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Tutto cambia affinché nulla cambi. Clima, Afghanistan e governo.

Articolo di Satira Politica

La nostra società è, soprattutto negli ultimi tempi, muta continuamente. Cambiamenti che modificano alcuni nostri comportamenti, alcune nostre abitudini ma che lasciano sempre nella sostanza tutto uguale a prima.

Cambiamenti climatici e temperature record

Negli ultimi giorni gli effetti dei cambiamenti climatici sono stati sotto gli occhi di tutti. Temperature record con punte di oltre 48° a Siracusa, maggiore temperatura mai raggiunta in Europa, ed incendi hanno devastato grandi aree del nostro paese. La notizia negativa è che prossimamente non serviranno più i piromani per scatenare gli incendi ma gli alberi andranno in autocombustione.

Si credeva che il rischio e la previsione dei cambiamenti climatici avrebbero portato dei cambiamenti anche nel nostro stile di vita. Sia perché avremmo avuto delle limitazioni ambientali e climatiche rispetto a quelle che erano le nostre abitudini, sia perché una maggiore consapevolezza del disastro a cui si va incontro e le misure che i governi avrebbero dovuto adottare, avrebbero imposto maggiore cautela. In realtà, per questo ferragosto, se avessimo saputo prima dei grandi incendi ne avremmo approfittato per organizzare una grande grigliata.

Greenwashing e Ministero alla Transazione Ecologica

Cosa cambia? Abbiamo un Ministero alla Transizione Ecologica guidato da tale Roberto Cingolani, un fisico che si occupa di economia (a dimostrazione che non basta il fisico!). Il guaio è che il neo-ministro ha accettato l’incarico perché aveva inteso di doversi occupare di Transazione Ecologica, ovvero di come far soldi con l’ecologismo.

In effetti il compito principale di questo nuovo ministero sarà quello di supervisionare che i fondi che arriveranno dall’Europa grazie al PNRR verranno spesi e bene. Un grande lavaggio delle coscienze per essere sicuri, non che avvenga un cambiamento, ma che i finanziamenti europei vengano spesi (non è stato sempre così). Non può considerarsi, invece, un cambiamento la guida di un ministero da parte di un lobbista.

Questo grande greenwashing super finanziato dall’Unione Europea non porterà grandi cambiamenti. L’Eni assicura che ha firmato un accordo con i politici locali in Africa. I soldi delle mazzette pagate da Eni potranno essere riutilizzati solo per l’acquisto di armi biologiche. Mentre McDonalds promette grandi investimenti per l’eliminazione della plastica dal confezionamento dei burgers. Grazie ai caporali pachistani il nuovo eco packaging non avrà un impatto sul costo dei menù. Il cibo proposto resterà spazzatura, ma biodegradabile.

In Afghanistan ritornano i talebani

Tutto cambia anche in Afghanistan. I militari statunitensi si ritirano e lasciano sul campo armi e mezzi ai talebani che prendono il controllo del paese. Sembra chiaro che i miliardi di dollari spesi per portare la democrazia non siano serviti a nulla. Tutto cambia per tornare come prima. Ma si registrano già i primi cambiamenti economici nel paese. Vengono colpiti dalla crisi economica barbieri e centri estetici. Pare che a tagliarsi la barba si rischi l’impiccagione.

Il fallimento di questa missione militare durata 20 anni somiglia sempre piú alla clamorosa sconfitta in Vietnam. Ora dobbiamo chiederci quale altro regime e totalitarismo, dopo Assad in Siria e i talebani in Afghanista, con l’uso delle armi andremo a rafforzare dal punto di vista politico e dell’orgoglio.

Governo del cambiamento e Governo dei migliori

Tutto cambia ed anche il Governo del Cambiamento lascia spazio ad un altro governo. Un governo del cambiamento che aveva fatto tante promesse ma che aveva realizzato poco. A partire dal taglio delle accise sulla benzina promesse dal leader della Lega Matteo Salvini. Per sua fortuna il suo elettorato ha la memoria corta, non solo sulle accise ma anche riguardo la Resistenza che ha sconfitto il fascismo.

Il nuovo governo, guidato da Draghi, viene definito governo dei migliori. Non che sia difficile essere migliori della media dei politici italiani al governo. Basta prendere dei tecnici per avere qualcuno con delle competenze. Ma non per questo il lavoro svolto risulterà migliore rispetto ai precedenti governi. Il governo dei tecnici sa fare bene i conti ma non sa prendere decisioni politiche. Come quelle che riguardano i cambiamenti climatici, i migranti, il rafforzamento del sistema sanitario che ha dimostrato la sua inadeguatezza durante la pandemia.

Insomma tutto cambia affinché resti tutto uguale. Anche il governo dei migliori non riesce a fare di meglio dei peggiori. I tecnici ci mettono la faccia ma i peggiori restano lì dietro ad imporre le linee guida.

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