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Che cos’è la poesia contemporanea?
Rispondere è meno semplice di quanto sembri.
Non esiste oggi una singola scuola poetica capace di rappresentare l’intero panorama. Convivono lirismo e poesia civile, ricerca linguistica e forme narrative, scrittura dell’io e attenzione al mondo esterno, poesia performativa, haiku, contaminazioni con la musica, sperimentazioni che attraversano prosa, teatro e altri linguaggi.
Anche stabilire dove inizi esattamente la poesia contemporanea dipende dal punto di osservazione.
In questa pagina utilizziamo l’espressione in senso ampio per orientarci soprattutto fra poeti e raccolte degli ultimi decenni, con particolare attenzione alle opere del XXI secolo recensite e approfondite su Magozine.
Non vogliamo costruire un canone né una classifica.
Il nostro è piuttosto un percorso attraverso autori molto diversi fra loro, piccoli editori, poesia italiana e internazionale e alcuni dei temi che attraversano la scrittura poetica contemporanea.
Questa pagina affronta la poesia contemporanea soprattutto dal punto di vista letterario e critico. Per chi cerca invece recensioni, raccolte e suggerimenti di lettura, Magozine propone il percorso parallelo dedicato ai libri di poesia, alle raccolte e ai poeti da leggere.
La poesia contemporanea è plurale
Parlare di poesia contemporanea al singolare può essere fuorviante.
Nello stesso periodo possono convivere modi quasi opposti di intendere il verso.
C’è chi continua a utilizzare l’io lirico e chi cerca di ridurne la presenza.
Chi lavora sulla musicalità e chi porta la lingua verso la prosa.
Chi racconta l’esperienza privata e chi utilizza la poesia per affrontare guerre, disuguaglianze, migrazioni e conflitti sociali.
Chi recupera forme brevi e tradizionali e chi cerca nuove strutture.
Il risultato non è necessariamente una crisi della poesia.
È piuttosto un territorio frammentato, nel quale il lettore deve costruire progressivamente la propria mappa.
Le recensioni pubblicate negli anni su Magozine mostrano bene questa pluralità.
Poesia italiana contemporanea
Una parte importante del nostro archivio nasce dal lavoro critico di Davide Morelli, che ha recensito numerosi poeti contemporanei italiani, spesso pubblicati da case editrici indipendenti e poco presenti nei grandi circuiti editoriali.
Il risultato è una piccola mappa alternativa della poesia italiana degli ultimi anni.
Federico Fiumani: tra poesia e musica
Odio Springsteen e gli U2. Poesie 1983-2011 permette di partire da un confine particolarmente interessante: quello fra poesia e canzone.
Federico Fiumani è conosciuto soprattutto come cantante, autore e anima dei Diaframma.
La raccolta consente però di osservare il suo immaginario fuori dalla forma-canzone e pone una domanda più generale:
quando il testo di un musicista diventa poesia autonoma?
Nel caso di Fiumani, scrittura poetica e cultura musicale alternativa si incontrano, creando anche un collegamento naturale con il percorso di Magozine dedicato a musica e controcultura.
Milena Risi: lo sguardo e la relazione
In Ineluttabile incontro di sguardi la poesia ruota intorno alla relazione, allo sguardo e alla possibilità di incontrare l’altro.
È una delle raccolte che mostrano come l’io continui a occupare un posto importante nella poesia contemporanea senza essere necessariamente un io isolato.
L’identità emerge anche dal rapporto con gli altri, dai ricordi, dalle percezioni e dalle relazioni.
Francesco De Girolamo: l’haiku come scelta contemporanea
Luci segrete utilizza invece una forma proveniente da una tradizione molto lontana da quella italiana: l’haiku.
La brevità diventa una disciplina dello sguardo.
Pochissime parole devono condensare un momento, un’immagine, una percezione.
L’interesse della raccolta sta anche nel fatto che il recupero di una forma antica può diventare una strada contemporanea: innovare non significa necessariamente inventare continuamente nuove strutture.
Può significare utilizzare diversamente forme già esistenti.
Gabriella Maleti: poesia come testimonianza
Con Il giorno sulla foglia di Gabriella Maleti emerge un’altra idea della poesia.
Il verso può diventare memoria e testimonianza, lasciando una traccia dell’esperienza individuale e collettiva.
È un tema che attraversa molta poesia contemporanea: il poeta non necessariamente parla a nome di tutti, ma può registrare frammenti di realtà che altrimenti rischierebbero di scomparire.
Vittorio Capuozzo: Briciole sparse
Briciole sparse è un altro esempio della produzione poetica che vive soprattutto attraverso piccoli editori.
Questo elemento non è secondario.
Una parte considerevole della poesia contemporanea circola fuori dalle grandi case editrici, attraverso editori indipendenti, riviste, festival, reading, blog e comunità di lettori.
Per conoscere la poesia di oggi bisogna quindi spesso uscire dal circuito dei nomi più visibili.
Roberto Maggiani: Poscienza
In Poscienza di Roberto Maggiani la poesia entra in relazione con il sapere scientifico e con il modo in cui interpretiamo il mondo contemporaneo.
