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Louise Michel: il manifesto politico 150 anni dopo la Comune di Parigi

Manifesto politico della rivoluzionaria francese Louise Michele. Il testo è a cura di Selva Varengo e tradotto da Olivia Tersigni.

Presa di possesso è il manifesto politico scritto da Louise Michel nel 1890 a cento anni dalla Rivoluzione Francese.

Il manifesto politico di Louise Michel

Questo breve scritto di Louise Michel può essere considerato il suo manifesto politico. Presa di possesso è un testo che utilizzava per le numerose conferenze che teneva in giro per la Francia. L’autrice prevede l’imminente caduta della Repubblica borghese a favore della Repubblica Sociale. Il tono dello scritto è ottimista ed euforico, di incitamento allo sciopero generale dei lavoratori per la presa di possesso.

Presa di possesso

Presa di possesso è un concetto simile a quello dell’espropriazione. L’autrice auspica una presa di possesso dei mezzi di produzione per i lavoratori delle fabbriche, delle terre per i contadini. Presa di possesso è l’atto che interrompe lo sfruttamento e l’ingiustizia per la costruzione di una società che si ispiri all’uguaglianza e all’armonia universale.

Presa di possesso è più esatto di espropriazione, poiché espropriazione implicherebbe l’esclusione degli uni o degli altri, e ciò non è possibile, il mondo è di tutti ciascuno prenderà ciò di cui ha bisogno. La terra a chi la coltiva, il marmo allo scultore, l’oceano alle navi, non sono che verità lapalissiane e siamo costretti a riconoscere che non sono ancora state comprese.

L’anarchica Louise Michel dopo La Comune di Parigi

Dopo il fallimento dell’esperienza de La Comune di Parigi e la brutale repressione che ne seguì, Louise Michel fu deportata nella colonia penale della Nuova Caledonia, nell’Oceano Pacifico. Nel 1880 ritornò in Francia grazie ad un’amnistia. Su sua iniziativa gli anarchici adottarono la bandiera nera invece di quella rossa.

Il pensiero antispecista e femminista di Louise Michel

L’anarchica francese rifiuta la crudeltà a cui sono sottoposti gli animali. Questa dominazione dell’uomo sugli esseri cosiddetti inferiori la porta alla ribellione e alla ricerca di un’armonia universale che comprenda tutti gli esseri viventi. L’idea che possano esistere animali inferiori, legittima la sottomissione, lo sfruttamento e la discriminazione di razza, di classi sociali, del genere femminile. Presente nei suoi scritti, ed anche in questo, un paragone tra la condizione degli animali e quella dei lavoratori:

A volte, il contadino si stanca come il bue da soma che fiuta il mattatoio, diventa terribile. La mandria allora si getta sul macellaio; sono le jacqueries.

I tributi a Louise Michel

La nave Louise Michel finanziata da Bansky

A Louise Michel nel 2020 è stata intitolata una nave per il soccorso dei migranti nel Mediterraneo. La barca è stata disegnata e finanziata dal famoso artista britannico Bansky. La motovedetta Louise Michel ha già recuperato in mare centinaia di migranti.

Louise Michel il film del 2008

Louise Michel è anche un film del 2008 con regia di Benoît Delépine e di Gustave Kervern distribuito da Fandango. Non tratta la storia della rivoluzionaria anarchica. Si tratta di una commedia che vede protagoniste operaie licenziate che decidono di reclutare un killer per uccidere il padrone della multinazionale per cui lavoravano.

Louise Michele La Rebelle film del 2009

La Rebelle è un film francese del 2009 con regia di Sólveig Anspach sulla storia di Louise Michel. Dalla partecipazione alle giornate de La Comune di Parigi alla sua deportazione in Nuova Caledonia dove sostenne la rivolta delle popolazioni delle isole alla dominazione francese.

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