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Recensione di “Scattaci una foto. Prima che tutto finisca”

Scattaci una foto – prima che tutto finisca è un libro di Simone De Filippis pubblicato dall’editore I libri di Icaro. In questa recensione andremo a vedere di cosa tratta.

Biografia di Simone De Filippis

Simone De Filippis nasce a Gallipoli nel 1980. Si laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma, conseguendo un Master in Giornalismo e Giornalismo Radio televisivo. Viene selezionato, con quattro racconti, nelle prime due edizioni di Salento quante storie e Puglia quante storie, e premiato al concorso Alberto Moravia nella sezione Racconti brevi. Scattaci una foto è il suo primo romanzo.

Trama di Scattaci una foto

Simone, uno studente universitario fuori sede, racconta il periodo passato nella residenza di Roma, in cui la sua vita si intreccerà con quella di persone dalle diverse culture e vissuti, che arricchiranno di meravigliose esperienze e preziosi ricordi questa parte della sua vita. La fotografia ha un ruolo centrale e, scatto dopo scatto, si delinea il racconto di questa vita scandita da prime esperienze e primi amori, con l’ingenuità e l’innocenza che fanno parte di questa fase della vita, filtrata dalla bonarietà e vivacità che caratterizzano il protagonista.

L’importanza della fotografia

Cos’è la fotografia, se non il miglior modo per catturare una scena, un istante, un turbine di emozioni, per poterli immortalare? Dal titolo comprendiamo subito come la fotografia abbia un ruolo centrale per l’autore che, diapositiva dopo diapositiva, riesce ad immergere il lettore in questa storia molto intima, e al tempo stesso così vicina al lettore stesso, che ne viene avvolto grazie allo stile diretto e coinvolgente dell’autore. La memoria col tempo può sbiadire le persone e le emozioni, ed è qui che subentra la fotografia, che con il suo potere di immortalare permette di rievocare una scena, un sentimento dimenticato, il profumo di una persona persa ad un bivio, ma indelebile nel profondo.

Considerazioni su Scattaci una foto

È un libro che mi ha toccata particolarmente, reso emozionante dalla grande abilità dell’autore di prenderti e immergerti in quell’atmosfera, così intima che ti fa sentire quasi a casa, col profumo del caffè, il rituale mattutino che unisce questa miscela eterogenea di culture e tradizioni. Più si va avanti nella lettura e più le descrizioni diventano molto dettagliate, e le immagini sempre più vivide, come se l’autore non volesse perdere un attimo delle avventure di quei momenti, passati insieme. Una delle sue abilità infatti è proprio quella di rendere vivide le descrizioni, tanto che sembra quasi di star guardando un film.

A chi consiglio questo libro?

Ai sognatori, che si nutrono di emozioni senza tempo. Ai nostalgici, che le hanno già vissute, perché questo libro è un invito a non dimenticare, e a fissarle nell’anima.

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