È un esempio interessante perché mostra quanto il campo poetico possa dialogare con linguaggi apparentemente lontani.
La poesia non deve necessariamente scegliere fra emozione e conoscenza.
Può utilizzare concetti, lessici e immagini provenienti da altri campi per costruire nuovi significati.
Marco Petruzzella: esperienza e società
Nella Nota ad Atlante minimo Davide Morelli individua una poesia che parte dall’esperienza personale ma non rimane rinchiusa nell’autobiografia.
Rapporti umani, paternità, incontri, ironia e problemi della società contemporanea entrano nello stesso spazio poetico.
Il titolo Atlante minimo suggerisce bene una delle possibilità della poesia:
costruire una mappa del mondo partendo da elementi apparentemente piccoli.
Gian Piero Stefanoni
Gian Piero Stefanoni è uno degli autori ai quali Magozine ha dedicato più interventi.
In La città che sale lo spazio urbano diventa uno dei luoghi attraverso cui interrogare l’esistenza contemporanea.
Con La costanza del cielo il percorso continua attraverso una nuova raccolta poetica.
Avere più articoli dedicati allo stesso autore permette una cosa che una singola recensione difficilmente può fare:
seguire una poetica nel tempo.
Guglielmo Aprile: poesia e pensiero
La poesia contemporanea non è costituita soltanto da libri da recensire.
Può diventare anche terreno di riflessione filosofica e critica.
La Nota critica, anzi filosofica alla poesia di Guglielmo Aprile affronta proprio il rapporto tra immaginario poetico e interrogazione filosofica.
È un esempio utile per capire perché parlare di poesia significhi spesso parlare anche di visione del mondo.
Poesia contemporanea internazionale
L’archivio di Magozine non si limita alla poesia italiana.
Grazie soprattutto alle recensioni di Nina Santoro, abbiamo costruito un piccolo percorso nella poesia contemporanea anglofona e internazionale.
Qui emergono temi diversi:
migrazione;
identità;
corpo;
disabilità;
guerra;
amore;
appartenenza culturale.
Cynthia Miller: migrazione, mito e identità
Il mito e il migrante nelle poesie di Cynthia Miller affronta Honorifics, raccolta nella quale identità, migrazione e memoria culturale si intrecciano.
La condizione del migrante non viene trattata soltanto come spostamento geografico.
Diventa un problema di linguaggio, appartenenza e costruzione dell’identità.
È una delle direzioni più interessanti della poesia contemporanea internazionale: l’esperienza individuale diventa il punto attraverso cui osservare trasformazioni collettive più ampie.
Nina Mingya Powles: Magnolia
In Il paesaggio pop in Magnolia di Nina Mingya Powles incontriamo una poesia attraversata da paesaggio, cultura pop, identità e appartenenza.
La scrittura contemporanea può muoversi liberamente fra riferimenti culturali tradizionalmente considerati “alti” e immagini provenienti dalla quotidianità.
Anche questa distinzione tende a diventare sempre meno rigida.
Una poesia può utilizzare contemporaneamente memoria personale, cultura visuale, linguaggi quotidiani e tradizioni differenti.
Jen Campbell: corpo, fiaba e disabilità
The Girl Aquarium di Jen Campbell affronta il corpo, la bellezza, la disabilità e l’immaginario delle fiabe.
La raccolta mostra come la poesia possa intervenire sui modi attraverso cui una società rappresenta i corpi.
Non si limita quindi a raccontare un’esperienza personale.
Mette in discussione categorie culturali.
Che cosa consideriamo bello?
Quali corpi vengono rappresentati?
Quali vengono esclusi?
Quali storie continuiamo a raccontare?
Il verso può diventare uno strumento attraverso cui modificare la prospettiva.
Ilya Kaminsky: poesia, guerra e resistenza
Deaf Republic di Ilya Kaminsky è una delle opere più particolari presenti nel nostro archivio.
La raccolta utilizza una struttura quasi teatrale per raccontare una città immaginaria sottoposta a occupazione militare.
Poesia e dramma si incontrano.
La sordità assume un valore narrativo e politico.
Guerra, responsabilità, paura, obbedienza e resistenza vengono raccontate senza trasformare il libro in un semplice manifesto.
È un esempio importante di quanto possano essere mobili i confini fra poesia, teatro e narrazione.
The Emma Press Anthology of Love
The Emma Press Anthology of Love permette invece di osservare molte voci contemporaneamente.
Un’antologia può essere particolarmente utile per avvicinarsi alla poesia contemporanea perché consente di confrontare stili diversi senza dover scegliere immediatamente un singolo autore.
Nel caso dell’antologia di Emma Press, il tema comune è quello dell’amore.
Ma proprio il confronto mostra quanto uno stesso argomento possa produrre linguaggi, strutture e prospettive molto differenti.
Pedro Eiras: un Inferno contemporaneo
Con Inferno del portoghese Pedro Eiras torniamo invece al rapporto con la tradizione.
