Secondo giorno di grande protesta in Iran

Sono continuate le proteste in Iran nella giornata di ieri 16 novembre. Per il secondo giorno il grande mercato di Teheran è rimasto chiuso. Sono stati indetti tre giorni, a partire da martedì scorso, di grandi manifestazioni per commemorare le proteste del novembre 2019. Oggi è il terzo di questi tre giorni di manifestazioni.

Le manifestazioni si stanno allargando e la repressione del regime degli ayatollah non fa che infiammare le proteste. Si ha l’impressione che il governo stia crollando. Le notizie arrivano attraverso la condivisione di video sui social.

La repressione del governo e le condanne a morte

Il governo ha ufficializzato la condanna a morte per altri quattro manifestanti. Uno di questi è accusato di aver investito con un auto un agente di polizia, un altro di aver partecipato alle manifestazioni con armi da taglio. L’agenzia di stampa HRNA parla di 350 manifestanti uccisi, dall’inizio delle proteste dopo la morte di Mahasa Amini, e di circa 15000 manifestanti arrestati. Tra gli arrestati anche un ex portiere della nazionale di calcio sceso in strada con i manifestanti.

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La polizia ha picchiato i manifestanti all’interno della metropolitana di Teheran. I poliziotti sono entrati nei vagoni riservati alle sole donne picchiando le presenti. Pare che la polizia abbia sparato sulla folla per mettere in fuga i manifestanti.

Proteste in oltre cento città iraniane

Bandar Abbas, città portuale dell’Iran meridionale sembra che non sia più sotto il controllo del governo. I manifestanti hanno il controllo della città.

Nella città di Izeh, i guardiani della rivoluzione islamica a bordo di motociclette hanno sparato ai manifestanti. Uccise diverse persone tra cui Kian Pirfalak, bambino di 10 anni.

Nella stessa giornata una petroliera israeliana è stata attaccata da un drone iraniano. Non si capisce se l’Iran stia cercando uno scontro esterno per soffocare la rivolta con i riflettori rivolti altrove. Nei giorni scorsi, infatti, si parlava di un imminente attacco iraniano all’Arabia Saudita.

Qui il link per sostenere la Federazione anarchica iraniana in questo momento di grande sollevazione, attraverso paypal.

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