M. Il figlio del Secolo con Luca Marinelli regia di Joe Wright

M: “La storia si fa partendo dagli ultimi, lo sapete? Si attizza la loro rabbia, gli si mettono in mano le bombe e le rivoltelle… E all’occorrenza matita elettorale”

IL “CANZONATORE” DI … MARINELLI!?! (Semicit.).

“Luca Marinelli si è messo a frignare perché è stravolto, sconvolto dal dolore per aver interpretato Mussolini, ma non si capisce il motivo: per un attore interpretare Mussolini o un angelo del cielo è lo stesso, deve recitare… E poi che senso ha, prima approfitti di Mussolini per avere anche un certo successo in tv, di cui godrai i frutti, e poi dici che sei disperato. Il duce è morto 70 anni fa, che sofferenza è?…”. (Vittorio Feltri, ai microfoni di Radio Libertà, commenta così le dichiarazioni di Luca Marinelli. L’attore ha interpretato Benito Mussolini in ‘M – Il Figlio del Secolo’… Adnkronos, 9 gennaio 2025). Parto da questa sconvolgente dichiarazione di un direttuncolo di giornale da quattro soldi. Come molti, ieri (10/09/2025) ho visto questa serie tratta dall’omonimo libro di Scurati e ricorderete anche che lo stesso Scurati fu CENSURATO dalla Rai e quindi dal governo. Hanno dato la regia ad uno straniero cosa che all’inizio mi colpì ma parlando con un amico mi disse che “un italiano non poteva farlo il pericolo era alto che diventasse una classica serie all’italiana dove anche il regime diventasse la favoletta e dove tutti suonerebbero il mandolino”. Luca Marinelli è un antifascista, proviene da una famiglia antifascista e interpretare un personaggio storico così lucubre, anafettivo, usava le donne e le metteva incinte al “bisogno”, non lo biasimo che abbia avuto delle forti emozioni contrastanti e abbia avuto difficoltà ad uscire dal personaggio. Credo che Marinelli abbia avuto il coraggio di raccontare quell’uomo con tutte le sue debolezze e nefandezze. Perchè mussolini era un uomo solo. Amato da tutti perché se eri contro ti tagliavano la testa. Questo è il regime. Durante la sua ascesa al potere non sopportava i rossi, dove questo verbo è un eufemismo. Chi era contro di lui li sterminava con le accette, pugni e calci erano il minimo, bruciavano il viso e cavavano gli occhi. Si solo perché eri contro di lui. Questo è il regime. La stranezza credo legittima è stata che dopo aver visto il film, uscire fuori e vedere che nessuno ti manganelli.. ma la paura persisteva, insistentemente. Quando vedo le forze dell’ordine ho paura. Oggi invece? Due anni ormai tre anni di governo fascista, un capo del Senato che ha la capoccia del duce a casa sua, loro che hanno la fiamma tricolore che troneggia nel simbolo, loro che la difendono forti del fatto che sono coperti dalla parola democrazia. Peccato che la parola democrazia non accetti la parola fascismo e regime. Perché regime? La presidente del consiglio che NON fa delle conferenze stampa periodiche, ma solamente una e con tono sfuggente. La presidente del consiglio che fa viaggi, sta più fuori che in Italia. La presidente del consiglio che da ordini di reprimere i manifestanti gli stessi che chiedono giustizia per Ramy. Ordini eseguiti dalle forze dell’ordine, lo Stato. Cercate di trovare il nesso tra le sue storie. Siamo partigiani del giusto e del diritto al dissenso.

“IL RITO DEL PRESENTE –

privatizzazione della sanità pubblica:

PRESENTE!

lavoro sempre più povero:

PRESENTE!

tagli alla scuola e università pubblica:

PRESENTE

sperpero di denaro pubblico per i centri in Albania:

PRESENTE!

parentopoli

PRESENTE! ” (cit P.S)

Ma io dissento!! M ha appena dato l’ordine, ad un suo scagnozzo, di farmi cavare gli occhi e inserire la sigaretta del mio mandate nella mia bocca già sanguinante per via del sangue che mi esce dagli occhi cavati, pronta a bruciarmi il viso.

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Mi chiamo Chiara e sono figlia dell"isola del Sud est Sicilia. Iscritta all''associazione più anziana d'Italia, l'ANPI per una questione di famiglia e di attivismo dal 2018 dove inizia anche la mia passione per la scrittura. Mi diletto in un coro di canti del Sud Italia e del Mondo. Mi definisco "ricercatrice di anarchia" per descrivere il mio pensiero. Scrivo cose su Magozine.

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