L’immagine dantesca dell’inferno viene trasportata nel presente.
L’inferno non è più soltanto uno spazio ultraterreno.
Diventa una possibile figura della condizione contemporanea:
smarrimento;
crisi dei riferimenti;
deumanizzazione;
assurdo;
difficoltà di immaginare il futuro.
È un buon esempio di un procedimento frequente nella letteratura contemporanea:
dialogare con il canone per parlare del presente.
Alcuni percorsi della poesia contemporanea
Le raccolte recensite su Magozine non costituiscono un campione statistico della poesia contemporanea.
Permettono però di riconoscere alcune direzioni ricorrenti.
L’io non è scomparso
Periodicamente viene annunciata la fine della poesia dell’io.
Eppure esperienza personale, memoria, relazioni e identità continuano a essere materiali fondamentali.
Ciò che cambia è il modo in cui vengono utilizzati.
L’io può diventare un punto di partenza per parlare:
della famiglia;
del corpo;
della migrazione;
della società;
del lavoro;
della storia;
della relazione con gli altri.
Il problema non è quindi semplicemente scegliere tra poesia soggettiva e poesia oggettiva.
È comprendere che cosa riesce a vedere il poeta attraverso il proprio punto di osservazione.
Corpo e identità
Una parte della poesia contemporanea utilizza il corpo come luogo nel quale cultura e esperienza personale si incontrano.
The Girl Aquarium ne è un esempio.
Corpo, disabilità, genere, sessualità e modelli estetici possono diventare materia poetica proprio perché non appartengono esclusivamente alla dimensione privata.
Sono anche costruzioni sociali e culturali.
Guerra e poesia civile
La poesia continua inoltre a confrontarsi con guerra, violenza e oppressione.
Deaf Republic mostra che è possibile farlo senza tornare necessariamente alla poesia politica tradizionale.
La forma stessa dell’opera diventa parte del discorso.
La poesia civile contemporanea può quindi essere narrativa, teatrale, frammentaria o profondamente lirica.
Poesia, lavoro e conflitto sociale
La poesia civile non riguarda soltanto guerra e oppressione politica.
Può nascere anche dall’esperienza quotidiana del lavoro, della fabbrica, della migrazione e delle disuguaglianze sociali.
Il rapporto tra poesia, lavoro e condizione operaia è centrale in Per una poesia operaia: nota sulla poetica di Luigi Di Ruscio, approfondimento dedicato a un autore che ha trasformato l’esperienza del lavoro industriale e dell’emigrazione in materia poetica.
Un altro esempio di poesia legata all’impegno sociale è Fondamenti di Utopia di Daniele Fiorenza, dove anarchismo, memoria e critica sociale entrano direttamente nella scrittura poetica.
Natura e attenzione
Sul versante apparentemente opposto troviamo forme poetiche che riducono drasticamente il campo visivo.
Un haiku può concentrarsi su un’immagine minima.
Una foglia.
Una luce.
Una stagione.
Un movimento.
Ma questa riduzione non equivale necessariamente a chiudersi fuori dal presente.
In un ambiente dominato dalla velocità e dall’eccesso di stimoli, prestare attenzione può diventare esso stesso un gesto poetico significativo.
Luci segrete di Francesco De Girolamo entra in questo territorio.
Poesia e scienza
Poscienza di Roberto Maggiani mostra un’altra possibilità: il dialogo fra linguaggio poetico e conoscenza scientifica.
La scienza può fornire immagini, concetti e nuovi modi di rappresentare l’essere umano e il mondo.
La poesia può a sua volta interrogare ciò che i dati non esauriscono:
significato;
esperienza;
paura;
meraviglia;
limiti della conoscenza.
Poesia e musica
Federico Fiumani ci porta invece verso il confine fra poesia e canzone.
È un confine antico.
La poesia nasce storicamente anche in rapporto alla musica e la canzone continua a utilizzare molti strumenti propri del linguaggio poetico:
ritmo;
metafora;
ripetizione;
immagine;
condensazione.
Non ogni testo di canzone è automaticamente poesia.
Ma nemmeno una separazione assoluta fra i due linguaggi riesce a spiegare tutte le esperienze contemporanee.
Poesia e piccoli editori
Un elemento emerge con particolare chiarezza dal nostro archivio.
Molta poesia contemporanea arriva ai lettori attraverso editori indipendenti e di piccole dimensioni.
Questo rende il panorama ricco ma anche difficile da esplorare.
I libri hanno spesso minore distribuzione.
Ricevono meno spazio sulla stampa generalista.
Rimangono visibili per periodi più brevi.
La recensione acquista quindi anche una funzione di archivio:
non soltanto valutare un libro al momento dell’uscita, ma impedire che scompaia completamente dal discorso culturale pochi mesi dopo.
Come iniziare a leggere poesia contemporanea
Non è necessario conoscere prima tutta la poesia del Novecento.
Si può partire da ciò che ci interessa.
Se ti interessa la poesia italiana contemporanea
Puoi iniziare da:
La costanza del cielo di Gian Piero Stefanoni;