Lucrezia: purificatrice del male o dea della vendetta?

L’oscuro fascino del thriller di Marco Abbagnara

A New York, uomini accusati di violenza sulle proprie compagne scompaiono nel nulla. Non faranno mai ritorno.
Chi li ha sequestrati? Che fine hanno fatto?
Il detective Carlos Diabo è chiamato a risolvere il mistero.
Nel frattempo, la contessa Lucrezia Montecadì, potente imprenditrice e mecenate, guida la Radesa, un impero farmaceutico da oltre 200 miliardi di dollari di fatturato. Parallelamente, dirige una ONLUS impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, con l’obiettivo di renderle indipendenti, valorizzate e autorevoli.
“Purificare i loro cuori
per la gravità delle loro azioni impure,
divorare i loro peccati
affinché la loro anima
ritrovi la pace eterna.”

— Contessa Lucrezia Montecadì

Il libro è acquistabile su amazon al seguente link https://www.amazon.it/Lucrezia-Purificatrice-male-Marco-Abbagnara/dp/B0C2B5372J o sul sito della casa editrice https://www.pathosedizioni.it/catalogo/lucrezia-purificatrice-del-male/

Ombre e bellezza.

Il romanzo di Marco Abbagnara ci introduce in un universo denso di ombre, dove la bellezza si scontra con l’orrore. Al centro della narrazione troviamo Lucrezia Montecadì, contessa di origini napoletane che incarna potere ed eccellenza: amante dell’arte, mecenate e imprenditrice di successo alla guida della casa farmaceutica Radesa.

Dietro questa facciata impeccabile si cela però un impegno civile che assume i contorni di una vera e propria crociata personale. Lucrezia ha infatti fondato una ONLUS dedicata alle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di renderle economicamente indipendenti e restituire loro la dignità perduta.


Un’anima divisa tra luce e oscurità

Lucrezia non è un personaggio lineare, ma una figura complessa che vive in un perenne chiaroscuro. Se da una parte appare come una salvatrice, dall’altra custodisce un passato che “sa d’inferno”.

Il suo cuore, segnato da profonde ferite, non rinuncia però alla ricerca di un legame autentico, trovando rifugio in Adama, donna intensa e autentica. Tuttavia, l’ombra di Alejandro e il mistero della sua scomparsa continuano a gravare sulla contessa, alimentando la domanda centrale del romanzo:

Chi è davvero Lucrezia Montecadì?
Una spietata vendicatrice che anestetizza il dolore attraverso la violenza, o una reale purificatrice del male?


Analisi psicologica: il trauma come motore del destino

L’aspetto più profondo dell’opera emerge attraverso i flashback che interrompono la narrazione. L’autore scava nel passato della protagonista, rivelando una ferita originaria: il trauma subito per mano del padre durante l’infanzia.

Questo evento rappresenta la genesi della sua trasformazione psicologica. Rabbia e repulsione non nascono da un impulso superficiale, ma da un meccanismo di difesa che ha convertito la vittima in carnefice dei carnefici.

A livello simbolico, Lucrezia incarna una doppia identità:

  • La Donna di Luce: colei che costruisce, sostiene le donne e crede nell’amore.
  • La Dea Vendicatrice: figura moderna e mitologica, pronta a macchiarsi di sangue per ristabilire un equilibrio morale che la giustizia tradizionale non riesce a garantire.

Tra New York e Napoli: un noir senza confini

Ambientato tra l’energia frenetica di New York e le radici viscerali di Napoli, il romanzo si sviluppa come un noir internazionale che esplora il confine sottilissimo tra bene e male.

La scrittura di Abbagnara è immersiva e carica di pathos, capace di trascinare il lettore nei meandri di una mente complessa.

La missione “elevata” di Lucrezia si scontra inevitabilmente con una domanda morale:

È possibile fare del bene utilizzando il male come strumento?

Il paradosso della contessa risiede proprio qui: nel tentativo di purificare il mondo, finisce per sporcarsi le mani dello stesso sangue che vorrebbe lavare via.


La dualità geografica: il sangue di Napoli e il cemento di New York

Il viaggio tra Napoli e New York non è solo fisico, ma rappresenta una proiezione del conflitto interiore della protagonista.

Napoli: il ventre del trauma

Napoli è la città delle radici e del dolore. È il luogo in cui tutto ha avuto origine: una dimensione fatta di visceralità, memoria e ferite mai rimarginate. Qui Lucrezia è la Contessa, legata a una vendetta arcaica, dove “il sangue lava il sangue”.

New York: l’armatura di cristallo

New York rappresenta invece il potere, il controllo e il futuro. Tra grattacieli e laboratori, Lucrezia indossa la maschera dell’imprenditrice impeccabile. Se Napoli è il luogo del sentire, New York è quello dell’azione strategica.

Questo continuo passaggio tra le due città rafforza la sua natura di “anima a metà”: una tensione costante tra redenzione e vendetta.

Come afferma la stessa protagonista, Napoli resta una necessità vitale:
“Ho bisogno di un vulcano sotto i piedi per ricaricare le energie.”


Conclusione

Lucrezia Montecadì è un personaggio che non lascia spazio alla neutralità. Interroga il lettore sulla natura della giustizia, sul peso del trauma e sui confini della moralità.

Condannarla o santificarla è una scelta che spetta esclusivamente a chi si addentrerà tra le pagine di questo intenso thriller psicologico firmato Marco Abbagnara.

Biografia dell’autore

Marco Abbagnara nasce a Catania. Steward di volo, pittore e curatore d’arte.

Nel 2023 pubblica Lucrezia, purificatrice del male (Pathos Edizioni), primo capitolo di una trilogia dedicata alla misteriosa giustiziera. Il secondo volume, Il trionfo della morte, prosegue il percorso narrativo. La trilogia si concluderà nel 2026.

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Gloria Donati nasce a Bracciano (Roma) il 10 novembre 1992. Dopo il diploma prosegue gli studi in ambito umanistico, laureandosi in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia e successivamente in Storia dell’Arte all’Università degli Studi Roma Tre, con il massimo dei voti e la lode. In seguito, approfondisce la propria formazione accademica iscrivendosi al corso di laurea in Scienze dell’Educazione.

Nel corso degli anni ha collaborato con diverse istituzioni culturali, tra cui il Museo Napoleonico di Roma e la Soprintendenza del Parco Archeologico del Colosseo, esperienze che le consentono di unire la passione per l’arte con l’impegno nella tutela del patrimonio storico e artistico.
Da sempre amante della scrittura, fin dall’infanzia si dedica alla poesia e alla narrativa, partecipando con successo a numerosi concorsi letterari nazionali. Nel 2020 pubblica la raccolta di fiabe I racconti incantati (Europa Edizioni), esordio che la porta a farsi conoscere come autrice capace di unire fantasia, delicatezza e riflessione morale. Le sue opere riflettono una sensibilità profonda verso la bellezza, la natura e i valori universali dell’uomo.
Oggi Gloria Donati vive e lavora a Roma, dove continua la sua attività di ricerca, scrittura e promozione culturale. A febbraio 2025 ha partecipato a Casa Sanremo Wraiters. Attraverso il suo profilo Instagram promuove libri e iniziative legate al mondo della lettura, collaborando con case editrici e autori emergenti. Ha inoltre curato e presentato diversi eventi letterari,
introducendo e intervistando autori in occasione di presentazioni e rassegne culturali.

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