una mia opinione e un approfondimento sul tuo libro contatta il blog o me personalmente sui miei profili social! A presto :) Meg

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